Briefnr. 101

P. Aldobrandini an Portia - Rom, 1596 Mai 24

Band 4

Regest

Kein Problem wegen General Aldobrandini. Unfähigkeit des Heiligen Stuhls aufgrund eigener wirtschaftlicher Schwierigkeiten, die seitens der katholischen Fürsten an ihn gerichteten Hilfsersuchen zu erfüllen.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 39, f. 12r, Reg.


Io ero così certo del particolare affetto et sincera volontà di V. S. verso il sig. Giovan Francesco mio cognato et me per molti segni che ne ho veduti, che non havevo alcun bisogno d’altro testimonio.1Ma la lettera di V. S. delli 13 del presente scritta in questo proposito, 2non posso negare che non mi sia stata gratissima, se bene non necessaria per assicurarmi della sua amorevolezza. In risposta quanto al primo capo, non voglio dir altro se non che mi rimetto al prudente giuditio di lei. Quanto poi a cotesti ser.mi principi m’incresce sino all’intimo del core che i tempi non comportino, né diano luogo che N.S. possa mostrar con gli effetti l’animo suo paterno et propenso a far tutto quello che possa in servitio loro et dei stati et dei popoli, a i quali compatisce con vera charità: ma V. S. può considerare, anzi vedere et conoscere come le cose palpabili et che si toccano con mano quanto grave peso sostenga hoggi la S.tà S., poiché tutti li principi che si trovano angustiati, che sono molti, ricorrono qua et non s’ingannano quanto alla volontà, ma si bene quanto alla possibilità. Et le spese degl’anni passati et del presente, 113che s’incontrano, hanno così eshausto l’erario della Sede Apostolica, che a fatica resta, con che provedere alle cose ordinarie. 3Non voglio anco lasciare di dire che, essendosi sempre fatto gran fondamento, et con giustissima ragione sopra l’aiuti di S. M.tà Cat., et che non se ne vedendo effetto alcuno, di qui nasce grandissima confusione et danno per la cosa in sé et per l’essempio alla causa publica. Concludendo adunque dico che con tutte queste difficoltà, S. B.ne non solamente non manca, ma fa più di quel che comporta il debole et afflitto stato di questa S. Sede. Ho fatto questo discorso a V. S. non già con animo di contradire al suo ricordo, qual mi è stato carissimo, ma perché sappia che talvolta le difficoltà opprimono la volontà et, in ogni caso, voglio che sia certa che io non solamente desidero, ma bramo di poter servire con le deboli forze mie a coteste AA., le quali amo et riverisco in ogni supremo grado per infiniti rispetti. Et di questo prego V. S. a farne quel sicuro et largo testimonio, che sa di poter fare dove li parerà che convenga. Con che …


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 109, 115. 
  • 2 Nicht vorhanden. 
  • 3 Bis zum Jahre 1598 hat Klemens VIII., abgesehen von dem nach Siebenbürgen geschickten Geld, für Ungarn allein schon 1,5 Millionen scudi aufgewandt: Pastor XI, S. 220 f.