Briefnr. 196.1

San Giorgio an Portia - Rom, 1601 Februar 24

Band 5

Regest

Posteingang. Benachrichtigung über die Wahl des Bischofs von Gurk [Spaur] zum Bischof von Brixen eingetroffen. Das Breve de capienda possessione kann jedoch erst nach der Bestätigung ausgestellt werden, wofür der Informativprozess vorliegen muss. Portia soll den gewählten Bischof von seiner Bitte um Beibehaltung der Diözese Gurk für drei Jahre abbringen.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 47v–48v, Reg.


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Sono capitate nello spatio di pochi giorni le lettere di V. S. delli 8, 10 et 14 dell’istante tutte di Bressinone1, con le prime delle quali ella dà conto dell’elettione o postulatione di Monsig. di Gurg in Vescovo di quella Chiesa. Tralascio quei particolari di ciascuna che non richiedono risposta et dico a V. S. quanto al breve de capienda possessione che si desiderava, che N. S. ha giudicato di non doverlo assolutamente concedere, non solo per l’uso che vi è di non concederlo mai prima della confirmatione, ma perché siamo in caso di postulatione, la quale è sempre revocabile finché si presenta al superiore 2. Quello che si può fare in benefitio di Monsignore et del Vescovato è di accelerare, come si farà, la speditione co ’l processo venuto con le ultime delli 14, del quale essendosi inteso prima da V. S. che doveva esser portatore il suffraganeo 3che fin hora non comparisce, non so come sia poi capitato per altre mani.

Del pensiero del Postulato di domandar la ritentione della prima chiesa per tre anni non habbiamo altro inditio che il suo, et quanto si può dire a V. S. in questa materia è che ella vada divertendo quel Prelato da simile pretensione, perché S. B.ne non negherebbe forsi volontieri la gratia et manco volontieri senza comparatione la concederebbe4.

Rispondo a Monsig. di Gurg a Bressinone et a V. S. non ho che soggiongere di più, se non che si aspettano con qualche curiosità lettere et avvisi suoi di Gratz …


Fußnoten

  • 1 Vom 10. und 14. Februar 1601 sind Berichte Portias an Aldobrandini aus Brixen vorhanden: Nr. 192.1, 194.1. Auch der Bericht vom 8. Februar 1601 an San Giorgio ist nicht auffindbar. 
  • 2 Aus einem Schreiben des gewählten Bischofs von Brixen geht hervor, dass die Idee zum Vorzug des Breves von ihm persönlich und Portia stammte und dem Wohl des Bistums dienen sollte: vgl. Spaur an Clemens VIII., Brixen, 1601 Februar 4, ASV, Fondo Borghese, serie III 80 A, fol. 118r. 
  • 3 Simon Feurstein (1552–1623), Weihbischof von Brixen (1598–1623), Dompropst in Brixen (1601–1623). Er wurde von Andreas von Spaur am 14. Februar 1601 mit einem ansehnlichen Junker für die Bestätigung der Bischofswahl nach Rom gesandt. Am 28. Februar traf Feurstein in Rom ein, der Junker kehrte am 23. März wieder nach Brixen zurück und hatte das gewünschte Breve bei sich (Clemens VIII. an Spaur, Rom, 1601 März 17, ASV, Secr. Brev., Reg. 306, fol. 119r–v, 122r): vgl. FREISEISEN, S. 7; WOLFSGRUBER, S. 148; GATZ, 1448-1648, S. 181. 
  • 4 Bischof Spaur bat San Giorgio auch persönlich um die Möglichkeit, das Bistum Gurk für weitere drei Jahre beizubehalten: vgl. Spaur an San Giorgio, Brixen, 1601 März 8, ASV, Fondo Borghese, serie III 6 A, fol. 98r; Spaur an San Giorgio, Brixen, 1601 April 7, ASV, Fondo Borghese, serie IV 287, fol. 206r; Spaur an San Giorgio, Brixen, 1601 Mai 12, ASV, Fondo Borghese, serie IV 287, fol. 209r. Eh. Ferdinand übermittelte San Giorgio eine diesbezügliche Fürsprache am 11. Mai 1601, ebenso Eh. Maria an Clemens VIII.: vgl. Ferdinand an San Giorgio, Graz, 1601 Mai 11, ASV, Fondo Borghese, serie III 85 A, fol. 25r; Maria an Clemens VIII., Graz, 1601 Mai 11, ASV, Fondo Borghese, serie III 85 A, fol. 59r–v.