Regest
Die Gründe für den Aufschub der Reise Portias nach Krain sind löblich wie das ursprüngliche Vorhaben. Der Bericht Portias über die kirchlichen Zustände in Innerösterreich wurde an Monsignor Morra weitergegeben. Der Papst ist überzeugt, dass Erzherzog Ferdinand die schwierige Situation in Kärnten meistern kann. Das Schreiben Portias an den Bischof von Bamberg [Gebsattel] wird begrüßt. Die Vakanz im Stift Arnoldstein in Kärnten würde die Gründung eines Jesuitenkollegs ermöglichen, wie das Erzherzog Ferdinand beabsichtigt, doch setzt sich dem der Bischof von Bamberg als weltlicher Fürst entgegen. In diesem Zusammenhang wird ein Breve übermittelt.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 48, 48 Bis, 49, 51 E, 52 A, fol. 34r–35v, Reg.
Brieftext
Se V. S. co ’l diferire di trasferirsi in Carniola pensa di far meglio il servitio della riforma, si lauda altrettanto il consiglio quanto fu lodato il zelo ch’ella dimostrò offerendosi già spontaneamente alla fatica della visita et del viaggio1. Della scrittura concernente lo stato spirituale di quelle Provincie che fu rimesso da V. S. co ’l precedente Ordinario 2ho fatta relatione a N. S. et havuto ordine di communicarla a Monsig. Morra 3d’ogni osservatione o avvertimento del quale se le darà ragguaglio a suo tempo.
Le difficoltà che si oppongono all’esecotione degl’ordini del Ser.mo Arciduca nella Provincia della Carinthia, in particolare in materia pur di riforma, come si confida a rendere più chiara la costante pietà di S. A., la quale non lascia N. S. raccommandare a Dio nelle sue preghiere; et l’animare l’A. S. et l’esortarla a corrispondere a sé medesima sino al fine in cosa che essendo manco difficile sarebbe manco gloriosa et meritoria, devrà essere offitio di V. S., sempre ch’ella havrà occasione opportuna di farlo.
Si è havuta copia della lettera scritta da V. S. al Vescovo di Bamberga4, il contenuto della quale ci ha data tanta maggior sodisfattione, quanto più bisogno dobbiamo credere ch’egli fusse di quelli avvertimenti ch’è parso a V. S. d’inviarli. Vuole ogni ragione che degl’avvertimenti medesimi egli tenga quel conto che conviene et nel capo dell’escarceratione dei famigliari del Vescovo defunto 5et nel resto, ma in ogni caso si caveranno inditii certi dell’animo suo dalla risposta ch’egli doverà fare et al Breve di N. S. 6et a lei. Alla quale mi occorre di significare ch’essendo vacata, come ella deve sapere, l’Abbatia d’Arnolstain in Carinthia 7, con la quale ci si presuppone che 361si potrà erigere un Collegio di Giesuiti con gran frutto spirituale di quella Provincia et il Ser.mo Arciduca lo desideri, havendo scoperto che ’l medesimo Vescovo di Bamberga vi si oppone con pretesto di haverci certa autorità o ragione come Principe temporale del luogo, si è mosso ad esortarlo con un suo Breve 8che voglia cessare d’ogni oppositione, il quale Breve s’invia in mano del Patriarca d’Aquileia, c’haverà pensiero di farlo presentare.
Mi è parso bene che V. S. sia informata di quel che passa per ogni rispetto, ma spetialmente perché dia mano anch’essa al negotio, dove vedrà di poterlo aiutare. …
Fußnoten
- 1 Vgl. Nr. 145.3.
- 2 Nr. 143.1.
- 3 Bernardino Morra (gest. 1605), Sekretär der Congregazione dei Vescovi e Regolari (1595), Bischof von Aversa (1598–1605): vgl. JAITNER, Clemens VIII., S. CXII (Anm. 110); JAITNER, Prosopographie, S. 264 (Anm. 337).
- 4 Nicht auffindbar. Vgl. Nr. 145.3.
- 5 Pankratius Motschenbach und Johann Wolff: vgl. Nr. 24.2.
- 6 Clemens VIII. an Gebsattel, Rom, 1600 Juni 10: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13520.
- 7 Der Abt des Benediktinerklosters Arnoldstein Johannes Pünlein war 1598 verstorben, auf ihn folgte Emerich Müllner von Leonmüllnern (Molitor) in diesem Amt, der jedoch erst 1602 konfirmiert wurde. In einer mit dem 12. April 1600 datierten Bulle inkorporierte Clemens VIII. den personell und wirtschaftlich schlecht situierten Konvent Arnoldstein dem in der Stadt St. Veit zu errichtenden Jesuitenkolleg, wogegen sich der weltliche Herr des Klosters, das Hochstift Bamberg, vehement auflehnte, das daruber im Vorfeld nicht unterrichtet worden war. Auf diese Weise wurde die Übergabe des Klosters an die Jesuiten letztendlich verhindert. Die missliche wirtschaftliche Situation Arnoldsteins konnte aber infolge der Misswirtschaft von Abt Emerich nicht behoben werden; er resignierte 1629: vgl. LOSERTH, Gegenreformation; GRABMAYER, Arnoldstein, S. 301–308.
- 8 Clemens VIII. an Gebsattel, Rom, 1600 Juli 8: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13546. Begleitend dazu richteten die Kardinäle Aldobrandini und Antoniano in dieser Angelegenheit am 7. und 8. Juli Schreiben an den Bischof von Bamberg. Auf Aldobrandinis Brief antwortete Gebsattel am 25. Februar 1601, auf das Breve von Clemens VIII. am 26. Februar 1601. Darin bot er die Zahlung eines größeren jährlichen Geldbetrages zur Einrichtung und zum Erhalt des Jesuitenkollegs in Kärnten an, um so die Auflösung Arnoldsteins zu verhindern: vgl. LOSERTH, Akten 1, S. 782f. Kardinal San Giorgio richtete am 7. Juli 1600 auch ein diesbezügliches Schreiben an Bischof Gebsattel: vgl. San Giorgio an Gebsattel, Rom, 1600 Juli 7, KLA, Stift Arnoldstein I, Fasz. 23, fol. 2r. Bereits im April 1600 hatte Clemens VIII. auf Bitten Eh. Ferdinands in einem Breve die Einkünfte des vakanten Benediktinerstiftes Arnoldstein einem zukünftigen Jesuitenkolleg in St. Veit zugewiesen: vgl. LOSERTH, Akten 1, S. 771f.