Regest
Der Einfluss, den die Königin [Margarete] auf den König von Spanien [Philipp III.] ausübt, ist bereits vielen Personen aus Innerösterreich zugute gekommen. Auch Erzherzog Ferdinand hat einen in Venedig einlösbaren Wechsel von 30.000 scudi erhalten. Man überlegt, einen der jungen Erzherzöge nach Spanien zu schicken.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 68 CD, fol. 121r–v, Orig. [Eigenh.]
Brieftext
Con l’ultime lettere di Spagna et con relatione di uno di questi ritornato da quella Corte s’è inteso che la Regina si truovi in grandissima auttorità et che il Re sia di lei molto inamorato et desiderosissimo di darle sodisfattione, come ci sono di molti essempi di gratie che la Regina ha ottenuto per molti 332che dipendano di qua et servitori et Dame, in modo che qui si sta allegri di questo straordinariamente, et si racconta che per l’ultima indispositione della Reina il Re le habbi fatto donativi di consideratione et per sé et per le Damigelle più favorite et in particolare di quelle due venute di queste parti, l’una de’ quali è di Casa mia 1.
Ha anco la Regina come dicano ottenuto per l’Arciduca Ferdinando suo fratello una cedola di trentamila scudi da esserli pagati in Venetia, sopra di che io son per por in consideratione gl’officii fatti da Monsig. Patriarca Caetano per ordine di S. B.ne et di V. S. Ill.ma acciò che lor A. A. riconoschino anco parte di questo aiuto dall’instanze fatte col commandamento et auttorità di V. S. Ill.ma, di che scrivarò poi alcuna cosa di più com’havrò havuto commodità opportuna di far apparir maggiormente il merito et solecitudine di V. S. Ill.ma per avvanzo et servitio dell’Arciduca.
Intendo anco che penseranno di appoggiar quivi uno dei Fratelli et fors’il primo doppo l’Arciduca Ferdinando2, se ben ad altri parerebbe meglio il destinarvi l’Arciduca Leopoldo Ecclesiastico, et non si lascierà di instare mentre durerà questo calore, il quale senza dubio potrebbe accrescersi o almeno conservarsi maggiormente se la Reina venisse in figlioli. Ho voluto significar a V. S. Ill.ma tutto questo ch’io ho inteso qui, parendomi che convenghi al debito della servitù mia con V. S. Ill.ma invigilar anco a questi particolari di tempo in tempo. …
Fußnoten
- 1 An Stelle der Gräfin Sybille von Ortenburg, Hofdame der Eh. Margarete, die auf der Reise nach Spanien erkrankte und zurückgelassen werden musste, beschloss Eh. Maria, die Tochter des Grafen Hermes di Portia, Victoria, mitzunehmen. Als zweite Hofdame wurde Ursula von Hollenegg mitgeführt. Victoria kehrte Ende Dezember 1601 wieder nach Italien zurück und heiratete Rodrigo de Orozco, der auf ihr Betreiben im Jahr 1613 von König Philipp III. zum Marqués de Mortara und zum General de Ultra el Pó ernannt wurde: vgl. CABRERA CORDOBA, S. 111, 532f.; PROBSZT/OHSTORFF, S. 116; SANCHEZ, S. 45, 198f.; RAINER, Margarethe, S. 36, 50f. Der Heiratsvertrag der Victoria di Portia und des Rodrigo de Orozco aus dem Jahr 1603 befindet sich in: KLA, Familienarchiv Portia, Schachtel 19, 28j (vgl. zur Person den Auszug aus der Stammtafel der Portia im Index 46/1 (S. 17) des Kärntner Landesarchives). Portia gratulierte ihr in einem undatierten Schreiben aus Graz zur Geburt eines Sohnes: vgl. TOMASI, Lettere, fol. 15r–v.
- 2 Maximilian Ernst (1583–1616), Sohn von Eh. Karl II. von Innerösterreich und Maria von Bayern. Obwohl er von seiner Mutter nie für den geistlichen Stand vorgesehen war, wurde er 1615 in Graz als Ritter des Deutschen Ordens eingekleidet. Sein früher Tod verhinderte, dass er die Nachfolge Eh. Maximilians III. als Deutschmeister antreten konnte: vgl. NOFLATSCHER, Maximilian, S. 289f.; HAMANN, S. 367f.