Briefnr. 174

Portia an C. Aldobrandini - Graz, 1596 September 16

Band 4

Regest

Reisender, von Konstantinopel über die Walachei und Polen nach Graz kommend, erzählt vom Auszug des Sultans mit riesiger Armee mit Ziel Wien; Feldzug Cicalas gegen Siebenbürgen, beabsichtigte Überwinterung in Belgrad, Angst der Türken vor vereinigter Macht aller christlichen Fürsten. Huldigungslandtag.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 135 Arv–135r, Orig.


Scrissi ultimamente a V. S. Ill.ma1con l’occasione d’uno straordinario che passava in Ancona, il quale com’intesi dopo, era uno de Lodovici 2della medesima città che partito di Constantinopoli, passato il Danubio in Valachia et entrato in Polonia, è venuto per le poste per passare in Ancona, sua patria, per alcuni suoi particolari affari. Questo ha detto d’esser partito di Constantinopoli 40 giorni inanti et rifferisce il numero de turchi esser quasi infinito, come che passi un million di persone, 3intendendo quelle che sono stati levati et armati per la mossa del Gran Turco, confermando che il Cicala 4sia per entrare in Transilvania per combatter quel prencipe, et aggiunge che condurrà seco circa 140 mila soldati, et che senz’altro il Turco sia per venire a Vienna, et quello che deve far più maravigliare et sospirare insieme, massime a chi conosce et intende lo stato di queste provincie, è, che habbi a trattenersi in Belgrado questo verno, solo perché le sue genti siano più pronte et preste a danni di queste provincie la primavera che verrà. Ha 208anco detto che ne turchi sia del timore credendosi tra di loro in universale che tutti i prencipi christiani siano in armi per occasione di questa guerra, et di più che gran parte dell’essercito turchesco sia di gente nuova, le quali cose considerate tutte insieme con le forze che si trovano in Ungheria et Croatia per difesa della christianità, fariano maravigliare et perder l’animo ad ogn’uno che non confidasse più nella misericordia di Dio benedetto che ne mezzi et forze humane, non intendendosi né vedendosi apparire cosa ch’apporti maggiore speranza dell’ordinario, né di Spagna, né d’altre parti, così paiono le persone in questi affari più tosto adormentate che spaventate; per lo ché mi conviene per necessità esser vehemente et sollecito in tutti gli uffici ch’io faccio in questa materia, rendendo gratie a S. D. M.tà che se ben’ non tutti, alcuni riescano con frutto, come quelli ch’io feci con gli ultimi memoriali ch’io diedi a questo arciduca perché si riduccesse [sic!] quest’ultima dieta di già espedita.

Intenderà anche V. S. Ill.ma con gli avvisi di questa settimana5il pericolo, nel quale si sta in Croatia, che è di perder Petrina 6et di haver l’assedio a Carlstadt, scrivendosi per cosa certa ch’il sardar della Bossina habbi animo de andare a Carlstatt et di lasciare il bassa di Bagnalucca all’impresa di Petrina, a gli muri della quale erano di già accostati i gianizzeri et lavoravano con le mine gagliardamente in maniera che se non sarà stata soccorsa di subito, la speranza di difenderla sarà brevissima et il soccorso, come si dice, non può essere altrimente che tirare il Turco al combattere con le genti di Schiavonia et Croatia che potrebbono essere 9 mila o 10 mila tutti insieme, et gli Turchi possono essere circa 30 mila. 7In somma io dubito che difficilmente si potranno difendere questi luoghi per le ragioni altre volte considerate et scritte, et se si perdesse (che Dio guardi) Carlestat, sarebbe tanto dannosa a queste provincie et all’Italia quella perdita, come Giavarino a Vienna et all’Austria, perché non sarebbe mai possibile ricuperarlo senza essercito numeroso et perfetto, il quale non si può lungamente alimentare in quelle parti, però non ci riman altro che supplicar di continuo S. D. M.tà che diffenda i suoi fedeli con la sua potente mano, non essendoci veramente né forze né mezzi per resistere a questa potenza di turchi, quando essi la voglino usare, et questo si fa qui certo con assidue orationi et supplicationi. 8

Mons. vescovo di Gurg si trova qui per gli affari di Carinthia et anche per trattare alcune cose per la dieta che si dovrà fare per l’occasione dell’ho209magio di queste provincie et da quello ch’io intendo da lui stesso, il negotio havrà delle difficoltà solo per l’interesse della religione, per la quale è da dubitarsi di qualche sollevamento della nobiltà in particolare et de alcune città, se non se sarà ben provisti et avvertiti, di che scriverò anche un giorno più distintamente a V. S. Ill.ma 9…


Fußnoten

  • 1 Vielleicht Nr. 172. 
  • 2 Siehe Nr. 180. 
  • 3 Siehe Nr. 145 A 1 und 2. 
  • 4 Cigalazade Yusuf, Sinan Pascha: siehe Nr. 39 A 2. 
  • 5 Nr. 173. 
  • 6 Seit 10. September belagerte der Pascha von Bosnien Petrinja, wurde aber am 20. September unter großen Verlusten zum Rückzug gezwungen: Jačov, S. 152. 
  • 7 Siehe Nr. 178. 
  • 8 Siehe Nr. 145; Rainer, GN III, S. 205. 
  • 9 Der Kärntner Huldigungslandtag am 28. Jänner 1597 verlief ohne Probleme: Obersteiner, Griming, S. 339 f.; Fräss-Ehrfeld, II, S. 580 f.