Regest
Posteingang. Portia hatte San Giorgio über Bedenken Erzherzogs Ferdinands bezüglich der Verschwiegenheit von Angestellten des päpstlichen Staatssekretariates unterrichtet. Kardinal San Giorgio bittet um Nachforschungen über den vermuteten Informationsfluss.
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ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 59r–60v, Reg.
Brieftext
Scrive V. S. con una delle lettere sue delli 91che l’Arciduca, dandole certa lettera secreta per N. S. 2, le haveva accennato di haver qualche ombra della publicità delle cose della Secretaria di S. B.ne, et soggiuntoli ch’ella si meraviglierebbe se vedesse le scritture et gl’avvisi, che se le mandano, come usciti dalla medesima secretaria, et dice poco appresso V. S. in un aggiunto di sua mano che tutto ciò se le era scoperto da quelle A. A. mentre che le animava a communicar con S. B.ne le cose più importanti dell’Imperio et della guerra. Ch’ella l’habbia inteso più in un proposito che nell’altro io le resto grandemente tenuto che le sia piacciuto di avvertirmene, perché sì come non mi è difficile il sopportare qualche imperfettione in molti servitori, così sarebbe impossibile che tolerassi una minima ombra d’infedeltà in alcuno. Ma perché servirebbe a poco l’avvertimento se anco non si penetrasse più innanzi, non sapendo io che diligenza fare per la parte mia per venire in chiarezza del fatto sopra una relatione tanto generale et pretendendo che 482bastino gl’ordini dati et che presuppongo osservati in quanto alla cautela, la prego con ogni maggiore affetto ad investigare diligentemente quali particolari sieno arrivati alla notitia dell’Arciduca, et, se possibile sarà, per qual via se ci fosse stata qualche lettera o scrittura, se volgare o latina et ogni cosa simile, et in tutti i casi se quello che si troverà sarà capitato loro direttamente di qua o indirettamente per altra mano et per via d’altri Principi o di persone publiche o private, perché ogni picciola scoperta, anco lontana che si facesse, delle materie o delle persone o dei mezi somministrerebbe il modo di arrivare tutto il negotio che sarebbe con mio singolar contento. Con l’Arciduca non giudicherà forsi bene V. S. de venire a tante sottilità, né pur d’entrare in tal materia se non con gran destrezza, in che mi riporto alla sua prudenza; ma con più libertà et più sicurezza potrebbe ben tentare in ogni caso qualche Ministro confidente di quelli che sanno le cose più intime et massime che essendo il Principe ingenuo et di un candore incomparabile, non si userà forsi la tenacità che si userebbe in qualche altra Corte. Et se bene sopra la copia della lettera et relatione del Sig. Cardinal Diatricstain che V. S. dice haver saputo che fu mandata costì 3non si fa gran riflesso per qualche ragione, mi sarebbe nondimeno di gran piacere ch’ella cercasse di sapere per qual mano l’habbia l’A. S. havuta …