Regest
Antwort auf Schreiben vom 3. und vom 10. November. Verhandlungen mit Apostaten Truchseß. Besetzung eines Klosters durch Schweizer.
Archiv
Arch. Vat. F. Borg. III, vol. 48bb, fol. 47r—v, Kopie.
Brieftext
In risposta dalle due lettere di V. S. di Sime. . . delli 3 et di Menza de 101non haverò molto che dire, ritrovandosi N. S. addolorato della podagra in modo che ci toglie la commodità di negotiare. L’avviso delli trattati che si fanno con l’apostata Truchses da . . . huomini di quella farina ricerca che vi si apra bene l’occhio, et che tanto più si solleciti di venire a fine della prattica instituita dal sig. Christofaro suo fratello; 2il quale se non potesse far di meno di non entrare in Argentina, è verisimile che senza difficoltà otterrebbe salvo condotto da quel senato, è V. S. piena 386con questo negotio come da se stessa, et mostri al sig. Christofaro quanto sia l’honore et l’utile che gliene può derivare et quanto meriterà con Dio d’haver trovata l’occasione de gravi disturbi nel mondo. Se sarà vero che li suizzeri habbiano occupato il monistero che V. S. scrive, 3il sig. cardinale d’Austria non doverà tardare a fare risentimento, et di qua si pensa di poi alli rimedii che convengono. Sì come se’l generale di quelli monaci di San Paolo manderà qua per la confirmatione, s’haverà memoria di quel ch’ella suggerisce per farlo accorgere del suo errore. 4
Seguirà V. S. intanto quelli beni che con tante fatiche e tanto zelo va di continuo procurando. Et si assicuri che sì come tutto ridonda a servitio di Dio et ad honore di questa Santa Sede, così ne sarà ella premiata in cielo et in terra, né io lascierò mai di pensare a quello che le possa essere di servitio . . .