Regest
In Innerösterreich amtierende Bischöfe bekräftigen immer wieder ihre Anhänglichkeit gegenüber dem Heiligen Stuhl. Die Bischöfe von Seckau [Brenner] und Lavant [Stobaeus] wollen für den Ad Limina-Bericht nach Rom reisen. Der Eifer der beiden sowie des Bischofs von Gurk [Spaur] sollte den Erzbischof von Salzburg [Raitenau] zur persönlichen Umkehr und zur Behebung der Missstände im Erzbistum Salzburg bewegen. Der Papst könnte dies durch ermunternde Briefe an die Salzburger Eigenbischöfe befördern. Der Kapuziner Macario da Ferrandina wird in die venezianische Ordensprovinz geschickt. Der ehemalige Germaniker und Abt der Zisterzienserabtei Wilhering [a Lacu] soll Abt des Benediktinerstiftes Garsten werden, Portia bittet in dessen Namen um die Zustimmung des Papstes.
Archiv
ASV, Fondo Borghese, serie III 113 B, fol. 160r–v, Orig.
Referenzen
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Beilage: fol. 161r–v, Disordini di Monsig. Arcivescovo di Salzburg, che
s’odono nelle
Provincie et che eccitano pensiero di ricorrer a Roma.
Brieftext
Sono così desiderosi et pronti gli Vescovi di queste Provincie di dimostrarsi con effetti obedienti ai commandi della S.tà di N. S. et di cotesta Beatissima Sede che passano puochi giorni che non lo contestino et replichino a me con termini et parole assai significanti et in particolare il Vescovo di Seccovia, il quale sta aspettando ciò che S. B.ne ci degnerà a commandarle circa la sua venuta a visitar limina SS. Apostolorum, sopra ’l qual particolare credo c’habbi anco scritto ’l Vescovo Lavantino1et che le lettere si truovino anco in mano dell’Ill.mo Sig. Cardinal Mattei 2. In questo proposito m’occorre di significar a V. S. Ill.ma che con l’obligatione di questa Visita et con l’aiuto di questi Vescovi si potrebbe aiutar molto le necessità di questi Stati negletti, si può dire, et abbandonati dalla cura di Monsig. Arcivescovo, 186particolarmente se fossero tanto animati et essortati da S. S.tà quanto che si veggono impediti dal sudetto Arcivescovo, di che si sono lasciati intender meco assai apertamente; et io aggiongo che essendo essi assai confidenti nella gratia et benivolenza dell’Arciduca si potrebbe sperar molto profitto, et per questo mezo si potrebbe fors’anche più facilmente aiutar la conversione di Monsig. Arcivescovo, il quale quando vedesse et conoscesse che i suoi difetti sono osservati et che si pensa d’applicarci qualche rimedio, mi persuado che senz’altro ne sentirebbe confusione et forsi acquistarebbe dispositione ad emendarsi più facilmente, et se gli scandali non fossero publici et non eccitassero nel popolo pensiero di ricorso a Superiori, volentieri mi rissolverei di tacere et passarla com’ho fatto tant’anni sono. Et io crederei che se S. B.ne facesse con lettere particolari animar questi Vescovi et quello di Gurg 3ancora che tutti insieme si congregarebbono et pensarebbono forsi a qualche rimedio per aiutar la sua Metropolitana con l’auttorità di cotesta Santa Sede et favore dei Prencipi ancora, il che ho giudicato esser debito mio di scriver a V. S. Ill.ma così apertamente per un certo dubio ch’io tengo che questi Vescovi non mi oblighino un giorno a farlo con maggior dichiaratione, a che non verrei volentieri per non apportar molestia maggiore alla S.tà di N. S. et acciò V. S. Ill.ma si degni d’avvertirmi et commandarmi alcuna cosa.
Vedrò di disporre quanto prima Fra Macario Capuccino perché di qua passi nella Provincia di Venetia et spero che lo farà con un profitto spirituale4, et in tanto io rendo a V. S. Ill.ma gratie infinite de favori che si degna di farmi et procurarmi per sollevatione di quest’anime che capitano in queste parti con pericolo loro et molto mio travaglio.
Sono alcuni giorni che s’è trattato di transferire il Rev.mo P. Alessandro a Lacu Abbate in Villerin Cisterciense5all’Abbatia di Stairgarst in Austria di ordine Benedettino, et perché questo non si può né si deve fare senza licenza et indulto della S.tà di N. S., il sudetto Abbate m’ha pregato di supplicarne a V. S. Ill.ma conform’ad una supplica ch’io ho mandato al mio Agente 6costì, il che faccio con tanto maggior affetto quanto ch’io son accertato che sarà con profitto et augumento della Catolica Religione, essendo questo P. Alessandro molto zelante et efficace contra gl’Heretici et assai idoneo et dotto 187per esser stato già Alunno nel Collegio Germanico, et con rimaner a V. S. Ill.ma anco obligato del favore prestato nel particolare della Casa destinata già per i Nontii residenti in questa Provincia 7…
Fußnoten
- 1 Vgl. Nr. 46.3, 50.1, 55.2.
- 2 Girolamo Mattei (1547–1603), Kammerkleriker (1573), Kardinal (1586), Mitglied (1590) und Kardinalpräfekt der Konzilskongregation (1591–1603): vgl. DEL RE, Cardinali prefetti, S. 269; JAITNER, Clemens VIII., S. XCIV (Anm. 32).
- 3 Christoph Andreas von Spaur (1543–1613), Bischof von Gurk (1574–1603), Regierungspräsident und Statthalter von Innerösterreich (1577–1584), Bischof von Brixen (1601–1613): vgl. GATZ, 1448–1648, S. 671–674.
- 4 Vgl. Nr. 59.2.
- 5 Alexander a Lacu (gest. 1613), Abt des Zisterzienserstiftes Wilhering (1587–1600), Abt des Benediktinerstiftes Garsten (1600–1601), Abt des Benediktinerstiftes Kremsmünster (1601–1613): vgl. EIDINGER.
- 6 Nicht auffindbar. Alfonso Pico: vgl. Nr. 61.1.
- 7 Vgl. Nr. 65.1.