Briefnr. 77.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1599 September 25

Band 5

Regest

Bemühungen Erzherzog Ferdinands und des kaiserlichen Botschafters [R. von Thurn] in Rom um finanzielle Unterstutzung fur die Besatzung von Zengg/Senj. Durch die Aufbringung von Finanzmitteln in Ancona würde die dortige Wirtschaft empfindlich geschädigt. Delfini empfiehlt, dass der Erzherzog die Republik Venedig um finanzielle Unterstutzung bittet, der Heilige Stuhl kann das nur erneut mittels des Nuntius in Venedig [Offredi] unterstützen. Ungewisse Haltung der Kurie in der Frage der Dompropstei von Würzburg. Bedauert Gesundheitszustand der ehemaligen Fürstin von Siebenbürgen [Maria Christierna].


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ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 27r–28v, Reg.


Dell’istesso partito che ha parlato a V. S. il medesimo Arciduca per trovar danari da sostentare il Presidio di Segna, ha parlato anco qui l’Ambasciatore Cesareo, ma oltre la difficoltà che N. S. conosce nel cavarne dai mercanti che traficano in Ancona la somma che bisognerebbe et a quella che ci sarebbe nel modo, nasce anco qualche sospetto in S. S.tà che per questa via si fosse per giovar poco al comercio di quella Città, per il qual la S.tà S. 208ha travagliato tanto. Ci si faranno tuttavia nuove considerationi sopra, non essendoci cosa sì difficile che S. S.tà non ci applichi volentieri il pensiero mentre si tratta di sodisfare a quel Principe, et quando sovvenga qualche modo subsistente, se ne avviserà anco V. S. in particolare.

Non è nuovo il consiglio del Delfini che l’Arciduca faccia instanza alla Republica di Venetia di essere accommodato di danari et V. S. lo può sapere, ma qui non potrebbe farci altro S. S.tà quando il negotio si movesse in nome di quell’A. che di rinovare al Vescovo di Malfetta un ordine che glie diede di aiutarlo co’ i suoi offitii, convenendo per il resto che si accordino insieme l’Imperatore et l’Arciduca, a ciascuno dei quali, quando ben non ne fosse aliena la medesima A. et si contentasse S. M.tà di farne trattare a nome proprio, siamo di parere che riuscirebbe difficile il negotio se a Venetiani non si desse altro pegno che la parola1.

Si è veduta la lettera che scrive a V. S. il Duca Massimiliano di Baviera intorno alla Prepositura di Bamberga2per interesse del Coadiutore di Colonia suo fratello. Nella qual materia mi occorre di risponderle che quanto più si desidera di sodisfar a quei Principi, tanto più restiamo sospesi nel presente caso, perché da una banda ci pare di haver inteso che quel Capitolo habbia eletto nuovo Preposito 3, dall’altra non habbiamo alcuna informatione delle ragioni del Sig. Coadiutore, delle quali però sarebbe necessario che S. S.tà fosse informata.

Se parlerà alcuno per S. M.tà4, N. S. l’ascolterà con particolar attentione, ma per abondare loderei che V. S. l’avvertisse ad inviarne gl’ordini opportuni a qualcheduno. S. S.tà ha sentita con dispiacere la indispositione della Sig. già Principessa di Transilvania …


Fußnoten

  • 1 Delfini hatte Portia uber diesen Vorschlag am 4. September unterrichtet: vgl. HORVAT 1, S. 270. 
  • 2 Hier muss es sich um eine Verwechslung handeln, denn in den anderen diesbezüglichen Schriftstücken wurde stets von der Propstei in Würzburg gesprochen: vgl. Nr. 74.2. 
  • 3 Portia hatte bereits am 7. März 1599 aus Salzburg von dem Gerücht berichtet, dass der Dompropst von Bamberg, Wolf Albrecht von Würtzburg, zum Propst von Würzburg gewählt worden sei: vgl. Nr. 21.1. Tatsächlich war dies bereits am 20. Januar 1599 erfolgt, obwohl Ferdinand von Bayern seit 1588 im Besitz einer Provisionsbulle von Sixtus V. für die Würzburger Dompropstei war: vgl. HOTZELT, S. 368f.; WENDEHORST, S. 177. 
  • 4 Vermutlich handelt es sich um einen Schreibfehler, denn in diesem Zusammenhang müsste es sich um den Herzog von Bayern handeln.