Briefnr. 104.1

Portia an Aldobrandini - Graz, 1600 Januar 17

Band 5

Regest

Die Steuern und Abgaben auf geistliche Güter sind in einer Bulle von Papst Nikolaus V. begründet, die den Fürsten dies bei Notwendigkeit (Landesverteidigung, Eheschließungen der Töchter) erlaubt. Auch im Reich ist dieses Vorgehen mit Zustimmung des Apostolischen Stuhles Usus. In Innerösterreich wird die Besteuerung in den Landtagen festgelegt, um so die Grenzsicherung zu finanzieren, an der auch die Abtei Rosazzo fur ihre Besitzungen in der Grafschaft Görz beteiligt ist.


Archiv

ASV, Fondo Borghese, serie IV 287, fol. 192r–v, Orig.


Referenzen

  • Beilage: fol. 193r–196v, Summarium exercitii Jurisdictionalis Abbatiae Rosacensis.

In essecutione di quanto V. S. Ill.ma mi commanda con sue lettere del primo1, son ito investigando le ragioni da quali sostentati gl’antecessori di questi Prencipi habbino legitimamente potuto incaricare li beni Ecclesiastici di Steure et di contributioni. Attorno che ho inteso che vengono a fare fondamento sopra una Bolla di Papa Urbano V 2, con la quale fu concesso 267all’Imperatore Federico Prencipe d’Austria et a suoi successori facoltà di potere in caso urgente et necessario non solo per difensione contro ’l Turco ma anco in occorrenza di dar le Figliuole a marito, aggravare nei stati di Casa d’Austria di contributione i beni di Chiesa, il che sicome io credo che da quel tempo havesse origine, così penso che sia andato poi sempre continovando, non essendo mai mancate le occasioni et i bisogni di diffendersi dalli nemici communi. Ma quest’effetto è anco passato per tutto l’Imperio, et usato, com’ho inteso, a centinaia d’anni in publici Imperiali Comitii, dove par verisimile, et loro attestano che vi sia sempre concorso l’assenso della Sede Apostolica, massime non ritrovandosi tra Prelati che conoscano l’Imperio alcuno immune da pagare simil sussidio, nè pure gl’istessi Elettori Ecclesiastici, i quali contribuiscono la loro tassata portione, come fa anco l’Arcivescovo di Salzburg che paga trentamila fiorini per ogn’anno di contributione. Aggiongendosi di più che in questi Stati sottoposti alla Casa d’Austria simili aggravii non sono mai de facto stati posti da Prencipi moderni agli Ecclesiastici, nè meno alla Nobiltà o ad altri inferiori, ma le Provincie di consenso delli tre Stati così d’Ecclesiastici come de Gentilhuomini et de popoli sono da lor stesse venute in deliberatione di far simili contributioni, scorgendo chiaramente che quando non si usasse questo mezo, che non si potrebbe tener lontane dalle Provincie le forze del Turco, anzi sarebbono venute facilmente a sentire in sé stesse danno maggiore nell’anime et ne beni; et perciò in tempo di bisogno, che occorre annualmente, ogni Provincia è tenuta mandar fuori tanta gente che viene poi pagata da simil dinaro delle Steure oltre ’l soldo che si dà ordinariamente per mantenimento del presidio di Carlestot et altri luoghi. Il che però non vien mai alle mani del Prencipe, né de suoi Ministri, ma vien dispensato da Diputati delle Provincie et questo è l’uso della Stiria, Carinthia et Carniola et del Contado di Goritia ancora, presso gli Diputati del quale suol pagare, com’intesi già, l’Abbatia di Rosaccio centosettanta Fiorini di questa moneta per la retta de beni che si truova havere sottoposti a quel Contado. Il che è quanto posso dir a V. S. Ill.ma in questa materia, la quale haverà nel resto udito dall’ultime mie lettere 3l’appuntamento preso per sodisfarle nelle cose della sodetta Abbatia et haverà conosciuto la buona mente c’hanno questi Prencipi di compiacere a V. S. Ill.ma, in cui si è da loro posta ogni speranza per l’intercessione de favori et gratie che sempre aspettano da S. B.ne per mezo dell’auttorità di V. S. Ill.ma … a


Fußnoten

  • 1 Nr. 100.2, 100.3. 
  • 2 Hier liegt eine Verwechslung mit Papst Nikolaus V. (1447–1455) vor. Er verlieh Kaiser Friedrich III. und seinen Erben am 22. März 1452 das Recht, in bestimmten Fällen auch ohne Zustimmung der Diözesane in seinen Erbländern vom Klerus Steuern zu erheben: vgl. SCHWIND/DOPSCH, S. 367; SRBIK, S. 144f.; PICKL, S. 93. 
  • 3 Nr. 101.1. 
  • a Dorsalvermerk, fol. 197v: Risponde che l’impositioni a beni Ecclesiastici habbia origine da una concessione di Urbano sesto et c’è l’osservanza in tutto l’Imperio. Al Bartolelli che me ne parli.