Regest
Keine wesentlichen Ereignisse an Türkengrenze. Vergebliche Angriffe Karls von Burgau gegen Petrinja. Wurde vom Vater heimgerufen und übergab Kommando. Kriegsrat verschoben. Oberst Redern mit 500 Arkebusiern zu Pferd an die ungarisch-slawonische Grenze. Ehestmöglicher Feldzug. Eb. von Salzburg aufgebracht über die Bestallung des B. von Gurk zum apostolischen Visitator der Diözese Salzburg in Kärnten und Steiermark. Harte Verhandlungen am steirischen Landtag. Beiträge. Hilfsgelder Toskanas, Ferraras und des Papstes für Türkenabwehr.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 68, f. 33r–35r, Orig.
Druck:
Horvat, Kobenzelovi 151—153.
Brieftext
Quello che fin hora ho scritto a V. S. Ill.ma è stato succinto e breve per non haver soggetto degno di molte parole. Et poi havendo io tenuto di non essere noioso a V. S. Ill.ma col mio prolisso scrivere, havendo quella di continuo le mani piene di leger le cosse più principali al mondo. Et però voglio sperare, che et S. S.tà et V. S. Ill.ma di ciò m’haverano per iscuso, massime, promettendole santamente, che per l’avenire supplirò più copiosamente quello che m’occorrerà a scrivergli.
Le nostre cosse della guerra si trovano anchora nei termini pristini senza far altro, che consumere fruges. Il marchese di Burgovia, dissegnava per tutto questo inverno di assalir alla isprovista il forte l’anno passato fabricato dal Turco, chiamato Petrina, di combater et di haverlo per forza, ma fin a questa hora, non l’ha fatto. Anzi, pare chel nemico se ne sia accorto et fatto in contra ogni possibil provisione. Il marquese s’aspetta qui domane, per esser stato chiamato dal suo sig. padre seriamente.1Dio sa per che causa, né sapiamo di certo, se retornarà o restarà fuora. S. A. ha comesso il suo carico al collonel de Ekenberg, al general di Schiavonia, et alli colloneli de Ratenau, padre et figliolo 2, che conducono il regimento del imperator et quello del sig. arcivescovo de Salzburg. Dio sa, che io ho allegato nel conseglio in contra quel vechio detto: multitudo regentium curiam perdidit.
130Già scrissi, se non mi inganno, a V. S. Ill.ma, che alli 25 di questo, si doveva far una consulta generale di tutto quello, che piùoltra, a primo buon tempo, si doveva far contra il nemico, ma per la partenza del marquese fu la cossa differrita fin alli otto del instante3. Quando s’haverà determinato qualche cossa non mancharò di raguagliare V. S. Ill.ma.
Il Rhedario4è venuto qua hieri, per render obedientia a Sua Alteza, et domandar, ove che debba condurli suoi 500 archibugieri a cavallo. Cossì anchora li 500 cavalli alemani o reiteri, quando ne sarà stata fatta la mostra, che gli fu già prefissa, alli 15 del instante februaro. S. A. gli ha comesso, che conduchi i 500 già rassegnati archibugieri a Girment 5, luogo sul confine di Schiavonia et Hungaria, con ordine, che quandocunque sarano chiamati dai comissarii di S. A. subito et senza alcuna eccettione, marchino verso quel luogo che li sarà nominato. Et che lui, Rhedario, procuri a tutto suo potere, che i 500 reiteri, parimenti al tempo prefisso, cioè alli 15 di februaro, siano mostrati o rasegnati, et che poi con loro senza alcuna indugia sequiti i 500 archibugieri, et si congiunga con loro conforme alla sua condutta, et obedisca alli comisarii di S. A., come s’ella fosse presente. Li discorsi delle cosse da fare sonno varii. Ma pur tutti tirano quasi a questo bersaglio, che per la prima commodita, si facia una incursione, nel paese turchesco, et si vendichi benissimo il danno chel bassa di Bosna l’anno passato ha fatto a noi 6, con depredar et metter in fuogo quel tratto che si ritrova tra la Sava et Collapi, et che poi subito s’ossedii et combata il forte Petrina, da lui fabricato, se sarà speranza di poterlo guadagnar, se non, che si fortifichi o fabrichi di rimpetto un altro sul nostro, et si presidii di maniera, che potrà sempre impedir a quelli di Petrina il passar verso Zagrabia la Collapi. 7
Io fin hora non ne posso scriver certezza alcuna a V. S. Ill.ma, ma al suo tempo non mancarò di farlo. Sappia V. S. Ill.ma in somma però secreteza, chel signor arcivescovo di Salzburg, è sdegnatissimo, chel monsignor vescovo di Gurco sia stato constituito da Sua Santità visitator apostolico della sua arcivescovil diocesi, qui in Stiria et Carinthia, et dà la culpa, a lui vescovo, et alli suoi parenti, cioè, forse, al cardinal Madrucio.8In summa, egli non la puo sufferir, et io so, che di già se ne sia doluto 131col imperatore, et che Sua Santità presto haverà delle querelle et indolentie, assai. Il peggio è, che fra tanto non si farà la visitatione, segondo la pia mente di Sua Santita.
Li nostri provinciali qui sporsero hier sera a Sua Altezza la sua resposta alla nostra replica dietale, et inheriscono per tutto alla lor prima dechiaratione, dicendo non poter far più per la poverta loro et dei poveri villani. Et specialmente non vogliono sentire che loro dovessero contribuir qualche cosa per la defesa del novo confin contra il castello Petrina, l’anno passato dal Turco occupato, ma dicono che ciò aspettano dal imperatore, et che Sua Maiestà lo facia.9Io temo grandemente, che quei populi tutti si renderano al Turco, et che poi con esso lui venirano alli danni nostri, il tutto per i nostri peccati. Dio omnipotente habbia misericordia di noi . . .
Post scritta. Ill.mo sig. il sig. granduca ha promesso et offerto a Sua Maiesta Cesarea 50 mila scudi contadi, et altri 50 mila scudi che gli debbe non so chi, et Sua Maiestà Cesarea li potrà scoder. Io credo che siano i 50 mila scudi che quel granduca Cosimo imprestò al Ser.mo Arciduca Carlo, et fin hora non li furono pagati.10Il sig. duca di Ferrara 11ha fatto sborsar a Sua Maiesta Cesarea 20 mila scudi. Il nuncio solo di Sua Santità non gli sborsa niente, né vuole, che si domandi da lui la causa. 12V. S. Ill.ma la saperà ma io non la posso penetrare. V. S. Ill.ma mi responde troppo spesso, mi bastarà in mezo anno un recepisse.
Fußnoten
- 1 Siehe Nr. 83.
- 2 Ruprecht von Eggenberg, Andreas von Auersperg sowie Hans Werner und Jakob Hannibal von Raitenau.
- 3 Siehe Nr. 80, 83.
- 4 Oberst Melchior von Redern.
- 5 Girment an der slawonisch-ungarischen Grenze.
- 6 Hassan Pascha von Bosnien eroberte im Jahr davor einige feste Orte an der kroatischen Grenze und schlug am 19. Juli 1592 ein kaiserliches Heer an der Kulpa: Loebl 768.
- 7 Siehe Nr. 103, 130.
- 8 Siehe Nr. 86, 87. Kardinal Ludovico Madruzzo war ein Vetter Bischof Spaurs von Gurk: Rainer, Spaur 103 ff.
- 9 Siehe Nr. 76, 83, 85.
- 10 Ferdinand I. de Medici, 1587—1609 Großherzog der Toskana.
- 11 Alfons II, 1559—1597 Herzog von Ferrara.
- 12 Siehe Nr. 72.