Briefnr. 58.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1599 Juli 24

Band 5

Regest

Krankheit des Papstes. Noch keine Entscheidung bezüglich des Priorats von Millstatt. Die Erlaubnis zur Feier der Messe außerhalb der Kirche mit einem Tragaltar für Portia, wird auch auf die Kapläne ausgedehnt werden. Von den Kommissaren, die in der Uskokenfrage nach Rom gesandt werden sollen, ist in Rom nichts bekannt, zudem bezweifelt man dort die Sinnhaftigkeit einer solchen Mission. Antwort für den Bischof von Seckau [Brenner] wird nach Behandlung in der Congregazione del Concilio erfolgen. Wird sich um die Einführung des Kapuzinerordens in Innerösterreich bemühen. Geduld wegen P. Ludwig von Einsiedel. Posteingang. Hofft auf weitere Informationen über Zengg/Senj.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 14v–15v, Reg.


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Non ci essendo stata intiera commodità di trattar con N. S. per un poco di travaglio di Chiragra che S. B.ne ha patito, non posso dir altro per hora a V. S. in materia del Priorato di Millestadio applicato dal ser.mo Arciduca al Collegio de Padri Giesuiti se non che farò tutti gl’offitii che desidera S. A. per stabilimento del negotio del quale mi parlò pur anco il P. Cariglio prima della sua partita.

A V. S. concede facoltà S. B.ne di poter celebrare fuori di Chiesa con Altare portatile, essendo persuasa che non se ne valerà se non in caso di bisogno et con la debita circospettione, et se bene non fa questa gratia di presente se non per la sola sua persona, io procurerò nondimeno che si estenda anco ai suoi Capellani quando la Messa devrà esser ascoltata da lei.

Nel negotio degl’Uscocchi non ho che aggiungere a quanto scrissi a V. S. con le precedenti1, se non che saranno care tutte le diligenze che si faranno da lei per facilitarlo. Et quanto ai commissarii ch’ella conferma doversi mandar qua per l’accomodamento universale delle controversie dei Signori Austriaci et Venetiani, non se ne sente anco parlare da altra parte, ma la verità è che il caso particolare degli Uscocchi ricerca celerità et per quello che intendessimo già da Venetia ricercherebbe rimedii più efficaci.

Al Vescovo di Seccovia si risponderà ben presto, né da altro nasce la tardanza che dall’essersi proposte le materie nella Congregatione del Concilio, il parer della quale devremo hora havere. Et poiché i disordini della Provincia Salisburgense nelle cose spirituali sono quelli che V. S. rappresenta, non è poco che vi si trovino Prelati di quel zelo che si scopre in lui.

Parlerò dei Capuccini per quelle parti già che V. S. è di parere che fossero per farvi tanto frutto, ma quanto alla persona di Fra Ludovico Sassone converrà come tengo che costì se ne quietino per adesso. Perseveri V. S. in dar conto di quel più che scoprirà nelle materie et della pace et di Segna delle quali scrive di suo pugno, ch’è quanto mi occorre di rispondere alle lettere sue delli 12 del presente2.

Mercordì che furno li 21 si fece la solita Congregatione di Germania innanzi al Sig. Cardinal Madruzzi, ma perché non è stata per anco commodità di riferire a N. S. le cose trattate et discusse che si farà un giorno della seguente settimana, diferisco di dar conto a V. S. delle risolutioni di S. B.ne3…


Fußnoten

  • 1 Nr. 56.3. 
  • 2 Nr. 55.1, 55.2. 
  • 3 Ein Protokoll der Sitzung der Congregazione di Germania vom 21. Juli 1599, in der bezüglich Eh. Leopold und der Koadjutorie in Straßburg sowie der Dispens für Eh. Karl verhandelt wurde, befindet sich in: ASV, Fondo Borghese, serie III 113 B, fol. 100r–v.