Briefnr. 43.1

Portia an Aldobrandini - Leoben, 1599 Juni 5

Band 5

Regest

Bischof [Gebsattel] und die Kanoniker von Bamberg sollen sich nach Pfingsten in einem Generalkapitel versammeln. Portia hat dafur erneut seine Reformvorschläge nach Bamberg gesandt. Posteingang. Die Landtage in Innerösterreich sind noch nicht abgeschlossen. Erzherzog Ferdinand erhält keine Unterstützung von den Landständen, die religiöse Zugeständnisse erpressen wollen. Angst um die Standfestigkeit des Erzherzogs, der sich in finanzieller Not befindet.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 113 B, fol. 42r–v, Orig.


Referenzen

  • Beilagen: fol. 43r, Avviso, Leoben, 1599 Juni 5.
    fol. 38r–v, Exemplarum literarum. Quas scripsit Episcopus Adriae Nuntius
    Apostolicus ad Canonicos Bambergenses in capitulo peremptorio congre-
    gatos, Regensburg, 1599 Mai 20.
    fol. 39r, Exemplarum literarum. Quas scripsit Episcopus Adriae Nuntius
    Apostolicus ad rev.mum dominum Electum Bambergensem, Regensburg,
    1599 Mai 20.
  • Regesten der Beilagen: Bauer, Quellen, S. 197 (Nr. 44, 45).

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Doppo haver scritto a V. S. Ill.ma di Ratisbona et inviatole insieme l’ultime scritture1che m’è occorso di fare per beneficio del Vescovado di Bamberga, ho anco giudicato che potesse giovar ad alcuna cosa il scrivere et repetere sommariamente a quell’Eletto et a Canonici che dovran congregarsi nel loro Capitolo peremptorio et generale circa l’ottava della Pentecoste le cose che le son state considerate et proposte da me, acciò che più facilmente se sia possibile si rissolvino ad esseguire anch’essi quella parte che le appartiene, et di quanto io ho scritto invio anco le copie a V. S. Ill.ma 2, acciò più facilmente si possa trattar con cotesti mandati dall’Eletto 3costà per la confermatione.

Per viaggio poi, mentr’io uscivo dalle Barche del Danubio per pigliar alloggiamento in Linz, mi capitorono le lettere di V. S. Ill.ma del primo di Maggio4, nelle quali ella mi considera alcuna cosa circa gl’aiuti richieduti et pretesi dall’Arciduca Ferdinando et dalla maggior parte de suoi; sopra di che, havend’io scritto et significato a V. S. Ill.ma quanto havevo saputo et udito per inanti in questo proposito 5, mi resta di aggiongere quello ch’io ho inteso doppo ch’io son entrato nella Provincia dell’Austria et Stiria, et è che sin’a quest’hora nelle Diete tenute da Gennaro in qua et c’han durato cinque mesi continovi l’Arciduca non ha potuto ottener cos’alcuna da suoi Provinciali, gli quali nell’ultima sua scrittura si sono dichiarati di più di non voler contribuire cos’alcuna per la guerra contr ’l Turco, se non sono assicurati di poter haver libero l’essercitio luterano, in modo che l’Arciduca, per quanto si vede et intende, non è per haver altr’aiuto quest’anno in tutte tre le sue Provincie, Stiria, Carinthia et Carniola, che quello dello Stato Ecclesiastico, né con quello solo sarà possibile al giudicio di tutti che possan difender questi suoi Confini et gl’Heretici, che sanno et veggono le difficoltà del Prencipe, aggionto il travaglio de Signori Venetiani, il nuovo carico et spesa per la Prencipessa ritornata di aTransilvania 6, gli danni ricevuti per il passato dalla contagione dal transito de’ soldati et il nuovo presidio di 90Graz 7et altri simili, non possono non persuadersi di non dover ottener alcuna cosa; il che Dio non permetta mai et per l’honore et aumento della sua Santa Cattolica Religione et per quello che può appartener di gloria et consolatione della S.tà di N. S., nella quale confidano singolarmente tutti gl’Ecclesiastici et buoni Cattolici di queste Provincie et a questi anco ’l ritorno mio (per quant’ho potuto comprendere) è stato gratissimo et accettissimo, forsi solo per la speranza c’hanno della protettione et aiuto di S. B.ne, et m’hanno sin detto alcuni Prelati che se hora non si sostiene la Religione et auttorità del Prencipe contra gl’ suoi Vasalli Heretici, che non vi sarà mai più speranza di convertire et riformare queste Provincie et aiutare queste pover’anime dagl’errori et miserie nelle quali si trovano per l’Heresie.

Che ho voluto significar a V. S. Ill.ma anco prima d’arrivar a Graz per non perder l’occasione et opportunità dell’ordinario, proponendole solo per obligo della servitù mia alla prudenza di V. S. Ill.ma …


Fußnoten

  • 1 Nr. 41.1 und Beilagen. 
  • 2 Beilagen dieser Nr. 
  • 3 Weihbischof Ertlin und Johann Gregor Haarsee: vgl. Nr. 27.3. 
  • 4 Nr. 35.1, 35.2, 35.3. Portia hatte Eh. Ferdinand am 24. Mai 1599 aus Linz nicht von der Unmoglichkeit einer finanziellen Unterstutzung seitens des Hl. Stuhles unterrichtet, sondern hatte ihn auf dessen Gnade und auf die persönliche Berichterstattung bei der Rückkehr nach Graz vertröstet: vgl. Portia an Eh. Ferdinand, Linz, 1599 Mai 24, HHStA, Familienkorr. A 7, fol. 17r. 
  • 5 Nr. 30.3. 
  • a Ersetzt für Spagna. 
  • 6 Maria Christierna, Fürstin von Siebenbürgen: vgl. Nr. 39.1. 
  • 7 Die Besatzung am Grazer Schlossberg wurde im Jahr 1599 um insgesamt 200 Soldaten aufgestockt: vgl. HÖFER, Christentum, S. 117.