Briefnr. 324.2

[Portia an Aldobrandini] - [Graz, 1602 Juni 3]

Band 5

Regest

Freude der innerösterreichischen Erzherzöge über die Besetzung der Dompropstei Magdeburg mit dem Kurfürst-Erzbischof von Köln [Ernst]. Erzherzog Ferdinand hofft nach wie vor auf die Unterstützung des Kaisers, da in Kroatien weitere Türkeneinfälle drohen. Der Nuntius von Venedig [Offredi] berichtet über die Bereitschaft Venedigs, die gefangenen Uskoken auszuliefern. Frankol ist hingegen skeptisch, da auch die Verhandlungen wegen des Verkaufs von Wäldern an die Republik stocken.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III 111 C, fol. 234r–v, Kop. 1


Referenzen

  • Teildruck: HORVAT 2, S. 24.

L’aviso dato da me a questi Prencipi ser.mi che la S.tà di N. S. habbia benignamente proveduta la persona del Signor Elettore di Colonia della Prepositura Mademburgense è stato di contento et piacer particolare alle A. A. loro, le quali stimando la gratia derivata in Prencipe a se stesse sì congionto non meno che se fosse caduta nell’Arciduca Carlo, della medesima maniera restano obligati a S. B.ne et ne la ringratiano humilmente, come anco molto V. S. Ill.ma, sapendo elle che mediante il favor suo haverà la cosa sortito così buon effetto2. A queste Provincie soprastano pure i pericoli dal commune nemico, il quale è certo rincontro che si truovi ben forte ammassato a Canisa et che le genti della Bosna vadino calando verso Croatia con fare la massa a Bitz, alla fortification del qual luoco si dice anco che gli Turchi hora attendano, scrivendo parimenti da Segna il Francol che in quelle parti anco i Turchi si muovino et che Ottosaz starà male se quanto prima non s’attende ad instaurarlo dalle ruine fatte per l’antichità, di modo che da tante bande udendosi strepitar con le armi, non può viver senza gran pensiero et 690sollecitudine quest’Arciduca, il quale per altro si truova congiontissimo con la M.tà dell’Imperatore, né più desidera se non che la guerra si faccia con intiera intelligenza et con unione delle forze, et a tal fine in Corte Cesarea sono ancora di ritardo li Consiglieri suoi 3et mi vien detto che anche quando fu inviato di qua a Roma il Vescovo della Bosna essergli dall’A. S. stato imposto a non fare instanza alcuna di soccorso contra l’intentione di Cesare, ma bene che risolvendo S. B.ne di dare qualch’aiuto la S.tà S. raccordasse a S. M.tà i bisogni di questi Confini et la difesa loro.

aDa Venetia sotto li 25 del passato avisa Monsig. Nontio 4i nuovi officii fatti con la Republica per la relassatione d’Uscocchi et che quei Signori mostravano di voler sodisfare all’Arciduca, ma il capitano Francol dice non vedere per ancora nel Generale maritimo 5volontà di farlo et che nè meno s’era conchiusa cos’alcuna in proposito del taglio de Boschi nella Morlacca 6, non sendo da che egli è arrivato a Segna seguito abboccamento tra lui et il medesimo Generale. …


Fußnoten

  • 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio. 
  • 2 Vgl. Nr. 320.2. 
  • 3 Vgl. Nr. 287.2. 
  • a Teildruck: HORVAT 2, S. 24. 
  • 4 Nicht auffindbar. Vgl. Portia an Offredi, Graz, 1602 Juni 3, ASV, Fondo Borghese, serie III 48 A-F, fol. 76r. 
  • 5 Filippo Pasqualigo: vgl. Nr. 125.3. 
  • 6 Vgl. Nr. 74.2.