Briefnr. 145.2

[Portia an Aldobrandini] - [Graz, 1600 Juni 26]

Band 5

Regest

Johann von Ortenburg wurde zum Mitglied der Reformationskommission für Kärnten ernannt. Ein Dekret des Erzherzogs ordnet die Entlassung der 351häretischen Prediger innerhalb von acht Tagen in Kärnten an, worüber die protestantischen Landstände in einem eigens dazu einberufenen Landtag beraten wollen. Aufgrund der befürchteten Aufstände in Klagenfurt stellt Erzherzog Ferdinand wie schon zuvor der Reformationskommission eine militärische Abordnung bei. Aufstände der protestantischen Bevölkerung rund um Admont und in den an das Erzherzogtum Österreich angrenzenden Bergwerksgebieten.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 68 CD, fol. 104r, Kop. 1


Dopo la diputatione del Sig. Conte di Ortemburg2et degl’altri suoi Colleghi Commissarii alla riforma della Religione in Carinthia 3, havendo l’Arciduca mandato ordine alli Cittadini di Clanfurt che dovessero licentiare da quella Città li Predicatori Heretici et commesso parimente ad essi che desistessero dal predicare, partendosi in termine di otto giorni fuori di tutte le sue Provincie 4, non solo non è stato esseguito il commandamento né cessato dall’essercitio Lutherano, ma incontanente si è convocata da loro radunanza di Provinciali Heretici con haver risposto a S. A. di non poter risolversi ad effetto di cosa così importante se non mediante una general Dieta di quel paese, supplicando perciò che S. A. si volesse contentare di dar loro commodità sino a quel tempo 5. A questo l’Arciduca non ha replicato altro et, se bene il suo Consiglio sta sospeso in risolvere temendo di qualche sollevatione per esser Clanfurt Metropoli di Carinthia et fortezza da stimarsi, con tutto ciò S. A., per mostrar di non tenerne conto et deliberata di proseguire, disegna che senz’altro vi vadino li Commissarii destinati con comitiva di militia, come s’è osservato sin hora in altre parti. Et io ne do riverentemente conto a V. S. Ill.ma per significare li principii di questo negotio che di presente ha bisogno d’esser favorito più che mai dalla mano di S. D. M.tà, perché quando da quella Piazza si facesse qualche resistenza, sarebbe cosa facile che gl’altri depressi ripigliassero animo et ardire conspirando a qualche gran fatto, a che pare che corrisponda anco una certa inobedienza dimostrata di nuovo da que’ Contadini c’habitano nelle valli delle minere 352del ferro verso Austria et que’ contorni dell’Abbatia d’Admont, alle quali parti sono di già per questo li Commissarii dell’Arciduca con il Vescovo di Seccovia 6, et si spera che si rimediarà al tutto con profitto et sicurezza che piaccia al Signore di permettere.


Fußnoten

  • 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio. 
  • 2 Johann von Ortenburg (gest. 1601), Hofmarschall Eh. Karls II. von Innerösterreich (1587–1590), Landeshauptmann von Kärnten (1587–1601): vgl. THIEL 1, S. 204; WEBERNIG, S. 24f. 
  • 3 Die Reformationskommission für Kärnten unter der Leitung von Bischof Brenner war vom August bis November 1600 tätig, ihr gehörten neben Ortenburg und Brenner Dr. Angelus Costede, Hans Christoph von Prank als Hauptmann der Garde, Wolfgang Kaltenhauser als Sekretär und Hartmann Zingel als Vizedom von Kärnten an: vgl. HÖFER, Brenner, S. 31, 33f. 
  • 4 Das Dekret ist mit dem 1. Juni 1600 datiert: vgl. LOSERTH, Akten 1, S. 779. 
  • 5 Zur Reaktion der Verordneten in Kärnten: vgl. LOSERTH, Akten 1, S. 779f., 785f. 
  • 6 Im Juni/Juli 1600 war eine Reformationskommission unter der Leitung von Bischof Brenner im Ennstal in der oberen Steiermark tätig: vgl. HÖFER, Brenner, S. 30f.