Regest
Audienzen bei Ehzg Ernst. Aktivitäten wandernder Häretiker. Morgen Abreise nach Laibach und Kärnten. Kleiderluxus einzelner Mönche. Visitation und Reform der Klöster der österreichischen Länder.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68b, f. 33r—35v, Orig.
Brieftext
La mia venuta in Gratz è stata neccessarissima, perché ho fatto di più di quello voleva et laudetur Deus in omnibus operibus suis, cui soli sit honor et gloria in secula seculorum.
Finalmente a li 22 del presente gionse qui il ser.mo arciduca Ernesto1, et io il giorno seguente procurai l’audienza, che fu per ottimo augurio il giorno di S. Lino 2, successore di S. Pietro in questa santa cathedra per il cui honore e diffesa dovea parlare. Presentato il breve apostolico, qual accompagnai con parole convenienti e alla persona, che lo mandava, et a quello, che lo ricceveva, all’hora si concluse una buona parte del negotio, ma non intieramente come desiderava, pur non mi parve far’altro quel giorno. L’altro seguente lasciai l’audienza ad un numero infinito et il giorno dapoi riccercai di nuovo audienza qual hebbi con grandissimo benignità et amorevolezza di questo ser.mo, et in somma ho ottenuto tutto quello si desiderava et dipiù, perché ho aperto una strada, che forsi forsi si smorbarà il paese et non dispiacerà a N. S.; quello havrò parlato et ho parlato in forma tale, che ho disposto la materia tanto bene, che resta solo inprimerli la forma la quale non mi è parso imprimere; non havendo tal ordine ne commissione da N. S. aspettarò mi ch’altri faccino la lor parte che la mia l’ho fatta.
Ho cavato commissioni e patenti nella persona mia potentissime et non dubito punto, che non si veggia l’effetto ogni volta, che non siamo assassinati da finti catholici, ma mi confido, che Iddio havrà risguardo a questa causa sua con l’intercessione del suo sig. vicario S. Pietro.
Per pietà prego V. S. Ill.ma facci sapere a N. S., che i sfratati ruinano questi paesi et che loro causano tutte l’heresie et vano innovando quelle che 300 anni fa sono sepolte3, bisogna provederli et la provision si farà presto quando qui ressederà qualche persona viva maschia et intiepida, che sia sempre all’orrecchi del principe.
È in Viena per avisi sicuri, che tengo un sfratato lombardo, si crede bergamasco, che fa secrete conventicole d’italiani concludendo tutti i suoi raggionamenti contra N. S. et la sua autorità, hora scrive e compone le sue essecrande biasteme.
Doi mesi sono un’altro sfratato ma todesco notissimo a tutta questa città publicamente in giorno di festa consegrò nella sinagoga delli heretici et communicò più di 500 persone et si è dichiarato heretico, non è però qui ma non troppo lontano4.
61Hieri ho veduto con li occhi propri tre frati di S. Francisco senza habito italiani, che vano vagando in qua e la et se bene non predicano heresia con lingua per non saperla, predicano almeno col scandalo che dano et sicuramente se sapessero la lingua todesca sarebbono formali heretici.
Tacci mo’ N. S. tutto questo dico con mio grandissimo dolore come vero catholico et doppio figliuolo de la santa apostolica sede.
V. S. Ill.ma volendo scrivere mandi pur la lettera a Goritia ma sempre raccommandata al sig. conte Sigismondo5. Io domani parto per Lubiana dove starò doi giorni e di li in Carinthia; preghi, la prego, V. S. Ill.ma, il sig. Iddio per me et m’impetri la santa apostolica benedittione 6.
Dico pur anco che questi prencipe e prencipessa non sono solo religiosi ma santissimi, che veggio tanti segni de religione che resto ammirativo, ne mai ho dubitato di non ottenere da questo religiosissimo prencipe ciò che desideravo, ma ben temevo d’alcuni finti cattholici, che vi sono a fianchi, ma ho provisto destramente ad ogni cosa et è stata volontà d’Iddio, che qui non siano stato quei a quei V. S. Ill.ma havea scritto, le quali lettere rimmandarò un altra volta non le potendo mandare hora per esser invaliggiate et vedrà che solo soletto ho trattato ogni cosa et il mio aiuto e dependuto da Iddio.
Feci hieri a vedere il luogo del seminario qui delli alunni di N. S.7, certo lodo l’opera et è stata una s.ma opera, de certo escono di lì cattholici e virtuosi religiosi, ma che? Tutte l’opre buone de buoni religiosi sono oscurate da la mala vita e de apostati e de cattivi frati, certo bisognaria provedere, che non si mandassero frati discoli in queste bandi, che qui si veggiono quelli che pur sono nei chiostri esser vestiti d’habiti religiosi sì, ma con tanta seta, cordelle e bottoni, ch’è una vergogna a vederli e la clerical tonsura è andata in disuso; hora voglio tacere per non parere il censore de’religiosi, ma dico ben, che ammiro la patienza de’questi prencipi, che son sicuro, che i nostri prencipi italiani non supportarebbono simili frati in tal maniere vestite caminassero per le lor città. Vi sono però molti che caminano religiosamente con li loro habiti honesti, questi lodo e i cattivi biasimo. Certo tutti questi monasterii di Stiria, Carinthia e Carniola e Austria meritano visita rigorosa e potente rifforma.
Ho preso licenza dal ser.mo prencipe rengratiandolo d’ogni sua pietà dimmostrata verso la s. cattolica religione et N. S., il quale con leggiadre 62maniere ha promesso ogni potere in gratia di N. S. et molte altre cose che taccio.
Mi farà favore di avisarmi sequando haveo dato il possesso al provosto di Bazza devo io venire a Roma o pur mandarli in scritto la relatione che tanto farò . . .
Fußnoten
- 1 Ehzg Ernst war am Kaiserhof in Prag, Nr. 25, 27.
- 2 23. September.
- 3 Vermutlich die Katharer oder Waldenser: Zöllner, Geschichte Österreichs 73 f.
- 4 Vielleicht Hernals, heute Wien.
- 5 Della Torre.
- 6 Siehe Nr. 61.
- 7 Päpstliches Seminar in Graz gegründet 1577: Rainer, Anfänge der Universität Graz, 31.