Regest
Portias Problem mit den Karmelitern soll mittels deren Ordensgeneral [Silvio] behoben werden. Der Heilige Stuhl ist nicht in der Lage, Erzherzog Ferdinand eine finanzielle Unterstutzung zukommen zu lassen, dies soll Portia entgegen allen Gerüchten im Umfeld des Erzherzogs bestätigen. Posteingang.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 39, fol. 45v–46r, Reg.
Brieftext
Nella causa che V. S. ha con li Frati Carmeliti cerca lo spoglio del suo Precessore, sentirà dalle lettere publiche1quello che S. S.tà le fa rispondere per vedere se si potesse trovar modo di accordarla con satisfattione per via del Generale, il quale, sendo particolar amico mio, farò con esso lui ogni buon offitio perché si venga a troncar le differenze le quali, per quel che vedo nelle sue lettere 2, le sono molto a core et le arrecano ancora travaglio d’animo et di mente.
Ho visto quello che V. S. scrive a me intorno alli aiuti di cotesto Serenissimo et i discorsi et querele che se ne fanno costà dai Ministri di S. A., et per quello che tocca a N. S. non hanno ragione alcuna, perché quando S. S.tà ha potuto farlo hanno visto la prontezza et la volontà sua, hora che si resta per mera impossibilità doverebbono escusarla, et quanto a quello che dicono se sia dato aiuto all’Imperatore3, creda V. S. che non è vero et l’affermi pure dove bisognasse, perché la necessità in che è posta questa Santa Sede per le spese fatte per il passato per la Germania, per la Polonia, per la Transilvania et per altre parti della Christianità è indicibile et inesplicabile, et quando si potesse corradere aliquid, come ha detto il Padre Cariglio, nessuno vi potrà sperar più che S. A., perché so che a S. S.tà piace sopra modo il zelo che mostra nella persecutione dell’Heretici et si duole nell’animo di non poter far quello che vorrebbe in questa occasione. Che poi S. A. confidi in me, creda V. S. che ne ha ragione perché ho fatto sempre professione di servirlo da vero et così continuerò in ogni tempo per l’avvenire. Che è quanto ho da dirle con questa mia, accusandole i soliti duplicati 4et ringratiandonela efficacemente.
249Io sono stato sempre di quelli che ho detto che se si aiuta nessuno è bene aiutare l’Arciduca, et se si fusse potuto fare credo che ciò mi sarebbe riuscito, ma ad impossibileanemo tenetur . Io servirò sempre S. A. perché merita troppo con la Chiesa per le opre che fa contro heretici. Havrei bene desiderato almeno, perché il Mondo havesse conosciuto che l’A. S. aggradisce la mia servitù et per le consequenze che i negotii, che ha trattato costà il Paolucci, havessero havuto almeno in parte qualche miglior fortuna 5, ma questo non torrà a me punto della volontà che tengo di servir l’A. S.
Fußnoten
- 1 Nr. 94.2.
- 2 Portia hatte zuletzt am 22. November 1599 über dieses Anliegen an San Giorgio berichtet: vgl. Nr. 89.3. Zur Angelegenheit siehe vor allem: Nr. 64.3.
- 3 Vgl. Clemens VIII. an Rudolf II., Rom, 1599 September 27: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13296.
- 4 Nicht auffindbar.
- a Ergänzt nach Kopie in DAG.
- 5 Paulucci war Anfang September 1599 für Verhandlungen über die Abtei Rosazzo nach Graz gesandt worden: vgl. Nr. 64.4.