Briefnr. 108.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1600 Februar 5

Band 5

Regest

Posteingang: Kopie des Urteilsspruches für den Dominikanerbruder, der seinen Prior ermordet hatte; die Informationen Portias über Baronin Vetter machen die Erlaubnis für Hausmessen möglich; dem Administrator von Passau [Pötting] wird ein Breve übermittelt, in dem ihm die Seelsorge in der Diözese nahegelegt wird. Kardinal Santa Severina [Santoro] zeigt sich über Portias Bericht bezüglich der Zustände der religiösen Lage in Innerösterreich zufrieden, die Verleihung von Fakultäten liege aber beim Sant’Officio.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 9v–10v, Reg.


Si sono ricevute le due lettere di V. S. delli 24 del passato con la copia della sentenza pronunciata contra il Frate Dominicano che ammazzò il suo Priore1, il quale crediamo che haverà patita la pena del suo gravissimo delitto.

Vedo l’informatione che V. S. ci dà della Baronessa Vetterino che desidera la licenza di veder la Messa in Casa, nella quale però non resta più difficoltà alcuna et si ordinerà che se ne spedisca il Breve2.

Si commetterà parimente il Breve per l’Administratore di Possa3affinchè invigili quanto conviene nella cura delle anime che le sono commesse, il quale sarà commune al Capitolo ancora affinchè cooperi seco nel servitio di Dio et della Religione Cattolica, anzi si manderebbe facilmente con questo Ordinario se per l’impedimento c’hanno havuto i Corrieri dalle nevi non 274fussero venute le lettere più tardi del solito et in tempo d’altre occupationi gravi.

Al Sig. Cardinal S. Severina è stato bene che V. S. habbia rappresentati i bisogni spirituali di quelle Provincie, poiché delle facoltà che da lei si giudicano neccessarie non si deliberarà se non co ’l voto della Congregatione del Santo Offitio et per mano sua si concederanno quelle che saranno credute concedibili4; con tutto ciò sì come fu solicitata ultimamente in mio nome la ispeditione delle cose più vecchie et già risolute, così non si lascierà di ricordar questa a suo tempo. …


Fußnoten

  • 1 Nicht auffindbar. 
  • 2 Vgl. Nr. 95.3, 102.1. Das diesbezugliche Breve ist nicht auffindbar. 
  • 3 Clemens VIII. an Pötting, Rom, 1600 Februar 12: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13437. Das Breve wird mit dem Postpaket vom 12. Februar 1600 an Portia gesandt werden: vgl. Nr. 109.1 
  • 4 Portia hatte in einem Schreiben an Kardinal Santa Severina vom 24. Januar 1600 um die Ausweitung seiner Befugnisse als apostolischer Nuntius gebeten, damit er auch den Priestern der Salzburger Suffraganbistümer Gurk und Lavant die Befugnis zur Absolution von der Häresie erteilen könne. In einem Memorandum vom 31. Januar 1600 aus Graz wird diese Bitte nochmals ausgeführt: vgl. RAINER, Inquisition, S. 119–121. Dieser Bitte kam der Hl. Stuhl nach, worüber Kardinal Santa Severina Portia am 12. Februar unterrichtete: vgl. Santa Severina an Portia, Rom, 1600 Februar 12, BNCF, Fondo nazionale II.II.511, fol. 39r. Portia bestätigte den Erhalt dieses Schreibens am 3. April 1600: vgl. Nr. 121.2. Zur Entscheidung der Congregazione del Sant’Officio vom 10. Februar 1600: ACDF, S. O., Decreta S. O., 1600/1601, fol. 25r; ACDF, S. O., Decreta S. O., 1599/1600, fol. 14 [b]; ACDF, S. O., Decreta S. O., 1600/1601, fol. 39r.