Regest
Vor der Abreise brachte Kardinal Dietrichstein die während der Hochzeit aufgetretenen Zeremonialprobleme zur Sprache. Der Vizedom von Bamberg [Stadion] und Portia haben mit Kardinal Dietrichstein über das Patronat der Pfarre Villach verhandelt, das er keinesfalls abgeben will. Dadurch sieht Portia die Rekatholisierung in Kärnten gefährdet, die weder von dem Bischof von Bamberg [Gebsattel] noch von dem abwesenden Dietrichstein Förderung erfahren könne. Bis zur endgültigen Klärung der Frage soll der Patriarch von Aquileia [Barbaro] auf Anordnung Dietrichsteins einen katholischen Geistlichen für die Stadtpfarrkirche Villach bestellen. Bezuglich der Uskoken wurde nicht offiziell verhandelt, da der venezianische Sonderbotschafter [Badoer] dazu keine Vollmacht erhalten hatte und Erzherzog Ferdinand diesbezüglich nicht das Gespräch mit ihm suchte. Portia hofft auf die Wiederaufnahme der Verhandlungen nach der Hochzeit, wie auch auf energische Maßnahmen Erzherzog Ferdinands hinsichtlich des Laienkelchs.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 92 BC, fol. 15r–v, Kop. 1
Brieftext
Havendo l’Ill.mo Sig. Cardinale Dietrichstain compito alla carica havuta dalla S.tà di N. S. per assistere alle Nozze di questo Arciduca, giovedì si pose in camino di ritorno alla sua residenza, dopo esser restato sodisfatto di questi Prencipi et le loro A. A. del servitio fatto da S. S. Ill.ma et dell’honore c’hanno ricevuto da S. B.ne con tal missione, et perché l’istesso Sig. Cardinale dà conto minuto delle cose successe et toccanti così alla sua persona, come anco ad altri Ambasciatori per occasione di precedenza, lascio di farne nuova ripetitione rimettendomi in tutto alla relatione che S. S. Ill.ma mi communicò prima che partisse2.
Per le cose di Villacco si sono fatti da me et dal Vicedomo di Bamberga officii gagliardi co ’l Sig. Cardinale acciò si distogliesse dal pensiero del Patronato della Parochia, ma non si è potuto indurre S. S. Ill.ma a farlo, persistendo pure in voler difendere quella ragione come propria di casa sua, il che ritornerà a grandissimo incommodo della riforma, perché disgustandosi con tal modo il Vescovo di Bamberga, dal quale si deve sperare ogni aiuto per redricciare quella Terra, essendo egli Prencipe in temporale senza ’l quale è difficilissimo di poter fare cosa durabile et buona, verrà a raffreddarsi et a tirarsi adietro, et il Sig. Cardinale per essere lontano è impossibile che vaglia a giovamento alcuno. Io però, havendo scorta per hora la mente di S. S. Ill.ma poco disposta a voler cedere al Bambergense, truovai questo temperamento che, affine la Parochia cominci ad essere retta da Ministro Catolico con qualche frutto et avanzamento della Religione, S. S. Ill.ma si fosse contentata che dall’Ordinario tratanto s’introducesse Sacerdote che predichi et faccia altre convenienti funtioni, a che infine condescese il medesimo Sig. Cardinale, lasciandomi in tal proposito lettere direttive a Monsig. Patriarca d’Aquileia, a cui le invio di presente3, persuadendomi che subito provederà a quanto sarà necessario.
314Delli Uscochi tra l’Arciduca et l’Ambiascatore Veneto che partì hieri non si è potuto introdurre colloquio alcuno, non havendo S. A. voluto pigliare le prime parti, nè meno l’Ambasciatore per non havere havuto l’ordine dalla Republica. Tra li Segretarii però sono passati alcuni buoni ragionamenti, li quali potrebbono dar occasione che per terza persona si venisse a qualche trattatione con la Republica stessa.
Partiti che sieno li Prencipi di Baviera4et che l’Arciduca si truovi libero da tanti affari, attenderò con ogni mio ingegno che S. A. ordini affatto l’abolitione del Calice et si proseguisca nella riforma, et che ’l Bambergense parimente unito faccia la parte sua, a che spero che il Breve di N. S. 5gli sarà di sufficiente stimulo .
Fußnoten
- 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio.
- 2 Die Problematik der Präzedenz war von Kardinal Dietrichstein schon vor seiner Ankunft in Graz in mehreren Schreiben an Nuntius Portia und Eh. Maria thematisiert worden: vgl. Dietrichstein an Portia, Kapfenberg, 1600 April 20, BNCF, Fondo nazionale II.II.511, fol. 88r; Dietrichstein an Maria, Kapfenberg, 1600 April 20, HHStA, Famkorr. A 42, fol. 40r; Dietrichstein an Portia, Frohnleiten, 1600 April 22, BNCF, Fondo nazionale II.II.511, fol. 96r. Kardinal Dietrichstein hatte sich am 27. April von Graz aus an San Giorgio gewandt und sich über die fehlende Instruktion und die kurze Vorbereitungszeit für seine Legation nach Graz beklagt. Kardinal San Giorgio wies diese Kritik von sich: vgl. Dietrichstein an San Giorgio, Graz, 1600 April 27, ASV, Fondo Borghese, serie III 87 AB, fol. 18r; San Giorgio an Dietrichstein, Rom, 1600 Mai 13, ASV, Fondo Borghese, serie II 33, fol. 23v–24r. Bezüglich der Präzedenzproblematik beim Hochzeitsmahl: vgl. KHEVENHÜLLER 5, Sp. 2201–2205 (mit einer Skizze der Sitzordnung beim Hochzeitsmahl).
- 3 Dietrichstein an Barbaro, Graz, 1600 April 27, ADU, ACAU, Chiesa a parte Imperii, b. 750, fasc. 5, fol. 299r. Portia legte diesem Brief ein Begleitschreiben bei: Portia an Barbaro, Graz, 1600 Mai 1, ADU, ACAU, Chiesa a parte Imperii, b. 762, fasc. 1, fol. 58r.
- 4 Vom bayerischen Herzogshaus waren mit der Braut ihre Brüder Maximilian, Ferdinand und Albrecht, ihre Schwester Magdalena sowie ihre Tante Maximiliana nach Graz gereist: vgl. KHEVENHÜLLER 5, Sp. 2199 (Maximiliana wird irrtümlich als die Schwester der Braut bezeichnet).
- 5 Clemens VIII. an Gebsattel, Rom, 1600 April 8: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13470.