Briefnr. 44

Malaspina an Gallio - Graz, 1580 Dezember 5

Band 1

Regest

Memoriale der Häretiker in Religionsangelegenheit Erzherzog Karl überreicht und an Geheimen Rat weitergegeben. Gegenmaßnahmen der Prälaten. Gespräch P. Possevinos mit Erzherzog Karl über Eheprojekt zwischen Erzherzogin Anna und Sigmund III. von Polen.


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Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 164r—165r, Orig.


Doppo d’haver scritto a V. S. Illma le incluse lettere, nelle quali li do conto del memoriale1che li heretici hanno dato a S. A., mi è sovenuto che, per complire affatto al debito mio, sia espediente che io faccio officio con li prelati, acciò essi ancora diano un altro memoriale al principe, nel quale raccontino li gravamini, che loro et da lui et dalli nobili et suoi ministri ogni giorno ricevono et hanno ricevuto con tanto detrimento della religione catholica, et insieme ancora protestino che se S. A. concederà o confirmarà cosa contra la nostra religione che non vogliono contribuire, et così di capo in capo opporsi alle loro petitioni, massime che noi non diciamo buggie come loro et cose inique et di poca qualità, ma cose verissime et di momento grandissimo, poiché et ne hanno occupato li beni et ridotti in vilipendio a tutto il popolo et cercano di ridure il stato nostro a quel termine, quale altre volte ho descritto a V. S. Illma. 2Et perché in questi fra135genti ancora li più ferventi fugano di venir da me per paura et, non essendo decente né espediente per altri capi che io vadi dalli prelati, 3mi risolsi di servirmi del’ opera di mons. di Gurgo, acciò in mio nome trattasse questo con il stato ecclesiastico. Et così ha fatto et questa mattina doi prelati, in nome di tutti, sono venuti da me et mi hanno detto non sol di voler far questo, ma di esser apparechiati al martirio insieme con me; et sono restato tanto consolato che non le ho potuto rispondere se non con lacrime. Si è fatto il memoriale hoggi sottoscritto da tutti di prelati, del contenuto del quale non posso per ancora particolarmente avisar V. S. Illma, se bene in genere contiene quello che di sopra ho detto. Anderano alle 22 hore unitamente da S. A. et in viva voce li dirano ancora molte cose di più. 4Io ho operato che questo si faccia per infiniti rispetti, ma principalmente per dui : prima, perché andavano spargendo che il stato ecclesiastico burlava et faceva queste demostrationi per cerimonia, poi mi sono mosso ancora perché, se solamente li nobili si fossero lamentati del principe et de noi, S. A. non poteva esser giudice vero, non sentendo l’altra parte, et poteva imputare a noi, se havesse concesso qualche cosa in nostro detrimento, che non habbiamo parlati et avertito l’A. S., ma sentendo in voce et in scritto li nostri gravamini et quello che ogni giorno costoro non solo intendono, ma fanno in pregiudicio nostro et della nostra santa fede, sarà obligato per ogni legge di contrapesare et ponderare quello che noi alleghiamo et quello che li heretici dicono et giudicare chi delle due parti ha ragione ; il che sarà facile a S. A., se vorrà, perché oltre che la verità apparisce vedendo lei con quante fallacie et diabolici inganni, vanno machinando contra la persona et stato suo, molto maggiormente si dovrà persuadere che facciano contra di noi tutto quello che humanamente possono. Questo officio è stato commendato da tutti et è stato tenuto per necessarissimo et alcuni lo tenevono per impossibile, ma Dio benedetto aiuta la mia buona intentione, ché se in tutte le altre attioni sono poco buono, in questa certissimo desidero di caminare per la strada vera et vo invigilando quanto posso per sodisfare et alla coscientia mia et al’obligo grandissimo che tengo a N. S. ...

In questo punto ho ricevuto le lettere di V. S. Illma delli 5 del 136passato, 5alle quali non posso al presente dar risposta, volendosi partire fra un hora il p. Possevino, ma come prima lo farò. Ho introdotto il sopradetto padre da S. A. et l’ha veduto molto volontieri et ascoltato con molta atentione quello che le ha proposto in materia di maritare la primagenita sua al principe di Suetia. 6Questo officio egli l’ha fatto come da sé, dicendo di non haverne comissione da N. S. 7

S. A. ha remesso il memoriale delli nobili8al consiglio secreto, dove sono alchuni heretici et oggi si consultarà che cosa si deve rispondere. Io havrei desiderato che havesse fatto qualche demostratione come strazzarli il memoriale in faccia o altro et non andare per la via ordinaria, non mi parendo decente che si habbia da consultare se si debbe cacciare il nontio o no, per lasciar li altri capi tanto enormi che contiene il memoriale. Il stato ecclesiastico ha ancora esso dato il suo et credo che similmente si remetterà al consiglio...


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 43, Anm. 4. 
  • 2 Siehe Nr. 39 und 40. 
  • 3 Vgl. Nr. 43, Anm. 2. 
  • 4 An Erzherzog Karl gerichtete Bitte der steirischen Prälaten vom 4. Dezember 1580, den Angehörigen der Augsburger Konfession keine weiteren Konzessionen zu machen (Loserth, FRA II/50, S. 76 f.). 
  • 5 Nr. 24. 
  • 6 Erzherzogin Anna wurde 1592 mit Sigmund Wasa, seit 1587 König von Polen, vermählt. 
  • 7 Vgl. Nr. 82 und 86. 
  • 8 Siehe Nr. 43, Anm. 4.