Regest

Dank für die Unterstützung Aldobrandinis hinsichtlich der ausstehenden Rechnungen Portias und des Konflikts mit den Karmelitern. Beigelegt ist ein Bericht über die Erfolge der Rekatholisierungsmaßnahmen in Innerösterreich. Erzherzog Ferdinand hat Informationen, dass Venedig der türkischen Flotte erlauben würde, in den Golf von Venedig einzufahren, um von dort aus die Zerstörung Zenggs/Senjis zu unterstützen. Portia bezweifelt dieses Gerücht, da eine solche Taktik Venedig selbst sehr schaden würde.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 68 CD, fol. 117r und 118r, Orig.


Referenzen

  • Teildruck: HORVAT 1, S. 300.

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Alla gratia che V. S. Ill.ma compiace di farmi co ’l ordinare alli Rev.mi Signori Camerali la conclusione et saldo dei miei conti et co ’l raccommandare a Monsig. Rev.mo Mellini la causa Carmelitana, non posso corrispondere con altro per essere già devotissimo et obligatissimo servitore di V. S. Ill.ma se non con esseguire et servire ai commandamenti che si degnerà d’impormi, se ben tratanto rendo con ogni debita humiltà quelle maggior gratie che ponno derivare dalla tenuità et debolezza mia1.

Dall’aggionto ragguaglio2se V. S. Ill.ma resterà servita di farlo leggere, vederà il stato di queste Provintie, il guadagno che si è fatto nella Catolica Religione, la ricuperatione dalle mani d’heretici di molti beni Ecclesiastici, l’espulsione de Predicatori et Ministri Lutherani et la demolitione et ruina delle loro Chiese et Conventicole, con la speranza concetta di dover in breve tempo vedere risorta et ripiantata per ogn’angolo di queste parti la purità della nostra vera fede et instaurato il culto et honore di Dio, dal quale con voti continui pregando a V. S. Ill.ma prosperità et grandezza perpetua …

aP. S. Questo Arciduca m’ha detto ultimamente sotto particolar confidenza et segretezza di tenere aviso di buona mano da Venetia che sia stato trattato co ’l Chiaus 3, che fu poco fa presso quei Signori, di permettere che entri nel Golfo Armata Turchesca per aiutare la ruina di Segna et a spianare quella Piazza, la qual cosa, sì come per molti et importanti capi non viene da 341me creduta, così per levare dalla mente di S. A. tal credulità et pensiero, mi sono ito valendo di officii et mezzi convenienti, dimostrandole che l’entrata in Golfo di Armata Turchesca sarebbe di gran lunga più dannosa et pregiudiciale alli stati della Republica (non solo per le pretensioni del mare ma anco per li accordi di tregua et di pace che ha col Turco) non che qualsivoglia danno et incommodo che le possa derivare da Segna mentre si mantiene custodita et guardata da Christiani, perché se ben sin’hora la medesima Republica ha sentito qualche patimento non è però stato così commune et universale qual sarebbe ruinandola, oltre che tant’altri Prencipi sarebbono esposti all’istesso et maggior pericolo. Dalle qual ragioni, se ben S. A. ha dato segno di conoscere il sodo et di lasciarselo persuadere, ho voluto però significare a V. S. Ill.ma l’aviso per quello che potesse occorrere degno di consideratione nelle cose che tal’hora si trattano co ’l Sig. Ambasciatore Veneto 4costì residente.


Fußnoten

  • 1 Vgl. Nr. 138.4. 
  • 2 Nr. 143.1. 
  • a Teildruck: HORVAT 1, S. 300. 
  • 3 çavu�: im heutigen turkischen Sprachgebrauch Unteroffizier, zur damaligen Zeit ein höherer Pfortenbeamter, der oft für auswärtige Missionen eingesetzt wurde: vgl. BARTL, Westbalkan, S. 68 (Anm. 10). 
  • 4 Giovanni Mocenigo: vgl. Nr. 18.1.