Regest
Portia unterstutzt die Tätigkeit Delfinis, jedoch hängt alles von der Finanzierung der Besatzung in Zengg/Senj ab. Er hat die Erzherzöge über die Erledigung der Straßburger Koadjutor-Frage und die Erwartungen, die Rom in Erzherzog Leopold setzt, unterrichtet. Erzherzogin Maria wird auf Einladung des polnischen Königs [Sigismund III.] zur Beisetzung der Königin [Anna] reisen. Man vermutet Verhandlungen über eine neue Eheschließung. Bedrohung an den Grenzen Innerösterreichs durch die Türken, Verlust von 300 Soldaten. Angst vor dem Verlust der Grenzfestungen.
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ASV, Fondo Borghese, serie III 113 B, fol. 146r–v, Orig.
Brieftext
Nel negocio de Scocchi io ho fatto qui di continovo tutti quegl’offici ch’io ho giudicato convenirsi alla mente santissima di S. B.ne et a commandi di V. S. Ill.ma et ho insieme accompagnati gl’offici del Sig. Delfini nel miglior modo c’ho potuto, et non posso ritrar altro, se non ch’il tutto dipenda dal trovar modo di pagar il presidio di Segna, non potendo questo Serenissimo obligarsi a quella spesa, et per questo io dubito ch’in Praga non voglin intendere l’accomodamento per quella via che converrebbe in un simil negotio, carricando di qua sopra questo Prencipe, il cui stato et necessità è più noto a loro che a persone del Mondo.
Ho dato conto a questi Serenissimi della gratia et espeditione del negocio d’Argentina et ho aggionto quello che si conviene et richiede nella persona del Prencipe Leopoldo per corrisponder’all’aspettatione nella quale S. B.ne lo tiene et al giudicio et honore fattole da S. S.tà medesima nella propositione, di che lor A. A. rendon’infinite gratie a N. S., et l’Arciduca Leopoldo humilissimamente si dichiara di voler in ogni tempo obedire a commandamenti di S. B.ne et d’affaticarsi di corrisponder al concetto nel quale egli si truova per tanta gratia et benignità usatale, et io confido che seguendo nell’educatione et ne studi come si regge al presente che riuscirà 191veramente meritevole et utile al publico beneficio et Stato Ecclesiastico di Germania.
Questa Ser.ma Arciduchessa ha di nuovo fatta rissolutione di passar in Polonia invitata da quel Re, come si dice, per l’essequie solenni da farsi alla morta Regina1et partirà in breve; sono però alcuni che voglion aggionger che ci sia qualche pensiero di trattar di nuovo parentado, il che sin hora non m’assicuro di scrivere, non intendendo che sia stato sin a questo tempo communicato alla S.tà di N. S. come si converebbe.
A questi Confini le cose succedono infelicissimamente per negligenza et forsi malitia degl’Heretici et ultimamente il Generale di Schiavonia2volse arischiarsi di far attaccar un Pettardo di una Terriciuola de Turchi, da quali essendo stato scoperto sono stati amazzati su la porta da 300 de nostri soldati et esso se n’è fugito con difficoltà in luogo sicuro, et se i Turchi si voltassero a questi Confini, noi havressimo di qua di molte difficoltà con dubio et pericolo manifesto di perder Petrina o Canisa et Carlestot, che sarrebbe l’ultima ruina di queste Provincie, aiutando a nemici un grandissimo secco de paludi che circondano queste piazze, ne quai paludi consiste la fortezza et sicurezza di questi Confini, onde ci raccommandiamo tutti alla misericordia et protettione divina …
Fußnoten
- 1 Anna (1573–1598), Tochter von Eh. Karl II. von Innerösterreich und Maria von Bayern, Königin von Polen und Schweden (1592–1598). Sie heiratete 1592 den polnischen König Sigismund III., der kurz nach der Eheschließung den Thron von Schweden erbte. Königin Anna war am 10. Februar 1598 während ihrer sechsten Schwangerschaft in Warschau/Warszawa verstorben. Sie wurde in einer Kapelle der Johanneskirche in Warschau aufgebahrt. Erst nahezu zwei Jahre später, nach der Rückkehr des Königs von einem langen Aufenthalt in Schweden, konnte die feierliche Beisetzung am 17. Oktober 1599 in der Kathedrale St. Stanislaus in Krakau/ Krak6w stattfinden, bei der Sigismund III. und Eh. Maria anwesend waren: vgl. HURTER, Ferdinand 4, S. 326, 331; ROTH, Anna, S. 233, 235; SCHWENNICKE 2, T. 117; LEITSCH 2, S. 1338–1351.
- 2 Hans Sigmund von Herberstein (gest. 1611), ältester Sohn von Kaspar von Herberstein, Grenzoberster der Slawonisch/Windischen Grenze (1594–1603). Er beteiligte sich an zahlreichen wichtigen Schlachten gegen die Türken und war zuletzt Direktor des Hofkriegsrates von Kaiser Matthias: vgl. WURZBACH 8, S. 339; LOPASIé 3, S. 471; PÁLFFY, Türkenabwehr, S. 130.