Regest
Bei Visitation des Bischofs von Chur große Unordnung festgestellt. Zahlreiche unerlaubte Ehedispensen.
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Bibl. Ambr. G. 169 Inf. F.F. 152v, Orig.
Brieftext
Havendo io secondo il commandamento che haverò dalla S.tà di N. S. visitato il vescovo di Curia1et anco considero il stato della sua diocese tra molti disordine che si son trovati, l’uno è stato, ch’egli ha dispensato con molti de suoi diocesani che hanno contratto matrimonii in 3° et 4° grado, 2asserendo nelle dispense, come V. S. Ill.ma vedrà dalla copia d’una che le mando, 3d’haverne breve da S. B.ne che non si è poi trovato esser vero, et perché nel domandar’ io la ragione di questo fatto il medemo vescovo m’ha mostrato alcune lettere scrittele di Roma, tra le quali è una, com’ io credo, di V. S. Ill.ma, se ben la sottoscrittione non è stata mai ben letta né intesa da lui come quello che non ha molto prattica di carattere italiano, ma solo riccevuta et conservata per lettera d’un cardinale, avvenuto forsi anco per non haver uso de tener secretario, come ne meno d’haver capellano che è forsi peggio, et con tutto ch’ella sia stata mal trattata, l’ho però io assai facilmente conosciuta per lettera de V. S. Ill.ma, della quale le mando anco la copia, 4affinché venendo per nome del suddetto vescovo alcuno a scusar questo fatto delle dispense, V. S. Ill.ma sappi che l’error suo è in haver dispensato con molti della sua diocesi nella Val Venusta, Tesina, et nella parte di Germania che è sottoposta all’arciduca et che non si tratta di quelle concessele da V. S. Ill.ma per nome de Nostro Sig.re, essendo quelle, com’io credo, della diocesi di Como in Valtellina, et giustificate a bastanza con l’auttorità di V. S. Ill.ma, alla quale ho giudicato convenirmesi significar tutto questo, sì per l’osservanza et devotione ch’io professo in ogni luogo et occasione al nome di lei, come anche per non haver scritto cosa alcuna di questo particolare a palazzo, non parendomi necessario, se non quanto alcuno volesse coprir le molte dispense fatte dal vescovo, con segne di molta avaritia, con la lettera di V. S. Ill.ma, la quale si degnarà di dechiararlo, occorrendo che la materia venghi in Congregatione che altrimenti forsi non sarà necessario, et con questo supplicandola a degnarsi d’havermi per quell’antico et devoto servitore che sono all’Ill.ma sua persona et casa . . .
Fußnoten
- 1 Hzg Friedrich von Württemberg verwaltete die Grafschaft Mömpelgard an der Grenze zu Burgund, die ein idealer Zufluchtsort der Hugenotten und ihr Treffpunkt mit deutschen Freunden geworden war.
- 2 Hzg Friedrich wird von Kobenzl als derb und hochmütig geschildert: Nr. 278.
- 3 Siehe Nr. 322.
- 4 Nicht vorhanden.