Briefnr. 198.1

Aldobrandini an Portia - Mailand, 1601 März 3

Band 5

Regest

Posteingang. Freude über die erfolgreichen Verhandlungen des Nuntius Portia im Auftrag des Heiligen Stuhles mit den an Innerösterreich angrenzenden Fürsten. Es ehrt Kardinal Aldobrandini, den Herzögen von Bayern [Wilhelm V., Maximilian I.] seine Dienste zusichern zu können.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 39, fol. 55v–56r, Reg.


Io tengo quattro lettere di V. S.: la prima è d’Ispurch delli 15 di Gennaro, l’altre tre sono di Bressenone, una delli 28 pur di Gennaro, l’altre delli 4 et 10 di Febraro1, che mi sono state carissime, perché mi pare che habbino portato buoni avvisi di quanto ella ha negotiato per aiuto del Ser.mo Ferdinando in essecutione delle commissioni di S. S.tà, né io di qua ho lasciato correre le buone congionture che mi si sono presentate nel medesimo proposito, come V. S. ne intenderà qualche effetto nell’alligata mia 2.

Circa quello che V. S. mi significa di haver passato in Baviera con quei Principi della particolar corrispondenza che desiderano di tener meco, io non posso che renderne molte gratie a quelle A. A. et all’incontro assecurarle del desiderio che tengo di servirle et della pronta volontà che scopriranno in me in tutte le occasioni che vorranno comandarmi, et certo che io reputarei a mia inclinatione verso le persone loro, se io havessi forze pari di servirle al gran merito di quella Ser.ma Casa, riceverebbono senza dubio ogni sodisfattione nelli commandamenti con i quali volessero honorarmi. V. S. mi favorischi di assecurarli di questo buon animo mio all’incontro del discorso che quei Principi han fatto seco della persona mia. …

V. S. sa che è un pezzo che cotesti Principi di Baviera doverebbono esser chiari, che io desidero di servirli, onde il tener corrispondenza meco non li sarebbe difficile se cominciassero et io mi dichiaro che haverò caro che V. S. ce li essorti.


Fußnoten

  • 1 Nr. 187.1, 191.1, 192.1. Vermutlich liegt hier ein Schreibfehler vor, denn ein Bericht Portias an Aldobrandini aus Innsbruck stammt vom 19. Januar 1601, in dem er mitteilt, dass er am Vortag in Innsbruck eingetroffen ist: Nr. 184.1. 
  • 2 Nicht auffindbar.