Regest
Mehr Krankheiten und Todesfälle in Rom. Befreiung Petrinjas von türkischer Belagerung. Bayerischer Rat Speer noch nicht in Rom erschienen.
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ASV, Fondo Borghese, serie III, 39, f. 16rv, Reg.
Brieftext
Avanti hieri ricevei la lettera di V. S. delli 23 del passato1scritta di suo pugno per esserli mancato il secretario, et io per questa stessa causa sarò breve, poiché i miei o sono infermi o convalescenti, et in vero pare che l’influsso di quest’anno sia caduto sopra questa corte, di persone sendone morte molte in questa città, come lei haverà saputo. Ma, lasciando questo da parte et venendo alla risposta della sudetta sua, le dico che grandissimo è stato il contento che da N. S. et universalmente da tutti si è sentito della liberatione di Petrina dall’assedio turchescho, 2nella quale fattione, per quel che lei et altri ne scrivono, si è veramente conosciuto il favore et aiuto divino, che con tanta facilità ha levato l’inimico, che con sì grosso nevo 3si era messo per espugnar quel luogo. Et, come V. S. ha avvertito molto bene, questo buon successo farà pigliare animo alli nostri, come all’incontro lo farà fiaccare all’inimico. Dio ci aiuti conforme al bisogno che ne habbiamo.
223Il consegliero Sperio non è ancora comparso:4giunto che sarà, io non lascierò di fargli l’accoglienze che convengono alla conditione et grado che egli tiene, et al rispetto della persona dalla quale vien mandato, et alla causa della sua missione, come so di haverle scritto con altra mia. Circa il particolare che mi tocca della nominatione che questo signore potrebbe fare della persona di V. S. per il carico di che mi scrive, io non lascierò, per l’affetione che le porto, di fare tutto quel che intenderò esser di suo gusto et contentamento; et quando ella voglia fermamente escludersi dal negotio, io non mancherò di oppormi gagliardamente per impedirlo, sì come all’incontro, quando voglia attendervi, non mi mancherà modo di far per lei effettivamente tutto quel che la vorrà et che conoscerà esser di suo maggior servitio, nel quale mi troverà prontissimo sempre, et come ella sappia maggiormente desiderare. La ringratio poi delli avvisi mandatemi 5et della confidenza che mostra havere in me, et certo a gran ragione, perché l’amo da dovero et la stimo molto…
V. S. mi avvisi sempre liberamente l’animo suo, perché la servirò volintieri et con il Sperio mi governerò appunto in quella maniera che altre volte gli ho scritto.
Fußnoten
- 1 Nicht vorhanden. Ein Brief mit dem genannten Datum ist an Cinzio Aldobrandini überliefert: Nr. 177.
- 2 Petrinja war in der Nacht vom 10. zum 11. August 1594 von Ezhg Maximilian erobert worden, ging aber im September schon wieder verloren und wurde im August 1595 von Georg Lenković und Siegmund von Herberstein zurück gewonnen: Noflatscher, Maximilian, S. 180; Rainer, GN III, S. 425 (Register); Jačov, S. 121; siehe Nr. 177, 178.
- 3 So zu lesen, gemeint ist wohl nervo (Mut, Energie).
- 4 Dr. Ulrich Speer, Geheimsekretär von Herzog Wilhelm V., war schon 1592 wegen Berchtesgaden in Rom, jetzt wegen der Versorgung der Wittelsbacher Prinzen Ferdinand und Philipp: Stieve, Wittelsbacher Briefe II, S. 148; Rainer, GN III, S. 68, 71 f., 86, 88 f.; siehe Nr. 190.
- 5 Siehe Nr. 178.