Regest
Zufriedenheit mit Portias Bemuhungen um die Auflösung der Ehe der Fürsten von Siebenbürgen [Maria Christierna, S. Báthory]. Erlaubnis der Messfeier mit einem Tragaltar für Portia und seine Kapläne ist bereits ergangen. Angelegenheit der Uskoken geht dem Vernehmen nach wegen mangelnder Abstimmung zwischen Prag und Graz kaum voran. Über eine eventuelle Entsendung von Kommissaren ist in Rom nichts bekannt. Papst wird als besonderes Entgegenkommen die Ernennung Erzherzog Leopolds zum Koadjutor in Straßburg persönlich im Konsistorium proponieren. Auseinandersetzung zwischen Portia und den Karmelitern von Venedig soll vom Nuntius in Venedig [Offredi] geschlichtet werden.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 21r–22r, Reg.
Brieftext
Non è stato se non caro che V. S. se sia applicata subito al negotio della dissolutione del matrimonio della Sig. Principessa di Transilvania, sapendosi con quanto desiderio se ne aspetti il fine da chi vi ha interesse et si aspettarà di ricevere con le prime il processo che ella promette con l’ultime delli 9 del presente1.
179Sono già due Ordinarii che diedi conto a V. S. che N. S. estendeva la gratia fatta a lei di celebrare con Altare portatile anco a suoi Capelani2, onde non è stato necessario il farne altro offitio 3.
Dell’accommodamento del negotio degl’Uscocchi non habbiamo avviso alcuno neanco da altra parte, se non che scrive il Delfino che in Corte Cesarea scusavano la loro lunghezza con quella dell’Arciduca in inviare certa deliberatione et che però egli haveva preso ispediente di scriverne due versi a S. A.4, solecitando in che mi persuado che V. S. havrà aiutato con la corrispondenza che tengono insieme.
Et quanto alla missione disegnata dei Commissarii per Roma che di nuovo V. S. presuppone, non ci è stato sin qui chi ne habbia mossa parola5. N. S., sì come desidera ogni contento et ogni aumento di quei Principi, così ha non pure admessa la postulatione di Argentina in persona dell’Arciduca Leopoldo, ma per più honorarlo ha voluto proporla esso medesimo come la propose nel Concistorio di Mercordì passato 6. Et se bene non si dubita ch’egli non sia per corrispondere con le sue attioni a tale honore et al giuditio che S. B.ne ha fatto di lui, sarà nondimeno pensiero di V. S. di rappresentarle l’obligo particolare che ne tiene co ’l darle conto della gratia.
Della controversia che passa tra V. S. et i Frati Carmelitani di Venetia, si era già havuta informatione dal Pedretti7, dal quale intendendosi spetialmente che era impedita la essecotione di certo monitorio dell’Auditor della Camera 8ottenuto contro di essi in suo favore, si scrisse al Nuntio con l’antecedente ordinario che procurasse con l’autorità et nome di S. B.ne di levar l’impedimento 9, et si faranno di mano in mano tutti gl’offitii opportuni affinché la buona giustitia di V. S. habbia il suo luoco, la quale faticando come fa in servitio publico è ben giusto che le sia conservata la quiete nelle cose sue private …
Fußnoten
- 1 Nr. 64.2.
- 2 Nr. 58.1, 61.1.
- 3 Vgl. Nr. 64.2.
- 4 Delfini unterrichtete San Giorgio am 2. August 1599 aus Prag daruber und legte eine Kopie seines Schreibens an Eh. Ferdinand vom 31. Juli 1599 bei. Portia dankte Delfini dafur am 11. August 1599: vgl. HORVAT 1, S. 250, 254.
- 5 Der Patriarch von Aquileia wird am 26. August 1599 von dieser Gesandtschaft nach Rom berichten, der der Bischof von Triest und zwei Doktoren, Zuppini und Locatello aus Gradisca, angehören würden und von der man auch in Venedig nichts wisse: vgl. Barbaro an San Giorgio, Udine, 1599 August 26, BAV, Barb. Lat. 5858, fol. 12v– 13v. Vgl. Nr. 55.2.
- 6 Siehe dazu den Eintrag vom 18. August 1599 in: ASV, Arch. Concist., Acta Misc. 23, fol. 62v–63r; ASV, Arch. Concist., Acta Misc. 30, fol. 163r–v; ASV, Arch. Concist., Acta Misc. 64, fol. 277r.
- 7 Ercole Pedretti: vgl. Nr. 64.3.
- 8 Marcello Lante della Rovere: vgl. Nr. 64.1.
- 9 Vgl. Nr. 64.3.