Briefnr. 132.2

Portia an Aldobradini - Graz, 1600 Mai 15

Band 5

Regest

Der Agent Portias [Pico] hat den Auftrag erhalten, Kardinal Aldobrandini personlich uber Portias finanzielle Anspruche an die Apostolische Kammer zu informieren. Portia hofft auf die Unterstützung Kardinal Aldobrandinis in dieser Angelegenheit. Kein Posteingang. Aufgrund eines Fehlers des Sekretärs von Portia werden keine Kopien der Berichte an San Giorgio mitgesandt.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 92 BC, fol. 24r, Orig.


Ho dato ordine a Don Alfonso Pico che comparisca dinnanzi a V. S. Ill.ma con tutte le scritture che mi furono ricercate dalli Signori Camerali per saldo dei conti ch’io ho con la Reverenda Camera1, però supplico con ogn’humiltà V. S. Ill.ma che si degni dar ordine che questo mio negotio sia spedito, di che tanto maggiormente ardisco di farne instanza, quanto che vado pensando alle nuove et gravi occupationi che potranno sopragiongere a V. S. Ill.ma, dalla quale non essendomi questa settimana capitate lettere, non mi resta significarle altro, se non ch’io feci li complimenti commandatimi con le loro A. A. che al solito vivono deditissime a V. S. Ill.ma …

aCon quest’ordinario non si manda a V. S. Ill.ma per error del Secretario 2il dupplicato di due lettere publiche 3, havendo esso creduto che non siano, come non sono, di momento et degne della fattica della lettione di V. S. Ill.ma essendo solo pertinenti a due Vescovi di questa Provincia che dimandano gratia di non esser astretti a visitar gli Limini Apostolici 4, però io la supplico a condonar questo errore et a degnarsi di conservarmi nella sua benigna gratia et protettione.


Fußnoten

  • 1 Vgl. Nr. 132.1. 
  • a Eigenhändige Ergänzung Portias. 
  • 2 Vielleicht handelt es sich um den Sekretär Giorgio Tomasi: vgl. Nr. 237.1 
  • 3 Für das gesamte Jahr 1600 ist nur ein Bericht Portias an San Giorgio im Original (Nr. 171.1) auffindbar, alle anderen sind fur diesen Zeitraum nur als Kopien fur Kardinal Aldobrandini überliefert. 
  • 4 Dabei handelte es sich um die Bischöfe von Triest und Seckau, Ursino de Bertis und Martin Brenner: vgl. Nr. 138.3.