Briefnr. 406

Portia an P. Aldobrandini - Graz, 1598 Februar 16

Band 4

Regest

Dankt für Wohlwollen und Güte, verspricht treue Dienste. Sondergesandter Ferdinands für Gratulation wegen Ferrara reist am nächsten Tag ab.


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ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 219rv, Orig., eigenhändig


Mi scrisse il sig. Regini, nel partir suo di Bologna, la benigna volontà et gratia che V. S. Ill.ma haveva dimostrato nell’occasioni che si presentava d’aiutarmi et favorirmi con l’ordinaria sua benignità et protettione,1degnandosi di farmi sapere et intendere che, se non fosse stato l’occasione di promovere et favorire il commodo dell’Ill.mo sig. cardinal Mantica 2come creatura della S.tà di N. S. et persona tanto congiunta et amica di V. S. Ill.ma, ch’io havrei conosciuto in qual grado di gratia sia riccevuta et accetta appresso di lei la servitù et devotion mia; il che mi è stato di tanto et tal favore ch’io sarò anche per questa gratia obligato a V. S. Ill.ma mentr’havrò vita. Supplicandola però a persuadersi, per farmi gratia anco maggiore, ch’io non ho desiderio che aguagli a quello d’esser tenuto da V. S. Ill.ma per servitore di quell’affetto et devotione ch’io le sono et, con tutto ch’io sia nel numero de’ più poveri et bisognosi (almeno per le spese ch’io ho sostenuto molt’anni sono et sostengo in servitio della sede apostolica), 3stimo però molto più et senza comparatione alcuna la buona et vera gratia di V. S. Ill.ma, che non stimo l’interesse della rimuneratione per le sudette fattiche, confidando che quando io havrò et mi manterrò quello ch’io professo esser di principal desiderio mio, com’ho detto di sopra, che non mi mancherà 437anche mai calore et protettione tale da V. S. Ill.ma che non si possi sovvenir alla povertà mia, nella vecchiaia ancora, 4potendo anco V. S. Ill.ma esser certa di dover haver auttorità sempre di valersi della persona mia in ogni tempo et in qualunche servitio et officio benché mediocre, mentre che sia congiunto col servitio particolare della persona et interesse di V. S. Ill.ma; la qual considerando l’obligation et servitù mia di tant’anni con S. B.ne et con V. S. Ill.ma, può anco vedere ch’io non son più a tempo, né per età né per attitudine, di seguir altro padrone né altra fortuna che la sua; et se V. S. Ill.ma si degnerà di mantenermi hora nel medesimo stato di gratia, potrebbe anco un giorno degnarsi di recevermi nel numero de’ suoi servitori et familiari, come hebbe l’Ill.mo Farnese di bona memoria 5diversi prelati suoi servitori vecchi ben amorevoli et confidenti in sua casa. Et questo ho desiderato di scriverle et replicarle di mia mano per professare et dechiarare più apertamente quell’obligatione ch’io conserverò in perpetuo alla persona et al servitio di V. S. Ill.ma, dalla quale io non desidero altra gratia per hora se non ch’ella si degni di aggradir questa mia devota volontà et affetto …

(P. S.:) Penso che questo ser.mo arciduca manderà persona a posta per congratularsi con V. S. Ill.ma dell’acquisto fatto del ducato di Ferrara et per dechiarar quella osservanza ch’egli professa alla S.tà di N. S. et a V. S. Ill. ma etc. et questa potrebbe partirsi dimani di qui.6


Fußnoten

  • 1 Siehe Nr. 396, 410. 
  • 2 Francesco Mantica, 1586 Rotaauditor, 1596 Kardinal, Mitglied der Konzilskongregation: Pastor XI, S. 21 A 5, 627; Jaitner, Hauptinstruktionen, S. LXXIV A 31. 
  • 3 Siehe Nr. 396. 
  • 4 G. Portia war damals 39 Jahre alt. 
  • 5 Kardinal Alessandro Farnese, gestorben 1589: Pastor X, S. 177 f., 406. 
  • 6 Ferdinand sandte Ursinus de Bertis, Propst von Eberndorf, nominiert für Triest: Nr. 417.