Regest
Bestätigt Erhalt des vertraulichen Berichtes vom 17. Juni. Legt wegen der Besonderheit des Falles Wert auf Geheimhaltung. Wird von dem aus Rom zurückkehrenden Protonotar Regini mehr erfahren. Ist wegen der Verdienste des Hauses Wittelsbach immer zu Diensten bereit.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 39, f. 13v–14r, Reg.
Brieftext
Non può V. S. farmi il maggior piacere che nell’occorrenze scrivermi confidentemente; et però mi è stato carissimo che il negotio contenuto nella sua di proprio pugno delli 17 del presente1sia venuto da lei et immediatamente senza passar per mezzo d’altri, così s’accresce la confidenza et i negotii vanno più secreti, come ella ha mostrato prudentemente di conoscere, et questo in particolare ricercava l’uno et l’altro, et a me è stata carissima la luce che di esso mi ha dato, poiché per i rispetti che ella molto bene nella sua ha considerati, non si può trattar cosa dove di ragione io debba et voglia premer più che in simil materia, parendomi che per me si tratti in ciò de summa rerum. Così haverà conosciuto il protonotario Regini 2qua, che di ciò mi parlò, et confidentemente et amorevolmente; et se egli haverà riferta dove bisogna (come credo) la mia risposta, poco altro mi occorrerà soggiongere; ma a V. S. con la solita confidenza dirò che sempre ho desiderato servire a quei signori, et per la qualità della casa loro, et rispetti del sig. duca loro padre, 3et per la bontà de i suggetti noti domesticamente a me mentre sono stati in questa corte. 4Confesso bene a V. S. che mi rincrescerebbe se, havendole io aperto l’animo mio et trattando io liberamente et da gentilhuomo, come farò sempre, non mostrassero quella confidenza in me che ricerca questa mia libertà di trattare, et quella che in simil materie ogn’altro principe mostra molto particolarmente et destintamente da ogn’altra persona, sia chi si voglia, et qui ci considererei molte consequenze d’importanza, le quali però cercherei di andare accomodando in maniera nell’animo mio che non vi ritardassero punto nel servitio loro: a chi è pratico di questa corte, è facile il comprender queste cose et il protonotario Regini, che vi è stato di fresco, potrà avvisare di qualche particolare; et anco delle cose accennate di sopra V. S., che mostra tanto amore alla mia persona, potrà favorirmi di assicurar quei signori, che troveranno in me et desiderio particolarissimo di servirli in questo et in ogn’altro negotio, et corrispondenza d’amore et confidenza, et che tratterò sempre schiettamente, essendo questa la mia natura. Et però che possono venire con ogni libertà, sarà bene che il negotio passi secreto, almeno sino che viene qua l’huomo, che ella accenna dover venire, se ben poi haverò caro che il mondo si chiarisca del desiderio che tengo 144di servire a tutta quella ser.ma casa, pregando di più V. S. a continuare di avvisarmi confidentemente, come ha fatto, di quanto passa, assicurandola che gli tengo di ciò obligo particolare, sì come della congratulatione che ha voluto passar meco della promotione, 5quale desidero che sia accrescimento di poter servire a gli amici. Se nel negotio del sig. duca di Parma 6sentirà altro, mi sarà carissimo l’esserne avvisato. …
(P.S.): Havevo fatto la presente, et pensavo anco scriverla di mia mano, ma il tempo mi è mancato questa sera per copiarla; non se ne maravigli, poiché è di mano d’un mio secretario particolare confidentissimo, come se l’havesse copiata io. Questo dico perché conosca che mi preme per hora il secreto.
Fußnoten
- 1 Nr. 120 und 121 vom 17. Juni 1596 sind an C. Aldobrandini gerichtet und beinhalten beide nicht die offenbar angesprochene Passauer Nachfolgefrage.
- 2 Siehe Nr. 14 A1.
- 3 Herzog Wilhelm V. von Bayern.
- 4 Die bayerischen Prinzen Philipp und Ferdinand waren seit 11. Dezember 1592 in Rom, am 10. April 1593 kam auch Erbprinz Maximilian und am 11. Mai traten sie gemeinsam die Heimreise an: Pastor XI, S. 252; Rainer, GN III, S. 68, 169.
- 5 Siehe Nr. 119.
- 6 Ranuccio Farnese war mit Erzherzogin Katharina Renate verlobt, die aber 1595 als Braut starb; 1600 heiratete er Margherita, Nichte des Kardinals P. Aldobrandini: Hurter V, S. 35–38; Pastor XI, S. 44. Hier offenbar Bezug auf ein Gerücht über eine bevorstehende Verlobung mit einer bayerischen Prinzessin, siehe Nr. 119, 125.