Regest
Erzherzog Ferdinand zeigt sich für die Bemühungen des Papstes beim Großherzog der Toskana [Ferdinando I.] dankbar und würde eine .finanzielle Unterstützung für den Ausbau der Festungen und andere Sicherheitsmaßnahmen der Entsendung von Soldaten vorziehen. Aus strategischen Gründen, die Portia ausführlich erläutert, sollten keine Truppen von den 505innerösterreichischen Grenzen abgezogen werden. Keineswegs dürfen sich die Reichsfürsten sicher fühlen, da sie sich sonst der Unterstützung in der Türkenabwehr entziehen und glauben würden, diese den italienischen Fürsten überlassen zu können. Die Gefahr für Italien ist in der Tat gegeben.
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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 53r–54r, Kop. 1
Brieftext
Ho riferito al ser.mo Arciduca la benigna mente che tiene N. S. oltre li aiuti destinati delli diecimila fanti di voler anco far officio che ’l Gran Duca concorra nella causa commune con qualche soccorso, di che S. A. è restata consolatissima et rende gratie infinite a S. B.ne che si degna haver tanto a cuore la salvezza del suo Stato, et resta con obligo a V. S. Ill.ma che sia anco così ben disposta et inclinata a questa difesa, aggiongendosi che quando quegl’aiuti fossero in dinari per far certe spese più importanti come di fortificatione o altra simil opera rilevante, che forse sarebbono più accetti come più accommodati al bisogno di queste fortezze molto esposte al pericolo per esser assai puoco munite, et questo tanto più perché si crede che con tutti gl’aiuti insieme ci sarà buona copia di fanteria, facendosi conto di ventiquattromila oltr’alla Cavalleria, et così m’ha detto uno di questi Consiglieri segreti in particolare confidenza.
Per ancora non si penetra dove possa esser il gran sforzo dell’inimico, ma segua in che parte si voglia, è opinione che non si debbano muovere le genti aussiliari da questi Confini, se prima non si veggono bene assicurati, stimandosi li medesimi più importanti, non solo perché mantenuti guardano et rendono sicure queste parti, ma perché tolgono ogni pericolo anco all’Italia et fermandosi l’essercito nel paese dell’Arciduca verrà in un tempo stesso a tener in sospetto ’l Turco et a farlo irresoluto di stringere Vienna o Strigonia con assedio, poiché oltre le forze Cesaree, che gli sarà a fronte, temerà sempre d’havere queste alle spalle et di poter essere diversione d’ogni suo disegno nel modo che seguì sotto Varadino, il quale non si conservò per altro che per l’andata che si fece verso Buda, la qual Piazza dubitando poi l’inimico di perdere, fu forzato mandarvi parte delle genti de quali si serviva nell’assedio per soccorso et in fine per torla affatto fuori di pericolo levò intieramente il Campo dall’assedio, cosa che non sarebbe seguita se l’Essercito Imperiale si fosse truovato impegnato della difesa della sodetta fortezza.
Si considera di più che in occorrenza che ’l Turco havesse mira di passare in Austria, essendo quella Provincia così contigua ai Prencipi dell’Imperio, è da credere ch’essi unitamente conspirarebbono al mantenimento suo per tenere adietro la potenza de barbari et per difensione di loro stessi. 506Il che di certo non averrebbe alle Provincie del ser.mo Arciduca Ferdinando et per la lontananza et per esser riputate divise dalla communanza dell’Imperio, aggiongendosi anco che vedendo la Germania il male esser più vicino all’Italia che a sé vederebbe volentieri che la tempesta si scarricasse di qua con danno, assicurati che converrebbe per l’avenire la soma maggiore della difesa et del pensiero ai potentati d’Italia, come accaderebbe ogni volta che si facesse iattura di Carlestat, Segna o di qualch’altro luogo, li quali saranno facili ad esser occupati da nemici se l’essercito non verrà loro a far scudo et a farsi stimare da Turchi, da quali con l’opportunità della Piazza di Canisa, mancando gente in Campagna o non essendosi fortificate le frontiere et i passi, si potrà ad ogni piacere scorrere le campagne di Stiria et impadronirsi di Pettovia, Rochespurg et d’altre Terre, co ’l desolare anco la Carniola et avicinarsi al Friuli con puoco nervo di gente, et a ciò sarebbe sempre bastante il solo Bassa della Bossina 2, quando non s’havesse soccorso in pronto di fuori. Onde si conchiude non doversi levare da questo paese le genti che s’apparecchiano, se non in congiuntura di qualche estrema necessità et che si scuoprisse che ’l Turco ben forte in Campagna deliberasse di venir a giornata et che non si potesse devitarla senza danno, perché in tal caso parimente l’inimico verrebbe ad unire tutti li soldati et bastarebbe che si fossero ben presidiate et munite le frontiere che non potrebbono patire incontro, ancorché nel combattimento le cose de Christiani non gissero in tutto prospere, essendo consueto che le giornate che seguono co ’l Turco finiscono in stagione non più atta a campeggiare, né a continuare altre fattioni. Le quai cose mi son mosso di significare a V. S. Ill.ma, parendomi che si debba havere oggetto di conservare queste Provincie per maggior sicurezza d’Italia, essendo io nel resto sicurissimo che l’Arciduca per la buona corrispondenza che tiene con la M.tà dell’Imperatore sarà pur troppo facile ad esseguire et a secondare la sua volontà in qualonche maniera et occasione che sarà commandato dalla medesima M.tà di spingersi altrove con le forze che si ritruoverà haver raddunate. …