Briefnr. 73

Gallio an Malaspina - Rom, 1581 März 4

Band 1

Regest

Befürchtung schwerer Schäden durch Aufschub der Durchführung des Religionsdekretes wegen vorhergehender Erörterung der Stände mit Kaiser. Drängen zu Standhaftigkeit und Eile. Schlechte Postverbindung.


Archiv

Arch. Vat. Nunz. Germ. 14, f. 29rv, Minute.


Ho la lettera di V. S. de li 22 di gennaro,1per la quale si è inteso come S. A. era condescesa a dar dilatione a li provinciali perché potessero conferir con la Mtà de l’imperatore il decreto. La qual risolutione, sebene è stata approvata per la confidenza che si ha d’havere ne la pietà et bontà di S. Mtà Ces., con tutto ciò si può ben temere ch’ella possa apportar molto danno, se non per altro, almeno per la longhezza, poiché il costume del paese porta le cose in infinito, al che s’aggionge l’indispositione di S. Mtà. 2Ma poiché questo è fatto, ci 199sarà quel di buono che troveranno la Mtà S. prevenuta, come V. S. haverà visto, per la copia de’ brevi che le mandai a 18 del passato, scritti a S. Mtà Ces. et ad altri principi. 3Dal che S. A. haverà pur visto l’animo di N. S., ma molto più da la rimessa de li 15.000 scudi, de li quali mandai lettere di cambio a V. S. a li 11 pur de febrario, 4et però S. A. doverà star constante in quello che ha decretato et quel che importa più in farlo metter in essecutione, et se pur si ha da conferir il decreto con la Mtà de l’imperatore, far che si faccia presto, perché li provinciali non cercheranno altro che di metter nove dilationi, accioché pian piano l’essecutione vada in fumo. 5

Resto molto maravigliato che V. S. non havesse ricevuta lettera alcuna mia del mese di decembre, nel quale le scrissi tre volte, et le lettere sono state mandate, secondo che mi scrive mons. nuntio di Venetia, per via de l’agente di S. Mtà Ces., che sta in Venetia, per mezo del quale si sono anco mandate quelle di cambio et le copie de’ brevi sopradette ; che Dio voglia ch’anch’esse non siano ite in sinistro6...


Fußnoten

  • 1 Nr. 62. 
  • 2 Am 17. Jänner 1581 berichtete der venezianische Gesandte am Kaiserhof, daß Erzherzog Ernst wegen Krankheit des Kaisers zur Regelung der Nachfolge nach Prag gekommen sei (Venedig AS, Dispacci Germania, filza 7, f. 123rv). 
  • 3 Siehe Nr. 71, Anm. 3. 
  • 4 Siehe Nr. 67. 
  • 5 Sowohl Erzherzog Karl als auch die evangelischen Stände wandten sich an den Kaiser (Loserth, FRA II/50, S. 134—137, 175—177, 191). 
  • 6 Siehe Nr. 65, S. 186, und Nr. 68, S. 192.