Regest
Vorbereitungen für steirischen Landtag. Geheimer Wunsch Erzherzog Ferdinands nach Kommando-Übernahme für alle Truppen Innerösterreichs durch Giovanni de’ Medici. Lage an der Grenze unsicher. Petrinja und Karlstadt bedroht, damit auch Italien in großer Gefahr. Tadelt den Bischof von Triest, nicht selbst am Provinzialkonzil in Udine teilgenommen zu haben. Große Probleme zwischen Venedig und Österreich wegen Aquileia.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 181r–182r, Orig.
Brieftext
Ho ricevuto con quest’ordinario gli brevi inviatimi per ordine di V. S. Ill.ma con le sue copie et, particolarmente, quella del breve mandato a 261mons. arcivescovo di Salzburg, 1che è anco di momento maggiore, di che, havendo dato conto a questi ser.mi, mi hanno commesso di render humilissime gratie a S. B.ne et di ringratiarne anco la cortesia et sollecitudine di V. S. Ill.ma, con dichiararmi nel medemo tempo la buona volontà et rissolutione che mantengano di far ogni cosa per vantaggio et securezza della religione. 2Io poi, come prima verrà il tempo del convento de’ prelati et della dieta, farò tutti quegli officii che giudicherò esser opportuni et a proposito per negotio tanto importante a tutte queste provincie et all’Italia ancora per la molta vicinità sua.
Delle cose della guerra non è quasi che significar di momento, se non si cominciasse a considerare et pensare alle provisioni dell’anno venturo; et questo Ser.mo arciduca, per quello che m’ha conferito in molto secreto, havrebbe grandissimo desiderio di haver il sig. Don Giovanni de’ Medici per suo luocotenente generale dell’armi in tutte queste provincie,3in tanto che ne ha anco richieduto per lettere il favore et il consenso della M.tà dell’Imperatore, la quale ha dato risposta di dover haverci qualche consideratione; ci è però qualche dubio che S. M.tà si farà pregare a rissolversi, forsi per haver anco pensiero di valerse del medemo sig. in Hungheria. 4In questo potrà V. S. Ill.ma considerare quanto potesse importare haver un tal personaggio in questi confini, sì per animar questo prencipe nel medemo tempo alle cose dell’armi come anco per assicurarsi un poco più da queste parti con questo mezzo poiché con quelli che si son havuti sin’ hora per generale, confesso a V. S. Ill.ma, ch’io son stato tutta questa state in continuo timore d’una qualche rotta a questi confini, la quale sarebbe stata tanto pregiudiciale et dannosa alle cose d’Italia che non si potrebbe esprimere, essendo lo stato di Petrina et Carlestot 5pericolosissimo. Ho voluto significar a V. S. Ill.ma tutto questo nel modo ch’io l’ho inteso, che è secretissimo, accioché ella si degni di considerare quello che potesse convenire che si facesse in simil occasione.
262Il vescovo di Trieste è arrivato a questa corte per pregar, come intendo, il prencipe che lo diffenda dalla contumacia della quale è stato condannato nel concilio aquileiense;6et io farò, come prima lo vegga, con esso quell’officio che devo, biasmando assolutamente l’absenza sua in simil occasione, anco per nome di V. S. Ill.ma, la quale potrà considerare anco nel medemo tempo la miseria di questi tempi et la difficoltà che si ha di unir gli animi de’ prencipi christiani in occasione tanto importante all’universale beneficio et credere anco che questo negotio è stato tutto indrizzato da consegli di Praga, poiché qui si è seguito l’essempio et l’auttorità delle scritture venute da quella corte di dove, non essendo venuto replica per la prohibitione al capitolo d’Aquileia et per il vescovo di Pedena, 7com’ intendo, non son stati impediti più oltre; et il negotio di questa giurisditione patriarchale, siccome è il più difficile che si habbi tra la Ser.ma Signoria di Venetia et questi ser.mi prencipi, 8così il suo accomodamento gioverebbe infinitamente a molte cose et alla religione principalmente; che ho voluto aggiungere per quella fede et devotione, che io professo et tengo al servitio et commandamenti di V. S. Ill.ma …
Fußnoten
- 1 Breven vom 9. November 1596 an den Erzbischof von Salzburg, die Bischöfe von Laibach, Gurk, Seckau, sowie an Äbte und Prälaten (ohne Namen) mit der Aufforderung zur Standhaftigkeit am steirischen Landtag gegen Forderungen der Häretiker: ASV, Ep. ad Principes, Registra 28, f. 376r–381v; siehe Nr. 208, 214.
- 2 Siehe Nr. 200, 204.
- 3 Giovanni de’ Medici war ein erfahrener, aber schwieriger Kriegsmann. Er kommandierte 1594 und 1595 die schwere Verluste erleidenden ca. 2.300 Mann starken toskanischen Hilfstruppen in Ungarn: Niederkorn, S. 398–400; Jačov, S. 57–60, 123 f.
- 4 Bei der Belagerung von Kanizsa kommandierte er wieder das ca. 2.000 Mann umfassende toskanische Kontingent: Hurter IV, S. 373–375; Jačov, S. 230 f.
- 5 Karlovac/Karlstadt war die stärkste Festung in der kroatischen Militärgrenze: Vaniček, Militärgrenze I, S. 65 f.; Karl Kaser, Freier Bauer und Soldat, S. 55, 165; Rainer, GN I, S. 102, 204 f., 264, 268; Noflatscher-Springer, S. 59 f.
- 6 Johann Wagenring, Bogarino, 1592–1597 Bischof von Triest, ließ sich beim Provinzialkonzil in Udine 1596 durch Michael Passera, Kanonikus in Triest, vertreten: Morelli I, S. 261.
- 7 Georg Rautgartler: Siehe Nr. 214 A 4.
- 8 Das Problem wurde erst mit der Auflösung des Patriarchates Aquileia im Jahr 1751 und der Errichtung der Erzbistümer Udine und Görz gelöst: J. Rainer, Versuche zur Errichtung neuer Bistümer in Innerösterreich unter Erzherzog Karl II. und Kaiser Ferdinand II., in: MIÖG 68 (1960), S. 457–469.