Regest
Der Nuntius in der Schweiz [G. della Torre] hat auf Geheiß der Kurie Giulio della Torre nach Murbach entsandt, um den gewählten Abt [Kalkenriedt] zur Annahme Erzherzog Leopolds als Koadjutor zu bringen oder andernfalls den klösterlichen Besitz dem Nuntius zur Verwaltung zu übertragen. Durch Vermittlung des Bischofs von Basel [Blarer] hat der gewählte Abt die Koadjutorie des Erzherzogs unter bestimmten Bedingungen schließlich angenommen. Ein entsprechendes Schriftstück ist der Kurie zugegangen und wird in Kopie an Portia gesandt, der die Erzherzöge darüber informieren soll. Die kaiserlichen Funktionäre im Elsaß hatten sich für diese Angelegenheit nicht eingesetzt, da sie weder eine kaiserliche noch eine erzherzogliche Weisung erhalten hatten.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 98 AB, fol. 86v–87v, Reg.
Brieftext
Da Monsig. di Veglia Nuntio ai Svizzeri fu mandato a Murbach ultimamente per ordine havutone di qua1un Canonico di Como chiamato Giulio della Torre 2, persona discreta et prudente e pratica et stimata in quei paesi, per conoscere bene lo stato del negotio di quella Badia et per disporre l’Eletto ad accettare l’Arciduca Leopoldo per Coadiutore o avvocarne il possesso al Nuntio da chi ne haveva mandato sufficiente, quando l’havesse potuto fare senza rumore, il che pur a benefitio del medesimo Arciduca. Andò il Torre et nel primo abboccamento con l’Eletto hebbe intentione ferma da lui che consentirebbe alla Coadiutoria; se ne pentì nondimeno poi subito, in tanto che egli havendo difficoltà nell’avvocatione del possesso si partì da lui et s’incaminò verso il Vescovo di Basilea 3, lasciando le cose nel termine di prima et con segni tali del disgusto che haveva ricevuto dell’Eletto che gli diedero materia di pensare ai casi suoi, il quale seguitandolo perciò al luogo dove il Vescovo risiede s’indusse in fine persuaso anco da quel Prelato a far procura in alcuni a consentire nella Coadiutoria, ma con alcune conditioni 561senza le quali dice che non vi consentirebbe mai. Di essa procura adunque che il Torre ha mandata in mano mia s’invia a V. S. la copia che sarà qui inclusa 4, affinché la faccia vedere costì et intenda in ogni cosa il parere di quelli dell’Arciduca, ma in particolare intorno alle predette conditioni, et dia conto alla Ser.ma Arciduchessa di quanto si è fatto et si fa dalla parte nostra et me ne risponda. Né ho da tacere almeno per sua informatione che dei Ministri dell’Imperatore in Alsatia non ve ne è stato alcuno che habbia spesa una parola in questo negotio della Coadiutoria, dicendo tutti di non haverne havuta commissione da S. M.tà, né esserne stati richiesti dal Ser.mo Arciduca Ferdinando, benché S. A. sia solita di scriver loro spesse volte per altre occorrenze che di tanto ci avvisò il Canonico sodetto. …
Fußnoten
- 1 Clemens VIII. an G. della Torre, Bischof von Veglia und Nuntius in der Schweiz, Rom, 1601 Juni 9: NANNIIMRKONJIé 3, Nr. 14018.
- 2 Giulio della Torre (gest. 1621), Neffe des Giovanni della Torre, des Bischofs von Veglia und Nuntius in der Schweiz. Sekretär seines Onkels in der Schweiz, Auditor des Nuntius in der Schweiz (1605), Economo generale dello stato di Milano (1606), Economo generale del ducato e dello stato di Milano ad vitam (1609). Er kam im August 1601 nach Murbach: vgl. GATRIO, S. 270; GIORDANO, Paolo V, S. 175–177. Kalkenriedt und die Mönche von Murbach lehnten die Koadjutorie ab: vgl. LEGIN, S. 35. Vgl. Nr. 185.1.
- 3 Jakob Christoph Blarer von Wartensee (1542–1608), Domherr in Konstanz und Basel, Bischof von Basel (1575–1608): vgl. GATZ, 1448-1648, S. 57–60.
- 4 Nicht auffindbar.