Regest
Die Einnahme der Festung Kanizsa verzögert sich. Rußworm ist mit den kaiserlichen Truppen eingetroffen und verhandelt mit Erzherzog Ferdinand, jedoch dürften die Vorschläge Rußworms in taktisch-militärischer Hinsicht auf Skepsis stoßen. Zahlreiche Erkrankungen schwächen die zahlenmäßig den Türken überlegene Armee. Situation in Siebenbürgen.
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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 143r–v und 148r, Orig. [Eigenh.]
Brieftext
Desiderarei di poter significar a V. S. Ill.ma alcuna cosa di buono et di certo circa questi successi et circa l’impresa di Canisa, ma le cose si vanno così variando, mutando et prolongando ogni giorno che non si quasi che credere, non che scrivere di fermo. Doppo l’arrivo del Rosburn con le genti dell’Imperatore, l’Arciduca ha trattato con esso molto confidentemente et lungamente, non altrimenti di quello che suol farsi dagl’infermi che nelle longhe lor infermità admettono et ascoltan volentieri i Medici che sopragiungano di nuovo con speranza di haver a udir da loro cose nuove et giovevoli.
Hor s’intende che il Rosburn habbi proposto tra l’altre cose a S. A. che sarebbe di suo parere, che l’accostarsi, gettar i ponti sopra la fossa et attac614care o assalir que Baloardi si facesse di notte, non lasciando mai quietar i Turchi né giorno né notte, et sopra di questo si dovevano far alcune consultationi. Et perché mi ricordo d’haver udito dire da buoni Capitani che gli Soldati di valore non fanno volentieri fattioni importanti senza vederci et esser veduti da suoi Superiori, et quelli di puoc’animo la notte al buio non operano ma si nascondano, credo che il medesimo et molt’altre cose migliori saran considerate a S. A. dai nostri Capitani che non cedano di sapere al sudetto Rosburn, ma la difficoltà consiste in levar le diffese agl’Inimici et nel passar la fossa, il che a questi tempi con le difficoltà et mancamenti che si hanno è molto difficile, se pur non è per riuscir impossibile, intendendo del levarli le diffese, mancando sempre le genti et i cavalli et i carri con i quali si dovrebbe operare et travagliare.
Dicano che il soccorso de Turchi non sia per venire et se pur anco venisse che non potrebbe esser di maggior numero che di diecimila Turchi, essendo le genti del Visir1retirate et sbandate. Delle genti poi che son al presente presso l’Arciduca Ferdinando si fa conto che sian in tutto dodicimila, computandosi le genti Imperiali settemila et gl’altri ch’eran prima accampati circa cinquemila. Ma il numero degl’amalati et impotenti è grandissimo, non solo nel Campo ma in Varasdino e Pettovia ancora, nella qual terra si erigerà anco un altro Hospitale per gli nostri Soldati, anzi s’è di già dato l’ordine di qua dalla Corte et quivi s’è fatto il principio.
Da Transilvania si ha che Sigismondo Battori haveva […]aGente insieme et che haveva seco Turchi et Tartari et che si trovava in Albagiulia con molto seguito della Nobiltà, et che il Basta si trovava verso Claudiopoli in modo che quella Provincia si trova hora anco in questa divisione et pericolo. …