Briefnr. 274.2

Portia an Aldobrandini - Graz, 1601 November 19

Band 5

Regest

Weder der Erzherzog noch die Erzherzogin-Mutter mussten auf das Verhéiltnis zu Flaminio Delfini angesprochen werden, da dieses Problem inzwischen bereinigt ist. Die Rückeroberung Kanizsas scheint aufgrund der Verstärkung durch die kaiserlichen Soldaten möglich. Capponi ist seinem Auftrag nachgekommen, worüber er nach seiner Genesung berichten wird.


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ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 149r, Orig.


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Da antecedenti lettere ch’io ho scritto a V. S. Ill.ma1haverà inteso che si tralasciò di fare officio alcuno co ’l Arciduca et Arciduchessa Madre in proposito de Capi delle genti di N. S., poiché in Campo al Sig. Flaminio Delfini dall’A. S. si è d’un pezzo continuato in dar sodisfattione conveniente, et in questo tuttavia si persevera senza sentirsi alteratione alcuna, ch’io tanto meno m’affretto quanto che siamo in termine d’udire ben di corto il fine dell’impresa, la quale pare che di presente non possa rimanere distornata da qualonche disegno che ’l Turco facesse d’introdur soccorso nella Piazza, avenga che trovandosi li nostri rinforzati dalle genti Cesaree, ch’arrivorono sotto li 13 nel contorno di Canisa, potranno in ogni caso et combattere in Campagna et attendere all’espugnatione.

Le lettere per il Sig. Neri Capponi che qui si va rihavendo dall’indispositione havuta si sono subito capitate; et a me non rimanendo di servire a V. S. Ill.ma con altro che co ’l contenuto del dupplicato2…

aPenso che il Sig. Capponi havrà accommodato il tutto conforme all’ordine di V. S. Ill.ma et allo scritto dal Sig. Guicciardini 3et che esso ne darà conto anco particolare, benché si trovi anco con un pò di febretta causata da molte obstruttioni che sin hora non si son potute levare, però si va aiutando con medicamenti, accommodati et proportionati al male et alla complessione.


Fußnoten

  • 1 Nr. 268.1, 270.2. 
  • 2 Nicht auffindbar. 
  • a Eigenhändige Ergänzung Portias. 
  • 3 Filippo Guicciardini, Bankier aus Florenz, wurde am 22. Oktober 1596 mit seinem Kompagnon Lorenzo Cavalcanti zum Tesoriere segreto von Clemens VIII. ernannt: vgl. JAITNER, Clemens VIII., S. LXVII; JAITNER, Prosopographie, S. 243 (Anm. 223).