Briefnr. 342.3

[Portia an Aldobrandini] - Graz, 1602 August 5

Band 5

Regest

Der inhaftierte Prädikant [Zahn] wurde zum Tode verurteilt, das Urteil wurde jedoch auf Wunsch des Kurfürsten von Sachsen [Christian II.] in eine lebenslange Galeerenstrafe abgeändert. Da man aber die Freilassung des Verurteilten bei den venezianischen Galeeren befürchten muss, soll dieser über Triest an die päpstlichen Galeeren überstellt werden.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie IV 238, fol. 27r–v, Kop. 1


Il Predicante heretico, che di già come si scrisse a V. S. Ill.ma2fu fatto pregione sendo qui stato sententiato a morte, l’A. S., per rispetto dell’Elettore di Sassonia che lo dimandava, ha tramutata la pena in perpetua galera et quando si stava in punto di mandarlo alla volta delle galere Venetiane si è pensato poter avenire che ’l sodetto di Sassonia con qualche offitio presso la Republica potesse rihaverlo, il che per evitarsi è stato giudicato ispediente più certo d’inviarlo nelle galere di N. S. et a tal fine questi giorni si è egli spedito di qua con guardia verso Trieste, al cui Vescovo dandosi ordine dall’Arciduca che lo facci custodire sinché gli verrà qualche commissione di costà o d’Ancona, ho tolto io l’assonto di scriverne a V. S. Ill.ma acciò si 724degni commandare il bisogno perché sia condotto da Trieste alle galere o altrove nel modo che forse sarà giudicato convenirsi meglio ai demeriti di tal huomo 3.


Fußnoten

  • 1 Kopie eines nicht auffindbaren Berichtes an San Giorgio. 
  • 2 Nr. 317.2. 
  • 3 Die fürstliche Begnadigung war am 29. Juli 1602 erfolgt, auf dem Weg nach Triest gelang Zahn am 5. August in Senosetzsch/Senozece die Flucht. Bereits im September 1602 hatte er seine sächsische Heimat erreicht: vgl. WÖLFEL, S. 14f.