Regest
Aldobrandini nimmt an, dass Gian Francesco Aldobrandini bereits in Graz eingetroffen ist. Er steht dem Friedensvertrag mit den Türken skeptisch gegenüber. Der Herzog von Mantua [Vincenzo I.] hat Aldobrandini gegenüber seine Reise nach Innerösterreich bestätigt.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 39, fol. 60r–v, Reg.
Brieftext
Se all’arrivo di questa il Sig. Giovan Francesco non sarà comparso costà, molto poco dovrà tardare, se ben, al conto che io faccio, credo che vi possi essere. Piaccia a Dio che sia con salute, come so che sarà con desiderio molto particolare di servire a cotesto Serenissimo et alla causa publica.
Del trattato della pace io non posso dir altro se non che se si potesse l’ huomo assecurare che non ce fusse inganno dalla parte dell’inimico et che seguisse con la restitutione di Canissa et Agria, come ella dice, saria cosa più tollerabile, ma gli essempi passati sono troppo potenti a farci credere il contrario. Piaccia a Dio che succeda quello che è per il meglio per servitio del Christianesimo. Il Sig. Duca di Mantova verrà senz’altro costà, perché già quell’A. me ne ha dato parte con sue lettere particolari1et col mezzo del suo Agente residente in questa Corte 2. So che il Sig. Giovan Francesco honorerà sempre questo Principe, sì come spero anco che l’A. S. corrisponderà con amorevolezza verso la persona di S. E. …
Fußnoten
- 1 Vorhanden ist ein Schreiben des Herzogs von Mantua an San Giorgio, in dem er seine Reise nach Kanizsa ankündigte: vgl. Vincenzo an San Giorgio, Mantua, 1601 Juni 22, ASV, Fondo Borghese, serie III 128, [o. fol.], 7. Paket.
- 2 Lelio Arrigoni, Agent Mantuas am Hl. Stuhl wéihrend des Pontifikates von Clemens VIII.: vgl. ERRANTE, S. 83. Er war Geistlicher, schloss 1570 seine Studien in Bologna ab und war unter anderem auch als Erzieher des zweiten Sohnes des Herzogs von Mantua, Ferdinando, tätig: Für diese Hinweise danke ich Dott.ssa Daniela Ferrari, Direktorin des Staatsarchives von Mantua.