Regest
Hat Klis/Clissa und Villach betreffende Breven weisungsgemäß mit mündlichen Ausführungen an Erzherzogin Maria und Erzherzog Ferdinand übergeben. Nachlass des Malteserritters Tomasini.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 117r–118v, Orig.
Brieftext
Conforme alli commissioni ch’io ho ricevuto da V. S. Ill.ma con le lettere del primo di questo1ho esseguito quanto in esse si conteneva et principalmente nel presentar il breve alla ser.ma arciduchessa gl’ho detto et esposto a parole tutto quello che V. S. Ill.ma m’haveva scritto per dechiaratione del senso et concetto di S. B.ne nel particolare di Clissa, il cui successo poi che è stato così infelice che anco la memoria accresce il dolore, mi farà esser più breve in significarle il proposito tenuto sopra di questo il quale insomma è tale che la sudetta ser.ma et l’arciduca figliolo rendono alla S.tà di N. S. humilissimamente et infinite gratie della volontà paterna et pronta benignità che essi hanno conosciuto in S. B.ne anco in questa occasione di sovvenir et aiutar a lor prieghi quella parte di christianità tanto congiunta con questi stati et tanto importante per il resto dell’imprese che si devono o dovriano tentare contra l’inimico, dolendosi in particolare grandemente della tardanza anzi dell’irresolutioni di Praga, dalle quali si può dire che sia avvenuto questo danno quasi inestimabile, tanto grande però che piaccia a S. D. M.tà che tra pochi mesi non si senta qualche notabile pregiudicio et perdita a questi confini, ne quali, come ho scritto tante volte, non si può con ragione haver speranza di diffesa mancando di capo, di gente a sufficienza, di disciplina et di vettovaglie, con tutti gl’altri disordini che soglian venire dal modo di consegliare et governare di corte cesarea parendomi meraviglia che in quella corte non si avvedino o temino di qualche imminente ruvina, considerando il grand’inganno se pur non anco errore ch’han’fatto in drizzar questa impresa et soccorso a Clissa anzi che l’haver in quello sperato senza gl’aiuti di S. B.ne di gente et munitioni, le quali qui si credevano certo esser unite o molto vicine è argomento di pochissima applicatione o fondato nel indrizzar et determinare questi affari, ma poiché questo facilmente non ha rimedio o almeno non vi può esser apportato per alcuna mia sollecitudine, penso che basterà di pregar Dio benedetto come faccio di continuo che per sua misericordia riguardi et protegghi questi prencipi et queste provincie non ostante tutti gli mancamenti humani.
Ho medesimamente accompagnato il breve diretto all’arciduca con quell’officio che conveniva per il negotio di Vilacco2et n’ho riportato per risposta una ottima et subita espeditione diretta a quel vicedomino di Bamberga conforme alla petitione di mons. patriarca, al quale l’ho anco significato; si è doluto però grandemente il prencipe che il medesimo vicedomino non habbi scritto cosa alcuna a questa corte, com’era debito suo, massime se 138la cosa era così di momento come è stato scritto, se ben non vien creduto qui tanto quel pericolo, et quando ci fosse dovrebbono gl’arcidiaconi et officiali patriarcali a quali appartiene di rivedere et attendere a quella parte di diocese haverne dato qua subito conto senza pigliar così lungo circuito di Venetia et Roma, di dove gli remedii potriano arrivare alcuna volta troppo tardi, né io lascierei mai sì come credo di non haver lasciato in alcun tempo di coadiuvare et sollecitare la buona volontà del prencipe a beneficio della religione et di quella diocese anco per consolatione et honore di mons. patriarca, al quale io desidero di servire per il merito del suo zelo et pietà, et molto più per l’obligo ch’io ho per i commandamenti di S. B.ne et di V. S. Ill.ma.
Nel spoglio poi del cavallier Thomasini3procurerò di fare quanto V. S. Ill.ma mi commanda, sì come ho fatto sin’hora facendolo custodire et aspettando di riceverne ordine determinato, il quale poiché è venuto in favore della religione di Malta, esseguirò nel meglior modo che si potrà anco in quella parte che intendo esser desiderata dall’ambasciatore della religione et particolarmente perché sian transferite quelle robbe che son rimaste a Venetia, le quali trovandosi hora sotto la custodia et auttorità di mons. rev.mo di Gurg, procurerò con la prima commodità che si esseguisca col mezzo di lui, quanto V. S. Ill.ma m’ha commesso in favore della sudetta religione …