Regest
Der Bischof von Bosnien [Újlaky] wird von Erzherzog Ferdinand nach Rom geschickt, um dort über die Lage in den Grenzgebieten und die Türkengefahr zu berichten. Portia empfiehlt diesen Aldobrandini.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 168r, Orig.
Referenzen
- Beilage: fol. 175r, Avviso, Graz, 1601 Dezember 31.
Brieftext
Ha rissoluto questo ser.mo Arciduca di mandare alla S.tà di N. S. il presente Vescovo titolare che risede in Sabaria1, acciò com’intendo riferisca a S. B.ne da parte di S. A. in che modo passano le cose di questi confini et quali siano l’andamenti et le forze di Turchi da quel canto, di che tutto si mostra ben informato il medesimo Vescovo, il quale ha anco ordine da S. A. di presentarsi dinnanzi a V. S. Ill.ma per il medesimo effetto et havendo 634ricercato me di darle lettera di raccomandatione a V. S. Ill.ma ne lo compiaccio et supplisco anco con questa, stimandolo meritevole et per le cose che può portare, fra quali sarà parimente la relatione di Canisa et per essere Commesso d’un tal Prencipe. … a
Fußnoten
- 1 Ein Empfehlungsschreiben Eh. Ferdinands für den Bischof von Bosnien adressiert an Aldobrandini vom 29. Dezember 1601 befindet sich in: ASV, Fondo Borghese, serie I 696–699, fol. 166r–v. Weiters kündigte Eh. Ferdinand dem Großherzog der Toskana an, dass Újlaky auf seiner Rückreise von Rom in Florenz Halt machen würde: vgl. Ferdinand an Ferdinando, Graz, 1601 Dezember 29, ASFi, MdP 4459, [o. fol.].
- a Dorsalvermerk des Staatssekretariates, fol. 171v: Si risponda.