Briefnr. 274

Aquaviva an Caligari - Rom, 1585 Mai 25

Band 2

Regest

Größtes Mißfallen über das mit den Dominikanern in Graz Vorgefallene, Auftrag an Jesuitenprovinzial, den Dominikanern alles sofort zurückzustellen.


Archiv

Rom, Jesuitenarchiv, Austria 1 I, p. 231f., Minute.


La cosa passata intorno al monasterio et beni di padri Domenicani1è stata trattata in modo che ancorché i nostri mi scrivano di non haverci havuto parte alcuna procurandola e sollecitandola, 2confesso a V. S. R.ma che mi ha dato grandissimo dispiacere, perché oltre l’haverne io più volte scritta a i nostri dal primo giorno che questi padri se ne dolsero meco, che in niun modo lasciassero andare inanzi la prattica, la cosa in se stessa, come V. S. R.ma vedi, è di malissima digestione, perché benché vi possano per aventura essere stati ragioni apparenti, al fine si tratta di spogliare una religione del suo luogo et entrate senza loro consenso. Et poi non essendo la cosa stata 389spedita o confermata dalla S.tà di Papa Gregorio di fe. me. 3perché noi non volsimo in conto alcuno che se ne trattassi, tanto più può parere strano che quei della Compagnia ne siano in possesso, però per molti capi non conviene che la Compagnia ritenga questi beni et così scriviamo al P. Provinciale che subito senza replica li restituisca tutti. 4

Supplico V. S. R.ma ad interporsi anco la sua prudenza et autorità perché S. A., come spero che farà, ne resti sodisfatta et procurare anco che la cura sia piutosto rimessa in chiesa, che non molestare altri senza loro consenso in casa loro.5La supplico caldamente dell’uno et dell’altro non solo per la cosa in se, ch’io desidero sommamente, ma perché havend’io dato parola a questi padri, che si fidassero sopra di me, può giustamente imputarmisi, che non habbia trattato fedelmente, il che quanti sia lontano dall’animo e costume mio, come sa Iddio S. N., così conviene anco che conoscono tutti gli huomini che si trattano, et io per me stimerei per molto vituperosa macchiare me si potesse imputare. Ella potrà poi dove bisogna con la prudenza et amorevolezza sua solita far testimonio, come la cosa sia passata et dell’innocenza di quei della Compagnia, la quale però si hanno ricevuto le mie lettere, io non so né posso vedere, anzi sarò forzato per conservar l’obedienza et disciplina religiosa della Compagnia di farmi gagliardo dimostratione, con che facendo humile riverenza a V. S. R.ma la supplico che le faccia degni al solito della benivolenza et protettione sua, et mi commando come suo affettissimo nel S(ignore) dal quale le prego vera felicità . . .


Fußnoten

  • 1 Vgl. oben Nr. 269, 270. 
  • 2 Schreiben des Provinxials und Rektors vom 1. April 1585 (Rom, Jesuiten Generalarchiv, Germania 164, f. 159r—161r, 162rf.). 
  • 3 Vgl. oben Nr. 263. 
  • 4 Schreiben Acquavivas vom 25. Mai (Rom, Jesuiten Generalarchiv, Austria 1 I, p. 239). 
  • 5 Vgl. unten Nr. 279, 285.