Briefnr. 224.3

San Giorgio an Portia - Rom, 1601 Mai 26

Band 5

Regest

Die Antworten der italienischen Fürsten auf die päpstlichen Breven, in denen um Unterstützung für die Türkenabwehr gebeten wurde, treffen in Rom ein, darunter auch jene des Großherzogs der Toskana [Ferdinando I.], der zu der päpstlichen Armee unter der Führung von Gian Francesco Aldobrandini zweitausend Fußsoldaten beisteuern wird.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 69v, Reg.


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Cominciano a comparire le risposte dei Brevi che N. S. scrisse ai Principi d’Italia1esortandoli a concorrere all’aiuto della causa commune contro il Turco, et hoggi a punto dopo essersi fatta una parte della speditione si è havuta quella del Granduca, la quale è stata che in gratia di S. B.ne et per sodisfare ai suoi paterni ricordi egli sovvenirà con duemila fanti pagati sotto la condotta dell’Ecc.mo Sig. Giovan Francesco 2. Io ne do conto a V. S. perché ella sappia quel che passa et perché veda insieme che non vi è luogo di persuadere questo Principe ad aiutare con danari, conforme a quello che si desiderava costì …


Fußnoten

  • 1 Die Breven vom 4. Mai 1601 waren gerichtet an den Dogen Marino Grimani von Venedig, die Republiken Genua und Lucca, die Herzöge von Savoyen, Parma, Urbino, Mantua und Modena sowie den Großherzog der Toskana: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 13922–13930. 
  • 2 Vgl. die Minute eines Schreibens von Großherzog Ferdinando an Clemens VIII., [o. D.], ASFi, MdP 3664.