Regest
Portia ist Anfang März nach Graz zurückgekehrt. Erzherzog Ferdinand wurde über den Friedensschluss zwischen Frankreich und Savoyen unterrichtet und erwartet sich positive Auswirkungen auf den Krieg gegen die Türken. Der im Auftrag Erzherzog Ferdinands in Rom befindliche Sigismund von Thurn hat Hoffnung auf päpstliche Hilfsgelder geweckt.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 14r–v, Orig.
Brieftext
Essend’io già quattro giorni stato qua d’arrivo, ritruovai nelle lettere che V. S. Ill.ma s’è degnata di scrivermi l’aspettato et grato aviso della conclusione di pace tra ’l Re Christianissimo et Sig. Duca di Savoia, et secondo ’l commandamento di V. S. Ill.ma diedi subito conto a questo Ser.mo Arciduca1, il quale, se ben prima n’haveva havuta notitia, ha però sentito estremo contento dalla certezza che le viene data da V. S. Ill.ma stessa, alla quale rende gratie infinite di quanto ha voluto ch’io per più dimostratione della continuata affettione sua habbia passato a bocca con S. A., la quale sì come tiene che una tal fermezza di pace possa esser di molto giovamento alla guerra contro ’l Turco, così spera con l’aiuto di N. S. (di che le vien data buona speranza dal Sig. Conte Sigismondo della Torre, che a questo fine si truova in Roma, destinato dal medesimo Arciduca) di poter uscire personalmente in Campagna, tentando anco con soccorsi del Re Filippo o la ricuperatione di Canisa o qualch’altra segnalata impresa contro ’l commune nemico, del quale sin hora non si sente movimento alcuno, ma ben che in Canisa patisca estremità di vivere et che quel presidio sia debolissimo.
In Brissenone intesi il fine delle gloriose fatiche di V. S. Ill.ma in ridure a concordia li sodetti Re et Duca, et perché di ciò scrissi a V. S. Ill. ma mostrando il giubilo che ne sentivo2così per il beneficio che ne deriva alla Republica Christiana, come per il merito che deve il Mondo al singolar valore di V. S. Ill.ma …