Briefnr. 413

[Portia an P. Aldobrandini] - [Graz, 1598 Februar 23 oder 16]1

Band 4

Regest

Bemüht um Beilegung des Jurisdiktionsstreits mit dem Patriarchen von Aquileia. Wird dem Hauptmann von Gradisca Änderung seines Verhaltens und dem Patriarchen Mäßigung nahe legen, weil strenges Vorgehen nach italienischer Art hier noch mehr Schwierigkeiten auslöst. Die Probleme Ferdinands mit Bartelmä und Franz Khevenhüller sind beigelegt. Im Landtag nicht alle Fragen erledigt. Entscheidungen wegen des Kriegs notwendig.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie III, 92 A, f. 220rv, Kopie


444

Significai a V. S. Ill.ma con le precedenti mie2quello ch’io haveva operato et ottenuto da questo ser.mo per sodisfattione di mons. R.mo patriarca d’Aquileia et del negotio controverso col capitano di Gradisca, 3et spero che con questa dimostratione et un poco di remissione dal rigore dal canto di mons. patriarca sudetto, che si otterrà anco alcuna cosa di più dai consiglieri; et se il capitano di Gradisca verrà alla corte, come si dice, 4io li farò quell’ammonitione che si conviene, et confido che rimetterà del usato suo modo di proceder, però per l’effetto che si desidera et ch’io ho affaticato anche lungamente, di conservar cioè mons. patriarca nella benevolenza et buona corrispondenza di questa corte. 5Questi accidenti et simili non son molto a proposito, conoscendo io che questi allemani s’incrudeliscono troppo et si va a camino di perdere il frutto et il modo di giovar a quella parte di diocese che mons. patriarca si trova havere in Carinthia et quelle parti; et perciò ho giudicato sempre, come V. S. Ill.ma havrà inteso dalle mie lettere di molto tempo, che il processo di rigore et al modo d’Italia con queste genti fosse per apportar difficoltà et diffidenza maggiore, com’hor vedo et isperimento. 6Creda però V. S. Ill.ma et tenghi per fermo ch’io non lascio di far tutto quello che si conviene per difender l’autorità et giuridittione ecclesiastica et la riputatione et il merito di mons. patriarca, et quello ch’io significo a V. S. Ill.ma è solo per rifferirle quello ch’io conosco et trovo in pruova nelle persone di questa natione, delle quali finalmente i prencipi si servano et confidano, massime nelle cose di genti estranee. Lascio hor gl’interessi di stato, perché sarebbe cosa molto lunga da dedurre nella present’occasione et materia, massime essendo anche questi notissimi a V. S. Ill.ma.

Finalmente il prencipe ha superato la difficoltà con gli baroni Chevenilleri, i quali hanno rissolto di obedire a S. A. et di rimetterli la presentatione in due suoi loghi di due ecclesiastici cattolici in luoco di due luterani, ch’essi havevano di già proposti et presentati.7Et in quest’occasione l’arciduca si è portato mirabilmente et con molta vertù et fortezza d’animo et, se ben egli non ha voluto permettermi ch’io parta per questo negotio et per quelli della dieta, ha però fatto molte cose anche di sua vertù, prima che le fossero quasi anco da me ricordate et soggerite. Insomma gli principii son grandi et si vede che N. S. le assiste et le fa riuscir cose che mai successero 445all’arciduca Carlo. Piaccia a Dio che si mantenghi et sostenghi in questa volontà et prosperità et che non si perda quell’animo ch’egli ha per l’età et sopra le forze grandissimo, ch’io ne spero ogni bene et un notabil profitto per queste provincie.

Gl’affari di questa dieta non son ancora accommodati et si sta su certi gravami assai duri et accerbi, pur si spera qualche cosa di meglio con la prima risposta della provincia, havendosi il ser.mo dichiarato di voler rispondere in altro tempo alle lor proposte gravezze, et ch’intanto debban venire alle rissolutioni importanti per la guerra presente, ch’è quanto m’occorre …


Fußnoten

  • 1 Undatierte Kopie eines nicht auffindbaren Schreibens von G. Portia an Cinzio Aldobrandini. Die Duplikate Nr. 413 und 414 können dem Inhalt nach sowohl dem 16. wie dem 23. Februar 1598, beides reguläre Posttage, zugeordnet werden. Dass der Tod der Königin Anna von Polen nicht erwähnt wird (siehe Nr. 412, 416), scheint für eine frühere Datierung (16. Februar) zu sprechen, doch könnte dieser in einem separaten Schreiben angezeigt worden sein. 
  • 2 Nr. 402. 
  • 3 Siehe Nr. 402 A 2. 
  • 4 Siehe Nr. 416. 
  • 5 Siehe Nr. 262. 
  • 6 Trebbi, Barbaro, S. 154 f. 
  • 7 Am 23. Februar wurde der Streit Ferdinands mit Barthelmä und Franz Khevenhüller um die Einsetzung des Propstes von Kraig beigelegt: Loserth, FRA II/58, S. 271 f.; Wadl, Kraig, S. 99 ff.