Briefnr. 254.3

Aldobrandini an Portia - Rom, 1601 September 15

Band 5

Regest

Beunruhigung aufgrund der Berichte über den Gesundheitszustand des Gian Francesco Aldobrandini, dessen Unterstützung dem Erzherzog beim Rückeroberungsversuch der Festung Kanizsa fehlen wird. Portia sollte in Graz bleiben, da er vor Ort von großer Bedeutung ist. Dankt Portia für dessen Bemühungen, das Problem des Vorranges zwischen Gian Francesco und dem Herzog von Mantua [Vincenzo I.] diskret zu lösen. In die Schwierigkeiten zwischen dem Herzog von Mantua und Giovanni de’ Medici soll Portia sich nicht einmischen. Aldobrandini verweist auf seine Intervention zu Gunsten Portias bezüglich der fehlenden Zahlungen der Apostolischen Kammer und des Zehents.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 39, fol. 64v–65v, Reg.


Sono molte le cagioni per le quali sentiamo qua grande afflittione d’animo dell’indispositione del Sig. Giovan Francesco, ma oltre le private della Casa mia, creda pur V. S. che molto particolare è quella dell’impedimento che ha S. E. di non poter servire con la propria vita il Ser.mo Arciduca Ferdinando in questa impresa, se però il male non è cessato in tempo che l’E. S. possa trovarsi in Campo con le sue genti. Questo rispetto mi accresce la passione oltre quella per altro ne sentirei et che ne sento; nondimeno spero nella bontà di Dio che si degnerà di far gratia a S. E. delle pristina salute, acciò possa faticare per la sua santa causa. Ringratio V. S. del particolar raguaglio che me ne ha voluto dare et della buona volontà che mi ha rappresentata di havere con la sua lettera1di andare in persona ad assistere a S. E. quando così fusse stato bisogno; onde io spero nella Divina bontà che farà cessare il bisogno, oltre che la persona di V. S. è necessariissima a Gratz per molti rispetti, come ella stesso può molto ben considerare con la sua prudenza che 571è quanto posso dire in risposta della prima sua lettera. Dall’altra di V. S. ho visto il pensiero che ha tenuto et che tiene, perché al Sig. Giovan Francesco sia dato il luogo che per tutti le ragioni se li deve, nel che certo che io non so trovar difficoltà, né credo che nessuno (fuori di passione) possa giudicare altrimente; tuttavia i ricordi dati da Lei sono stati opportunissimi et io glieli gradisco molto, come so che farà S. E. in particolar memoria della sua bontà et amorevolezza. Non occorre ricordarli il continuare nei medesimi offitii, perché so che lo farà senz’altro, et però senz’altro me le offero per fine con tutto l’animo, ringratiandola de soliti duplicati et avvisi 2.

In questa materia delle preminenze del Signore io veramente desidero et per il rispetto publico et privato di S. E. che le cose passino con quella reputatione che conviene al grado che sostiene. Vorrei bene che ciò si facesse con destrezza et senza incontrarsi con nessuno, se fusse possibile, et in particolare senza pigliar pena con il Sig. Duca di Mantova, et in ciò V. S. di gratia habbia l’occhio particolarmente avertendo che gente maligna non entri di mezzo a far mali offitii et V. S. ci può rimediare col pigliare i passi inanzi et metter sempre bene. Io spero haver servito V. S. con qualche suo utile nelle pretensioni con la Camera et nelle decime. Degl’altri disgusti che passano in Campo tra il Sig. Duca di Mantova et Don Giovanni de’ Medici credo sia bene lasciar fare a loro et star bene con tutti, intricandosi poco nelle passioni particolari.


Fußnoten

  • 1 Vermutlich handelt es sich um die Berichte Portias an Aldobrandini vom 3. September 1601: Nr. 251.1, 251.2. 
  • 2 Nicht auffindbar.