Regest
Freude über die Beschlüsse, die Jakob von Breuner vom Kaiserhof mitgeteilt hat. Die Anwesenheit der Erzherzöge am Kriegsschauplatz ist notwendig, um den Kaiser bezüglich seiner Hilfsleistungen unter Druck zu setzen. Eine geänderte Haltung der Türken zum Friedensvertrag könnte mit dem Tod des Damad Ibrahim Pascha zu erklären sein. Die Post von Gian Francesco Aldobrandini ist ausständig, dagegen Posteingang aus Graz. Firlej hat über die Eroberung von Koronowo in Livland berichtet.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 80v–81v, Reg.
Brieftext
Del ritorno del Prainer et della risolutione che ha portata da Praga si è preso da noi grandissimo piacere, perché, oltre la satisfattione et l’honore del Ser.mo Arciduca che grandemente ci premeva, ne speriamo et aspettiamo diversi beni.
Resta che si accelerino le imprese et che l’uscita di S. A. et del fratello non si diferisca quando non sia seguita, perché si obligherà anco più l’Imperatore a mandare la Cavaleria promessa, senza la quale avvisò ultimamente l’Ecc.mo Sig. Giovan Francesco che sarebbe più dubio ogni evento dell’impresa particolarmente di Canisa. Alla pace non sarebbe gran cosa che i Turchi si mostrassero più inclinati dopo la morte del Generale Ibraim dal’impedimento dell’infirmità del quale saranno forsi anco nate le lunghezze che sono precedute, se pure la prima trattatione non era fraudolente affatto, ma pare inverisimile che ogn’uno non pensi al proprio vantaggio. Del 544Sig. Giovan Francesco non ci sono lettere questa settimana, onde è stata tanto più accetta la diligenza che si vede in quelle di V. S. delli 30 di Luglio 1…
Aggiunta:
Il Firlei2ci ha data nuova della ricuperatione di Coronau in Livonia seguita dopo la rotta che ha data il Palatino di Vilna 3alle genti del Duca Carlo 4che venivano commandate dal figliuolo naturale 5per soccorrerli. Sia ringratiato Dio Benedetto. N. S. ne ha sentita gran consolatione come habbiamo fatto tutti et preghiamo S. D. M.tà che faccia seguire successi tuttavia più felici come meritano et la giustitia della causa et la pietà et zelo del Re.
Fußnoten
- 1 Nr. 242.3 (Kopie eines Berichtes an San Giorgio).
- 2 Henryk Firlej (1547–1626), Kammerherr Clemens’ VIII. (1594), Agent Polens in Rom (1595), Sekretär (1598–1605) und Referendar (1605–1613) des polnischen Königs, Kronvizekanzler Polens (1613-1617), Bischof von Luck (1616), Bischof von Plock (1617), Erzbischof von Gnesen (1624). 1601 befand er sich als Gesandter des polnischen Königs in Rom: vgl. JAITNER, Prosopographie, S. 270 (Anm. 368); LEITSCH 3, S. 2000–2003.
- 3 Krzysztof Radziwill (1547–1603), Wojwode von Wilna (1588–1603). Im Zuge des schwedisch-polnischen Krieges um Livland besiegte er am 23. Juni 1601 die schwedische Armee unter der Führung von Karl Karlsson: vgl. PSB 30, S. 264–276.
- 4 Karl IX. (1550–1611), Herzog von Södermanland (1560–1604), König von Schweden (1604–1611): vgl. SCHWENNICKE 2, T. 117.
- 5 Karl Karlsson (1574–1650), Freiherr Gyllenhielm, stammte aus der außerehelichen Beziehung von Herzog Karl von Södermanland mit Karin Nilsdotter. Schwedischer Reichsadmiral: vgl. SCHWENNICKE 3.2, T. 397.