Regest
Antrittsbesuche des neuen Bischofs von Seckau. Obedienzgesandtschaft des Enea Gonzaga nach Rom. Notwendigkeit der Hilfe für Erzherzog Karl. Bitte der Erzherzogin Maria um zwei Kreuzchen. Baldige Rückkehr Erzherzog Karls aus den Bädern.
Archiv
Arch. Vat. Nunz. Germ. 68, f. 131r—132r, Orig.
Brieftext
Venne il vescovo novo di Secovia1a visitarmi et mi portò lettere del coadiutore di Saltzburg 2così in sua come in raccommandatione del vescovo di Lovanto, 3che se n’è ito di lungo a la sua chiesa. 4Le lettere erano piene di humanità et di buona volontà nel servitio di Dio et ne l’obedienza di cotesta S. Sede. Io li feci grate accoglienze et ragionai a lungo con lui et li detti quei ricordi, che per questo principio mi parverò più necessarii per il buon governo de la sua chiesa, et si parti da me, per quanto mostrò, ben satisfatto. Io ancora nel primo congresso non restai male contento di lui.
Il sig. Enea Gonzaga,5che viene in nome di questa Altezza a prestare la debita obedienza a la S.tà di N. S. parti di qui a li 21 questo et farà capo in Roma col sig. cardinale Madruzzi, 6egli non caminarà molto in prescia, perché di camino toccarà Mantova per basciare le mani a quelle Altezze, visitare li parenti et mettersi meglio in ordine per la sua ambasciaria. Ho veduta la minuta de la lettera, che porta, la quale dopo il prestare de l’obedienza non versa in altro che in essaggerare et magnificare li benefitii et la liberalità di Papa Gregorio sa. me. verso S. A. et prega N. S. de la medesima benignità et prottetione, de le quali cose ha veramente grandissimo bisogno, sì come io le tengo in culcato spesso per mantenerlo obediente et amorevole a S. S.tà. Imperoché mancando, che Dio ne guardi, l’imperatore ne termini presenti et perdendosi con l’imperio li regni di Ungheria et di Boemia, l’Austria et tutti questi stati hereditarii rimangono esposti a la preda et de’ Turchi et de’ Christiani poco amici a la Ser.ma Casa d’Austria, nel quale evento né S. A. né gli altri suoi consorti ponno sperare più certo sussidio da niun principe eccettuando però il Re Cattolico che da cotesta Santa Sede.
V. S. Ill.ma vedrà da le mie lettere di 4 et 11 di febraro scritte al sig. cardinale di Como,7come la ser.ma arciduchessa desiderava due crocette per portare al collo, una per se una per l’arciduca, con certe indulgenze et non le furono concesse; se paresse hora a la S.tà di N. S. 391di fare et mandare per il sig. Enea questo presente da se a se con un breve in conformità, io giudico che serebbe meravigliosamente grato; se tutto questo si tralascierà, non si pregiudicarà a niuno, perché è mero mio ricordo.
Aspettiamo qui le Loro Altezze per la festa del Corpo di Christo di ritorno da Praga et da Sassonia, et li ser.mi principino Ferdinando et principesse sorelle con gran parte de la Corte per la settimana, che viene, di ritorno da li bagni di Vienna.8Il resto serà ne l’inclusa cifra 9. . .
Fußnoten
- 1 Martin Brenner.
- 2 Brief nicht vorhanden.
- 3 Georg Stobäus.
- 4 Vgl. oben Nr. 177, Anm. 6.
- 5 Vgl. oben Nr. 272.
- 6 Lodovico Madruzzo war Kardinalprotektor für Deutschland und mit den Verhältnissen Erzherzog Karls sehr gut vertraut (Wodka, Zur Geschichte der nationalen Protektorate, S. 51; Rainer, Grazer Nuntiatur I, S. 247, 414—423).
- 7 Nr. 254, 256.
- 8 Vgl. unten Nr. 281.
- 9 Nr. 276.