Regest
Die Erzherzöge Ferdinand und Maximilian Ernst werden Anfang Januar nach Prag reisen, um mit dem Kaiser über die Sicherung der innerösterreichischen Grenzen zu verhandeln. Die angebliche Unzufriedenheit des Erzherzogs über Giovanni de’ Medici und die Truppen des Großherzogs der Toskana wurden wohl von deutschen und ungarischen Protestanten in Umlauf gebracht, jedoch von dem in Graz eingetroffenen Federico Ghislieri dementiert. Die Kopie eines Briefes Rußworms an Erzherzog Matthias wird diesem Postpaket beigelegt. Der Herzog von Mantua [Vincenzo I.] hat in Salzburg über ein Kanonikat für seinen Sohn Ferdinando verhandelt. Ghislieri, der Portia mit Informationen über die zurückgebliebenen päpstlichen Soldaten in Pettau/Ptuj versorgt hat, hofft auf eine Empfehlung Erzherzog Ferdinands beim König von Spanien [Philipp III.] für die Erhöhung seiner Pension in Neapel. Erinnerung an die Bitte der Erzherzogin bezüglich der Errichtung eines Nonnenklosters in Graz.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 157r–158r, Orig. [Eigenh.]
Referenzen
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Beilage: fol. 162r–163r, Copia literarum domini Roswurm ad Ser.mum
Archiducem
Mathiam, Copernach, 1601 November 20.
Brieftext
Heri ritornò di Praga il Corriere espedito da questo Arciduca alla M.tà dell’Imperatore per ottenere di poter andar a complir con S. M.tà et trattar degl’interessi di questi Stati et diffesa di questi confini; et intendo che la sudetta M.tà scrive alcune lettere di consolatione all’Arciduca, essortandolo a ricever patientemente dalla mano di Dio il poco buon successo dell’assedio di Canisa con sperare di dover haver con l’aiuto divino maggior prosperità in altre imprese. Et così l’Arciduca, ben contento di quest’amorevol officio di S. M.tà, partirà di qua col fratello Massimiliano per Praga alli 2 o 3 del seguente et come si pensa si tratterà come si possi assicurarsi da questa parte contra ’l Turco1.
Seguita in questo Serenissimo poca sodisfattione del Sig. Don Giovanni de’ Medici et delle genti fiorentine, essendo anco venuto ultimamente detto da un Turco di Canisa fatto pregione dalle genti del Conte di Serino2che fos628sero entrati in Canisa otto soldati de fiorentini, ch’hanno fatto star constanti gli Turchi in non rendersi. Ma io credo che sian inventioni di Thedeschi et hungari Heretici, i quali dicano anco alcuna cosa de nostri, de quali si dice esser vero che tre Turchi fatti già Christiani in Italia et poi rollati nelle genti Pontificie sian fuggiti al Turco et rinegato. Et il Sig. Federico Ghisilieri 3che si trova qui al presente ha udito di queste cose dall’Arciduca stesso et gl’ha risposto assai prudente et sensatamente.
Invio anco a V. S. Ill.ma copia d’una lettera del Rosburn Maestro di Campo dell’essercito Imperiale, scritta al Arciduca Mattias et mandata a Praga all’Imperatore4, la quale ha turbato molti, parendo che tocchi altri per scusar se medesimo.
Il Sig. Duca di Mantova, per quanto si dice, è stato in Salsburg grandemente accarezzato et si è fermato due giorni et mezzo con quell’Arcivescovo presso ’l quale si discorre che habbi fatto instanza per far Canonico in quella Chiesa il Prencipe Ferdinando5suo secondogenito che hora studia in Ingolstadio, sì come S. A. ha desiderato il medesimo in Trento et Possa, ma questa natione et gli Prencipi son molto difficili et contrarii a ricever forastieri, massime di tal conseguenze. …
629Il Sig. Federico Ghisilieri è qui per licentiarsi dall’Arciduca et per ottener lettere di favore presso il Re di Spagna in augumento di certa sua pensione in Napoli6. Mi son valuto di lui et della sua informatione per certi successi et insolenze fatte da Cittadini di Pettovia ad un Mercante che serviva di panni le genti di S. B.ne et penso che que Terrazzani saran ben puniti, havendomi così promesso l’Arciduca anco per benefitio di quel Hospitale quivi rimasto, perché con questa correttione gli porteran più commodità et rispetto.
La ser.ma Arciduchessa ricorda a V. S. Ill.ma il negotio di quel Monasterio di Monache et gli lo raccommando caldissimamente come a figliolo, sperando che V. S. Ill.ma lo havrà per raccommandato come cosa desiderata da sua carissima Madre che la servirà sempre in ogni occasione. Queste son le parole precise che S. A. mi ha mandato a dire per scriver a V. S. Ill.ma …a
Fußnoten
- 1 Zur Reise Eh. Ferdinands nach Prag: vgl. Nr. 287.2.
- 2 Georg Zrinski: vgl. Nr. 244.2.
- 3 Federico Fabio Ghislieri (1560–1622), stand seit 1590 im Dienst des Papstes und begleitete die päpstlichen Hilfstruppen in den Jahren 1595, 1597 und 1601 bei den Feldzügen gegen die Türken in Ungarn. Nach Italien zurückgekehrt bemühte er sich, in den Dienst des spanischen Königs aufgenommen zu werden, nahm aber erneut den Dienst am römischen Hof auf. 1605 wechselte er für kurze Zeit in den Dienst des Großherzogs der Toskana und 1617 endgültig in jenen des Herzogs von Savoyen: vgl. VALORI, S. 166; DBI 54, S. 59–61; BRUNELLI, S. 147. 1601 war Ghislieri als Generalmajor am Rückeroberungsversuch Kanizsas beteiligt und wurde nach dem Tod Gian Francesco Adobrandinis im Dienstgrad als zweiter im Kommando nach Delfini bestéitigt: vgl. Ghislieri an Aldobrandini, Campo sotto Canisa, 1601 September 22, ASV, Fondo Borghese, serie III 93 B2, fol. 20r. An Eh. Ferdinand hatte er eine Abhandlung über den Rückeroberungsversuch von Kanizsa gerichtet, für die dieser ihm über Portia dankte: vgl. TOMASI, Lettere, fol. 17r–v, [o. D.].
- 4 Beilage dieser Nr.
- 5 Ferdinando (1587–1626), Sohn von Herzog Vincenzo I. von Mantua und Eleonora de’ Medici. Ursprünglich als zweitgeborener Sohn für den geistlichen Stand bestimmt, studierte er von 1599 bis 1602 an der Universität in Ingolstadt, musste aber nach dem Tod seines Bruders Francesco am 22. Dezember 1612 die Regierung des Herzogtums übernehmen. 1613 verzichtete er auf das ihm 1607 verliehene Kardinalsamt: vgl. DBI 46, S. 242–252; MALACARNE, S. 237–291. Ferdinando Gonzaga erlangte weder in Salzburg noch in Trient und Passau ein Kanonikat: vgl. BONELLI; RIEDL; KRICK. Im Juni 1605 resignierte Jakob Rassler das Kanonikat in Brixen dem Hl. Stuhl zu Gunsten Ferdinandos: vgl. WOLFSGRUBER, S. 156f., 193. Im Jahr 1599 hatte Ferdinando ein Kanonikat in Augsburg erhalten, da er dieses nie in Besitz nahm wurde er 1617 abgesetzt: vgl. HAEMMERLE, S. 54 (Nr. 251, versehentlich als Vincenz Herzog von Gonzaga und Mantua angeführt).
- 6 Eh. Ferdinand übermittelte an Clemens VIII. ein Empfehlungsschreiben für Ghislieri: vgl. Ferdinand an Clemens VIII., Graz, 1601 Dezember 18, ASV, Fondo Borghese, serie III 85 A, fol. 47r.
- a Dorsalvermerk des Staatssekretariates, fol. 158v: Si da copia dell’ultimo capitolo a Monsig. Agocchi.