Briefnr. 227.2

Portia an Aldobrandini - Graz, 1601 Juni 4

Band 5

Regest

Portia übermittelt Kardinal Aldobrandini und Gian Francesco Aldobrandini Informationen über die Verhandlungen des Kaisers mit Erzherzog Ferdinand über die Zusammenlegung kaiserlicher und innerösterreichischer Truppen. In Graz und Wien werden Vorbereitungen für den Feldzug getroffen. Portia sichert Kardinal Aldobrandini seine vollkommene Ergebenheit zu und dankt für dessen Bemühungen um die ausstehenden Rechnungen bei der Apostolischen Kammer.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 60r–v, Orig. [Eigenh.]


Invio a V. S. Ill.ma l’incluso foglio1per avviso di quanto passa tra la M.tà dell’Imperatore et questo ser.mo Arciduca sopra l’unir gl’esserciti, di che mando copia anco all’Ecc.mo Sig. Giovan Francesco per via di Monsig. Nuntio di Venetia conforme all’ordine datomi per l’indrizzo delle sue lettere, acciò che parendole di commandarmi alcuna cosa in questo proposito lo possa fare anco prima della sua venuta in queste parti.

In Vienna et qui si sono fatte molte provisioni di Padiglioni, Cavalli et carri per servitio di S. E. et così si attende et segue con ogni diligenza. Supplico V. S. Ill.ma ad havermi nella sua benigna gratia et protettione raccommandato et tener per fermo che non ha servitore di maggior fede et devotione di me verso la sua Ill.ma persona et Casa, sì come non lascierò mai occasione di comprobarlo et dimostrarlo con gl’effetti. Di questo mi occorre di supplicarla al presente, accioché ella si degni di tener memoria 510d’impiegarmi et valersi della servitù et obligation mia, dove ella può conoscere ch’io possa esser atto et accommodato al suo servitio, poiché posso dire che quest’unica ragione et rispetto mi fa aquietar nell’animo et stato mio in sì lunga Nuntiatura et quasi la stessa, presumendo tra me stesso che V. S. Ill.ma così giudichi convenirsi et complirsi al suo servitio, né io penso di travagliar con altro fine che della conservatione della gratia et protettione di V. S. Ill.ma nella quale unicamente spero. Rimetto per tanto ogni mio volere nella dispositione et commando di V. S. Ill.ma per dipendere et dover regolarmi con quella tutto ’l tempo di mia vita, né altro più desidero et bramo che di haver occasione di servire all’intentione et commandamenti di V. S. Ill.ma.

Rendo anco humilmente gratie a V. S. Ill.ma del favore et gratia che ’lla si degna di prestarmi nel parlarle di que restanti con la rev. Camera, conforme a quello che assai spesso mi significa il Pico mio Agente costì, di che scrivo anco alcuna cosa per informatione a Monsig. rev.mo Zacchia Commissario2, et V. S. Ill.ma si persuada et tenga per fermo che sì come ne miei incommodi et travagli di questa carica passati et presenti non ho havuto altro termine di consolatione che nella protettione et benignità di V. S. Ill.ma, che così io non ho né son per haver alcuna cosa in questo Mondo che non sia per valermene et impiegarla in servitio et essecutione d’ogni cenno et commando di V. S. Ill.ma …


Fußnoten

  • 1 Nr. 227.3. 
  • 2 Nicht auffindbar. Vgl. Nr. 96.3, 122.2, 129.1, 132.1, 132.2, 138.4, 140.3, 143.2, 150.1, 189.1, 209.3.