Briefnr. 34

Malaspina an Gallio - Graz, 1582 Oktober 9

Band 2

Regest

Beginn der Exekution des Religionsdekretes auf Drängen des in Graz anwesenden Herzogs Wilhelm. Einkerkerung des Stadtrichters und zweier renitenter Bürger von Graz. Verschiebung des Landtages auf Maria Lichtmeß. Abwarten mit Einführung des Gregorianischen Kalenders. Brand von Friesach


Archiv

Arch. Vat. Nunz. Germ. 100, f. 510r-511r, Orig.


Si diede hieri principio all’essecutione del decreto1con l’incarcerare il giudice della città 2et doi altri precipui cittadini, li quali essendo et di più facultà et seguito delli altri si erano ancora monstrati per il passato maggiormente renitenti ad acquietarsi alla volontà di S. A. Questo fatto ha sollevato l’afflitto animo delli catholici et sopratutto ha consolato il sig. duca di Baviera, il quale havendo più volte indarno tentato che si facesse tal dimostratione, 3era per partirsi molto poco edificato et non accettava per legitimo quel pretesto, che qua si pigliava, che tal essecutione si differiva insin alla partita sua, per parere in civilità in cambio di darli recreatione metterlo a pericolo, in evento che il popolo pazzamente si fosse sollevato. Il che causò che non mi costando la mente del sig. duca, andai ritenuto da principio a strengere il principe a incarcerare subito quelli cittadini, quando mi metteva in consideratione che si prolongasse l’essecutione insino alla partita del ser.mo di Baviera et doppo, intendendo la mente del sig. duca essere che senza dilatione si mettesse la mano all’opera, et facendo io instantia che S. A. ne facesse offitio con l’arciduca, egli vo45leva che il mio silentio fosse stato espresso consenso, come V. S. Ill.ma potrà vedere per il scritto del sig. duca. 4Onde io fui sforzato a dechiarare espressamente la mente mia 5et da questo disordine, che mi ha tenuto in afflittione grandissima, ne è partorito la santa et necessaria resolutione de l’incarcerare li cittadini et quello che il principe non ha voluto fare a persuasione del sig. duca, ha poi fatto a instantia mia. Et il tutto è passato con sodisfattione delli principi et precipue del sig. duca di Baviera, il quale ha approvato la forma che si è tenuta nel far cognoscere a l’arciduca che il mio tacere, quando parlai con lei, non fu approbatione di dilatione, ma sospensione nel risolversi, insin che si sapesse la mente del sig. duca, et perché questo è stato un punto, nel quale si è travagliato assai et non si è potuto tener secreto, ho voluto darne parte minutamente a V. S. Ill.ma.

Hora che, per gratia del sig. Dio, si è ottenuto quello al che mai l’arciduca si è voluto disponere, doppo che ha il governo di queste provincie et che l’A. S. si è in qualche parte assicurata che, non essendo insin’ hora nato tumulto, non è manco forse per nascere per l’avenire, ho proposto che domani si mettino tre altri cittadini nella carcere et il giorno seguente, se non si dichiarino di voler obedire, si faccia l’essecutione della pena pecuniaria incorsa per la contumacia loro, et se, non ostante questo, non desisteranno della ostinatione, nella quale sono, si bandischino non solo della città, ma delle provintie di S. A. Et mi pare di potermi assicurare che si farà et perché nel promovere il negotio, che per se stesso è arduo, et come a V. S. Ill.ma è molto ben noto, possono nascere accidenti, nelli quali né l’A. S. né li consiglieri sapranno o vorranno risolversi, ho messo in consideratione a S. A. che si faccia un consiglio con l’assistentia di lei et del sig. duca, nel quale si discuti et stabilischi quid in posterum si doverà fare; et spero che S. A. si appigliarà a questo mio parere.

Et perché la esperientia ne mostra il poco frutto che si fa in sollevatione delle religione quando nelle diete sono congregati tutti, si è risoluto di differire la celebratione di essa insino alla festa della Purificatione6et ne l’interim far ogni sforzo che a quel tempo sia posto perfettamente in essecutione il decreto, ché forsi allhora li heretici, vedendo essequita la mente de S. A., perderanno la speranza, che 46hora hanno, che lei sia per le minaccie et importunità loro per revocare il decreto. Piaccia al sig. Dio che il tutto passi a honore et gloria sua et senza strepito alcuno, poiché la natura di questo Ser.mo è tale che dubitarei grandemente non fosse per star salda quando ne vedesse qualche apparentia.

Quando si stava per fare la publicatione del calendario Gregoriano, S. M.tà Ces. ha mandato a S. A. la risposta che ha data all’ill.mo legato,7per la quale si è sopraseduto et il ser.mo duca di Baviera, che già l’haveva fatto publicare nelle sue provintie, 8anco esso soprasederà nel farla osservare, insin che io habbia risposta da V. S. Ill.ma di questa et le faccia sapere la mente di N. S. . . .

(P. S.): Noi andiamo a camino con l’incarcerare et castigare quelli del senato di far ogni sforzzo, acciò si disponghino ad obedire, ma in caso di ostinata inobedientia il fine nostro è di sustituire in loco loro alcuni cittadini, li quali per il passato hanno ambito d’essere del senato, con conditione però che stipulata manu et con giuramento promettino di astenersi da l’esercitio lutherano et procurare che il popolo comesso alla cura loro faccia il medemo. Le ultime lettere che ho di V. S. Ill.ma sono del primo di settembre.9Otto giorni fa abbrusciò quasi tutta la città di Frisach, ch’è de l’arcivescovo di Salzburg, ne la quale da cinque in poi eranno tutti heretici. 10Piaccia al Signore che la significatione che S. D. M.tà le dà a queste provintie de l’arco teso, li induchi a fuggire dalla faccia d’esso . . .


Fußnoten

  • 1 Dekret vom 23. April 1582 an Bürgermeister, Richter und Rat der Stadt Graz: Verbot, den evangelischen Gottesdienst im Stift, der nur dem Adel gestattet ist, zu besuchen (Loserth, FRA II/50, S. 296f.; Rainer, Grazer Nuntiatur I, S. 410—412). 
  • 2 Nach einer anderen Quelle waren es Michael Strasperger, Bürgermeister, Melchior Holzer, Stadtrichter, und Martin Pangriesser, Stadtschreiber (Loserth, FRA 11/50, S. 329). 
  • 3 Vgl. oben Nr. 18 und 24. 
  • 4 Nr. 31 
  • 5 Nr. 32. 
  • 6 Der steirische Landtag wurde am 18. Februar 1583 eröffnet (Graz LA, Landschaftliches Archiv, Landtagshandlungen 35, f. 145r ff.; ebenda Landtagsakten 426). 
  • 7 Die kaiserliche Resolution, daß die Einführung des neuen Kalenders auf das nächste Jahr verschoben werden müsse, wurde gleich nach der Abreise Madruzzos am 24. September dem Nuntius Bonomi überreicht (Arch. Vat., Nunz. Germ. 104, f. 232r). 
  • 8 In Bayern war der neue Kalender bereits publiziert (Theiner, Annales III, 418; Hansen, Nuntiaturberichte III/2, S. 563). Die Einführung des neuen Kalenders wurde aber durch den Widerstand des Erzbischofs von Salzburg und des Bischofs von Eichstätt gestört (Arch. Vat., Nunz. Germ. 104, f. 329r). 
  • 9 Nr. 22. 
  • 10 Siehe Zedrosser, Friesach, S. 114.