Briefnr. 195.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1601 Februar 17

Band 5

Regest

Posteingang. Hoffnung, dass der neugewählte Bischof von Brixen [Spaur] den Erwartungen entspricht, wie man das auch von Erzherzog Karl im Falle einer Postulation erhofft hatte. Kritik an dem geringen Engagement Erz 452herzog Leopolds betreffend Murbach. Das Geld des Heiligen Stuhles für die Besatzung von Zengg/Senj wurde mit dem vorangegangenen Postpaket nach Graz geschickt. Hoffnung auf einen genauen Bericht über die Verhandlungen mit den Herzögen von Bayern [Wilhelm V., Maximilian I.]. Das vorsichtige Verhalten einiger Fürsten in dieser Angelegenheit enttäuscht den Heiligen Stuhl. Erwartungen setzt man in den protestantischen Administrator von Sachsen [Friedrich Wilhelm], der politisch zum Haus Habsburg neigt. Man bemüht sich um lateinische Werke des Granada für Herzog Maximilian. Dem Datar [Paolini] wurden die Memoriale hinsichtlich der Neubesetzung der Dompropstei von Brixen übermittelt.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 45v–47v, Reg.


Sono pur di Bressenone et delli 4 del presente l’ultime lettere di V. S. venute alle mie mani1, dalle quali sono passate a quelle di N. S. Non saprei che dirle intorno alla elettione del nuovo Vescovo se non che se ne desidera quel successo che sia per essere conforme al servitio di Dio come crederessimo che fosse stata la postulatione dell’Arciduca Carlo, ma se non si aiutano quei Principi da se stessi, noi di qua non potiamo se non dolerci dell’esito poco felice dei negotii. L’istesso avviene pur anco in quello di Murbach, dove essendosi fatti offitii o inefficaci o fuori di tempo per parte dell’Imperatore si è lasciata correre la elettione di persona in un Monaco 2, dalla quale difficilmente si levarà quel Principato, quando la elettione sia canonica come si presuppone, benché Monsig. di Veglia se sia trasferito di nuovo in Alsatia per vedere in che possa servire all’Arciduca Leopoldo et riferire in ogni caso quanto è passato et lo stato in che riposano le cose.

La poliza dei quattro mila et cinquecento fiorini che di nuovo V. S. ricorda le fu rimessa con le lettere del precedente ordinario3, le quali credo che a punto la debbano trovare a Gratz, di dove sentiamo con molto piacere che il negotio degl’Uscocchi caminasse prosperamente. Di là aspetteremo che V. S. ci avvisi minutamente dei pensieri et delle provisioni che ci sieno per la guerra, intorno alla quale bisogna confessare che i Sig. Duchi di 453Baviera dieno consigli molto prudenti, ma quando habbia da occorrere ai pericoli tanto vicini dopo una collegatione di tutti i Principi dell’Imperio, non si vede come possino essere ben difese le cose dell’Arciduca et della Germania, potendosi massime tenere che quella parte di loro ch’è più lontana dal Turco et manco bene affetta sia per tirarla in lungo, né confidando S. B.ne le sue persuasioni fossero di quella efficacia che si presuppone coi Protestanti, coi quali però anderà riservata in avventurare la riputatione. Se di alcuno sperasse S. B.ne qualche bene lo spereria dall’Amministratore di Sassonia 4, essendogli noto un pezzo fa che non pure egli sia dedito alla Casa d’Austria, ma che habbia buoni fini in tutte le sue cose, onde gli farà forse gratia Dio N. S. di levarlo da gl’errori dell’heresia. Qui si usa diligenza di trovare l’opere latine del Granata 5per mandarle al Duca Massimiliano che gliele faccia havere. Et a V. S. ho da soggiungere solamente di più che per ordine di S. S.tà si è consignata al Datario 6la lettera ch’ella scrive intorno alla Prepositura di Bressenone coi memoriali che vi erano inserti, coi quali in mano si cercherà di fare la migliore elettione del nuovo Preposito 7. …


Fußnoten

  • 1 Vermutlich Anhang, Nr. 2: Portia an San Giorgio, Brixen, [1601 Februar 4]. 
  • 2 Johann Georg von Kalkenriedt (1567–1616), hatte von 1589–1595 am Collegium Germanicum in Rom studiert und trat 1596 in das Kloster Murbach ein. Abt der Klöster Murbach und Lüders/Lure (1601–1614). Er verzichtete im Mai 1614 zu Gunsten Eh. Leopolds auf die Abtwürde: vgl. GATRIO, S. 266–272; STEINHUBER, S. 291f.; LEGIN, S. 35f.; SCHMIDT, S. 262; NDBA H. 19, S. 1867. Zur Abtwahl siehe Nr. 185.1. Rudolf Coraduz unterrichtete San Giorgio regelmäßig über die Bemühungen Kaiser Rudolfs hinsichtlich dieser Abtwahl: vgl. Coraduz an San Giorgio, Prag, 1601 Januar 22, ADP, Fondo Aldobrandini, b. 6, fol. 50r–v; Coraduz an San Giorgio, Prag, 1601 Februar 4, ADP, Fondo Aldobrandini, b. 6, fol. 53r. 
  • 3 Nr. 193.1. 
  • 4 Friedrich Wilhelm I. (1562–1602), Sohn von Herzog Johann Wilhelm I. von Sachsen-Weimar und Dorothea Susanne, Pfalzgräfin bei Rhein. Nach dem frühen Tod des Vaters (1573) wurde eine vormundschaftliche Regierung für das Herzogtum bis 1586 eingesetzt. Als 1591 Kurfürst Christian I. von Sachsen verstarb, übernahm Friedrich Wilhelm die Vormundschaft für dessen minderjährigen Sohn und die Administration des Kurfürstentums Sachsen (1591–1601): vgl. ADB 7, S. 791f. 
  • 5 Ludwig von Granada/Luis de Granada (1504–1588), Dominikaner (1524), Provinzial der portugiesischen Ordensprovinz (1556–1560). Mystiker, Prediger und geistlicher Schriftsteller: vgl. LThK II 6, Sp. 1107. 
  • 6 Bernardino Paolini (gest. 1611), Subdatar (1593), Datar (1599), Kanoniker von St. Peter (1601): vgl. JAITNER, Clemens VIII., S. LXXXI (Anm. 66); JAITNER, Prosopographie, S. 247f. (Anm. 247). 
  • 7 Am 11. Dezember 1600 war Propst Paris von Lodron verstorben, der dieses Amt seit dem 28. Juni desselben Jahres inne gehabt hatte. Auf ihn folgte Weihbischof Simon Feurstein, der am 17. April 1601 zum Domprost ernannt wurde: vgl. WOLFSGRUBER, S. 148, 172; TAVERNIER, S. 145f. Zu Feurstein siehe Nr. 196.1.